Sandra Scoppettone first emerged as one of the best hard-boiled mystery writers using the name Jack Early for her first three novels that included A Creative Kind of Killer (1984) that won the Shamus Award from the Private Eye Writers of America for best first novel. She had started writing seriously since the age of 18 when she moved to New York from South Orange, New Jersey. Scoppettone in the 1960s collaborated with Louise Fitzhuh and in the 1970s wrote important young adult novels. The Late Great Me depicting teenage alcoholism won an Emmy Award in 1976. Her real name was revealed in the 1990s with the start of a series featuring PI Lauren Laurano. Scoppettone shares her life with writer Linda Crawford.
Around 30 years ago I read this as a child. Curious to see which books held my attention when I was younger, I decided to reread it. It's clear that it's written for a younger public (the back cover mentions 10-12 years old). Nevertheless the story remained entertaining because of the whodunnit aspect. Although mostly superficially, several important themes relating to the lives of young people are addressed. Some of them aren't handled the way I'd like to see it (no details to avoid spoilers), but they could certainly form a good starting point to incite interesting conversations in class.
Excerpt from my review - originally published at Offbeat YA.
Pros: Easy to follow. Nice, well-drawn setting. Lead has a pleasant voice. Cons: Many themes are touched but not analysed. Characters are mostly sketched, though not total stereotypes. Will appeal to: Mystery lovers who don't mind an old-fashioned story. Fans of sibling rivalry tales.
Sort-of-disclaimer: I read the Italian translation of this book, so I can't really judge the writing style. Also, I don't know if any parts of this novel have been cut off in my version. Since the above blurb is really lacking, here is a short recap of this novel. Seventeen year old Anna (the lead) and her family move to a small town in Maine, after Bill (Anna's twin) stole some money at school because he wasn't able to deal with his own problems. Despite having a boyfriend (Tony) at home, Anna falls for the popular boy, Kirk, whose family helps running a restaurant owned by her parents. When Kirk is killed during a game, Bill is charged with murder, and Anna tries to clear his name, opening a whole can of worms in the process. I decided to buy this book after reading Trying Hard to Hear You from the same author - which I loved. Also, that novel was even older than this one, and still managed to be great IMHO. But unlike his predecessor, Playing Murder, while a pleasant little read, suffers from old age. My biggest peeve against the book is the fact that it touches many themes - from teen angst to sibling rivalry to domestic abuse - without examining any of them in depth. We sympathise with Bill because he made a mistake out of teen angst, and now he has to bring the stigma. We sympathise with Anna, who is mad at him for said mistake, especially because it is the main reason for their family to relocate. We sympathise with another character that I won't name (no-spoiler policy) for being abused from a very close person. But none of these issues is actually brought to the next level - mostly, they are touched but not delved upon. [...]
Quando ho iniziato a leggere questo romanzo, ero incuriosita dall’ambientazione e dal mistero che ruota attorno al “gioco dell’assassino”. L'idea di un’adolescente che cerca la verità per difendere il fratello mi ha subito conquistata, c’è tensione, senso di giustizia, e quel tipico spirito investigativo da romanzo per ragazzi.
Il ritmo della storia è abbastanza vivace, e l’evoluzione dei rapporti tra i personaggi aggiunge una certa profondità. Tuttavia, ho trovato alcuni passaggi un po’ affrettati, specialmente nella costruzione dei personaggi secondari. Alcune reazioni sembrano poco realistiche, e il mistero perde un po’ di mordente nella parte centrale.
Apprezzo il messaggio sottostante sul coraggio e sull’importanza di non fermarsi alle apparenze, ma avrei preferito una trama più coerente e meno prevedibile.
Un thriller per ragazzi ben strutturato, dove quello che appare non corrisponde mai alla realtà, neanche le persone sono quello che sembrano. Un omicidio inizialmente senza movente si tramuta in qualcosa di torbido, la vittima era apparentemente adorata da tutti, oppure è l'esatto contrario? A volte un po' ingenuo nei dialoghi, ma la trama è decisamente originale, mi stupisco che non ne abbiano tratto un film, avrebbe reso tantissimo!
Un giallo molto corto che ha come pregio la narrazione e il potere di tenerti incollatə alla storia ma mi ha lasciata un po' insoddisfatta. La trama abbastanza ben sviluppata ma forse mi aspettavo qualcosa di più. Non mi è sembrato un libro troppo per 10-12 anni e a volte si usano dei termini un po' aulici perché sia credibile che narrino dei ragazzini. Oltretutto, solo perché i protagonisti sono teenager, non vuol dire che il libro sia adatto a tale pubblico. Carina l'idea che la protagonista imiti l'investigatrice dei romanzi gialli della madre per risolvere il caso.
!!!SPOILER ALERT!!!
Vaccadì ogni capitolo che si legge si scopre quando Kirk effettivamente fosse un ommemmerd perché veramente e la sorella ricattata per farsi fare foto da nuda vendute a tutta la scuola ED essere menata + il fratello che veniva sfruttato per spacciare erba e cocaina + ragazze varie sfruttate tanto per essere giocattolini da collezione + la morosa insultata e derisa e rubata all'amico E ricattata!!!!!? Pensavo ci sarebbe stata una risoluzione un po' alla Agatha Christie con tutti che avevano contribuito e invece è solo uno... Sincera potevamo anche non scomodarci a scoprire il colpevole visto che Kirk lo volevano tutti morto e le motivazioni di chi è stato sono state nettamente più ridicole rispetto a tutti gli altri.
Nonostante la trama mi avesse attirato tanto, non credevo che un giallo per ragazzi potesse appassionarmi così tanto. Proprio così lettori miei... Il gioco dell'assassino me lo sono letteralmente divorato. L'autrice è riuscita ad incuriosirmi e a tenermi incollata al libro fino all'ultimo capitolo cosa che spesso, neanche i thriller così detti "adulti" riescono a fare.
A causa di una malefatta del fratello gemello Bill, Anna e la sua famiglia sono stati costretti a trasferirsi nel Maine, a Blue Haven Island. Qui hanno rilevato un ristorante di Aragosto e grazie a questo hanno potuto legare con le persone del posto. Anna fidanzata ormai da anni con Tony non può far a meno, dopo il trasferimento nella nuova cittadina, di provare una sorta di attrazione per Kirk, il figlio maggiore della famiglia Cunninghan nonchè il ragazzo modello e generoso che tutti sembrano amare. Anche Kirk, nonostante sia fidanzato con Charlotte, sembra provare qualcosa per Anna. I due quindi tra incontri fugaci e baci rubati iniziano a corteggiarsi. Una sera però mentre i ragazzi del paese, Charlotte, Bill, Anna, Kirk, Watson, Dick, Nicki e Larry si apprestano a giocare al loro solito "gioco dell'assassino", Kirk viene ucciso veramente nel bosco con il suo coltellino. La colpa ovviamente ricade sull'unica persona ad avere avuto già problemi con la giustizia, ovvero Bill, il fratello di Anna.
Ma perchè Kirk è stato ucciso? Era realmente quella persona ammirevole e coraggiosa che Anna credeva? E perchè Tony è comparso misteriosamente a Haven Island proprio la sera dell'omicidio?
Il gioco dell'assassino è in realtà una storia molto semplice che, raccontata in prima persona da Anna, la vera protagonista di questo simpatico giallo per ragazzi, vi condurrà dentro ad una indagine esilarante. La trama l'ho trovata ben strutturata e l'autrice è stata talmente abile a celare l'identità dell'assassino che quasi fino alla fine ancora non ne ero venuta a capo.
Ho apprezzato molto anche il personaggio di Anna, non si tratta infatti della solita ragazza stereotipata anzi, nella sua fragilità e sensibilità, tirerà fuori il carattere per dimostrare a tutti che il fratello gemello, non è l'assassino di Kirk. Annotando su un taccuino, tutti i dati dei presenti al gioco, Anna si immedesimerà nei panni di Libby Crawford, la protagonista dei libri gialli scritti proprio da sua madre. Riuscirà a trovare l'assassino e a scagionare il fratello?
Si tratta di un libro degli anni ottanta ma questa nuova edizione del battello a vapore lo ha reso ancora più frizzante e gradevole. Stanchi dei soliti thriller impegnativi? Allora provate a leggere Il gioco dell'assassino, lo consiglio però soprattutto a quei ragazzi che hanno sempre sognato di fare gli investigatori e che si vogliono avvicinare al genere mistery.
I read this when I was in middle or early high school, so the details are very much clouded. This has mystery and I'd never heard of a game called playing murder, so it was interesting about the game though I think I remember being a little confused by the rules. The main character wasn't that likable because she really liked one guy but throughout the novel it becomes clear she was duped by him and the romance she thought they had wasn't real, because he didn't really care about her and wasn't who she thought he was. All the other characters are mad at her for siding with him and not seeing the truth because she was too consumed with him, I can't remember his name. I do remember she thinks one of the guys, who drew a really gruesome drawing, is the killer. She finds the drawing in his truck or something. And her brother I believe ends up with some girl in here. The guy that the main character liked, who might be the guy that was killed, took pictures of her, she may have been his sister, so he had pictures of her naked and sold them to guys. That was way too adult in theme for a YA novel and I don't think kids should be exposed to nude pictures being sold, it's just too much. I remember resenting the fact that side characters got their love story while the main character was single, and the romance I was looking forward to in the beginning was all a lie.
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Teenage protagonist has a boyfriend who scares, threatens, and tries to strangle her, and when she finds out he's not the murderer of one of her friends, she runs into his arms, presumably to live happily ever after.
The real mystery in this book is how it even got published, and who would even want to read it.
ho iniziato questo libro proprio perché era abbastanza breve da permettermi di finirlo in poche ore, ma speravo fosse più intrigante.
la protagonista, anna, non è una delle persone più simpatiche del mondo. la sua testardaggine nel non concepire come una persona possa essere diversa da ciò che si crede mi ha portato a odiarla per metà libro. si è improvvisata detective per scoprire chi avesse ucciso il suo ‘ragazzo’ (che poi suo non era, dato che era fidanzato con un’altra e lei ne era al corrente) ma i suoi pensieri non erano abbastanza flessibili da permetterle di riconoscere con lucidità l’assassino. l’unica cosa positiva di questo libro è che neanche per un istante ho sospettato chi potesse essere il colpevole—ho passato in rassegna tanti nomi, ma quello non mi si è neanche avvicinato. il finale è stato abbastanza deludente. anna ha romanticizzato la figura del suo ex così tanto da non capire che il suo atteggiamento è violento. merda, ha provato a strangolarla! mi ha fatto imbestialire come sia tornata da lui alla fine del libro e lo abbia considerato un eroe per averla salvata, veramente. passa un pensiero distorto e sbagliatissimo. la scrittura tutto sommato era interessante e dritta al punto, fornendo un background completo e al contempo le vicende del presente in modo da narrare i fatti con scorrevolezza.
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For a thriller this book honestly wasn’t that bad. I will say it left me wanting more and made me realize what I want from thrillers overall. I enjoyed the friend group aspect and that everyone was intertwined together. The fact that everyone had a different perspective from our main character about the guy who was murdered was great too. But I just was left wanting and yearning for more. I wanted more conflict. More arguments. More drama. I felt like there could of been more big things to happen to make things more scary or even more intense at moments. I honestly really thought it was Tony. After him being a dick I was like there’s no way it could of been anyone but him. But we honestly never got more from him like at all. We saw him twice before the very last couple pages. It was a good book but definitely glad it’s part of my moms collection and not mine.
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Basically there is this girl named, Anna, that moves into this town for a trip and meets a guy she likes and sort of dates him even though he has a girlfriend. Every like one day of a week they play this game called, Playing murder, only to find out Kirk, the boy Anna likes, actually dies. Anna tries to find out who the murderer is, because her brother is getting framed for killing someone even though, Anna knows he didn't. I liked that it's a mystery book, so who ever reads the book has to read the whole book to find out who killed Kirk. I think someone who likes murder and mystery, should read this book if they want.
" ... Forse nelle sue parole c'erano pu po' di verità e un po' di menzogna. Mi sentii male. Fare l'investigatore può anche essere spiacevole. Capita di venire a sapere cose che uno avrebbe preferito ignorare! ... " Non c'è nulla di più ingannevole di ciò che appare ma siamo irrimediabilmente attrattiti da ciò che riluce e a volte ci accorgiamo troppo tardi dell'errore commesso. Un bel giallo per ragazzi, vicenda torbida e dolorosa. Essendo però indicato per una categoria di adolescenti il rapporto tra Anna e Tony forse doveva essere trattato diversamente nel finale, più definito insomma, perchè non passi il messaggio che per amore certi atteggiamenti possano essere accettabili.
E' un libro fantastico, la vita privata di Anna, la protagonista, si mischia a quella della Detective 18enne. Non capisci l'assassino fino alla fine e devo ammettere che è davvero, ma davvero pieno di tensione. Per questo non riesci mai a staccarti dalla lettura! Non è troppo lungo e ha uno stile di scrittura teso, veloce, ma che si sofferma anche sulle emozioni. Adatto a tutte le età.
Molto godibile. Un romanzo per ragazzi scritto una trentina d'anni fa, con già alcuni elementi "moderni", che si legge tutto d'un fiato e che propone uno schema che è è presente in molte cose molto più recenti. Bella la famiglia della protagonista, e intrigante l'insieme dei tanti personaggi sospettati.
Questo libro mi è piaciuto molto ed é scritto molto bene. É un intrigante storia di omicidio, dove un avvincente racconto vi integrerà dentro di esso. Vi consiglio vivamente di leggerlo perché staccherete per un attimo,nel momento della lettura, le vostre continue attività la vostra vita quotidiana.
un libro veloce ma intenso, è interessante come il tutto inizia, e man mano si inizia a sospettare di tutti, pieno di colpi di scena, con un finale che sinceramente ho amato
Ho accompagnato di nuovo mia figlia in biblioteca ed ecco il risultato; che dire: questa è una delle collane con cui ho cominciato a leggere da bambina, non me ne stancherò mai.
Ihan kiva, mutta en tainnut olla täysin kohdeyleisöä. Mutta tarina oli vikkelä ja parissa kohtaa jännittäväkin, mutta kun en osaa samaistua teinitytön sielunelämään, jäi kokonaisuus pahasti vajaaksi.
Come spesso accade nei libri per ragazzi, la storia de Il gioco dell’assassino di Sandra Scoppettone si apre con un trasferimento improvviso, imposto e osteggiato. La famiglia Parker è costretta a trasferirsi dallo stato del New Jersey a quello del Maine e più precisamente nella cittadina di Blue Haven Island perché Bill, fratello gemello della protagonista, si è fatto beccare mentre rubava del denaro dalla scuola superiore in cui la sorella studia e il padre insegna.
Tra le proteste di tutti, soprattutto di Anna, vengono quindi fatti i preparativi per la partenza, ma la destinazione risulta essere tutt’altro che l’incubo atteso: una casa grande, elegante, con un bel portone rosso e tutte le camere a vista mare.