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252 pages, Paperback
Published February 24, 2022
Premetto che non amo particolarmente i polizieschi all'italiana in generale. Di conseguenza, quando ho scoperto che questo libro rientrava in quel genere, ho storto un po' il naso. Ma il titolo aveva comunque creato in me grandi aspettative. Mi ritengo una persona molto curiosa, perciò 'Lo strano delitto delle sorelle Bedin' mi aveva fatto venire come un prurito dietro la nuca, e non potevo fare a meno di leggerlo per soddisfare questa curiosità.
Il titolo si riferisce al caso irrisolto delle anziane sorelle Bedin, brutalmente assassinate a colpi di martello nella loro abitazione di Asiago, in provincia di Vicenza, e il colpevole non fu mai trovato. Sette anni dopo, qualcuno decide di riportare a galla questo crimine ingiustamente archiviato, e chiede giustizia per le povere signore: sui muri della città cominciano a comparire poesie di Sylvia Plath che rimandano al sangue e alla violenza. I versi attirano l'attenzione dello stimato investigatore Gaetano Ravidà, originario di Bari ma di recente trasferito alla locale stazione dei carabinieri dopo una brutta separazione, e ritrovatosi in un attimo catapultato in un contesto in cui, apparentemente, non succede mai niente. La sua curiosità perciò si accende subito quando coglie nelle poesie una richiesta di giustizia, e decide di mettere le mani sul singolare caso delle sorelle Bedin, mentre il ritrovamento di un nuovo cadavere apre delle porte che fino ad allora non erano state considerate...
Le premesse del romanzo non sono perciò per niente male, suggeriscono che le sue pagine saranno intrise di suspense e che alla fine la soluzione sarà quella in assoluto più insospettabile. Ma purtroppo non ho trovato una coerenza tra ciò che viene promesso al lettore e ciò che realmente si ritrova all'interno del libro.
Ho trovato infatti che molti dettagli siano stati lasciati al caso, molti aspetti che avrebbero meritato un approfondimento sono invece stati tralasciati per dare spazio a divagazioni a mio modesto modo di vedere innecessarie. Dei personaggi che a tratti si rifanno a quelli protagonisti delle vicende di Montalbano, una soluzione del mistero un po' troppo forzata e semplicistica, che non giustificherebbe il fatto che sia rimasto un cold case per così tanti anni... Insomma, un libro senza infamia e senza lode, un po' al di sotto delle aspettative e che manca decisamente di quel qualcosa in più. Peccato.