Sei mesi sono passati da quando Andy è scappato dall’ufficio di David, mettendo la parola fine a quella parte della sua vita. Sei mesi in cui ha cercato di andare avanti, un passo dopo l’altro. Ha trovato un lavoro che gli piace, è tornato a vivere con una madre che sta cercando di perdonare, sta persino mettendo qualche soldo da parte. Ma tutto cambia quando viene contattato da Jane Palmer, la socia di David, che gli fa una proposta troppo allettante per essere rifiutata. E così Andy si ritrova catapultato nel mondo di David e di suo padre, un mondo fatto di inganni e doppiogiochisti, dove niente è davvero ciò che sembra. A parte David. Riuscirà Andy a vincere tutte le sue resistenze e a dimostrargli di essere un adulto? __
“Someone to Hold” è il secondo volume della dilogia “Why did it have to be me”. È un romance mm e conclude le vicende di Andy e David. Il primo volume si intitola “Someone to Lean On”. Si informa che in questo romanzo è presente linguaggio esplicito e ( SPOILER! ) si parla di alcolismo ed elaborazione del lutto.
Jeeeeez finally!! Poi scriverò anche qualcosa di sensato
EDIT 1: ho letto questo libro in un giorno e mezzo, in un momento in cui riuscivo al massimo a leggere novelle. Questo è l'effetto che mi hanno fatto i due libri insieme.
Devo pure aggiungere che lo slow burn non è manco il mio trope di elezione ANZI e questo è uno slow burn TOTALE, ma mi sono piaciuti i pg, Joseph tantissimo!, Andy e David non devo nemmeno dirlo, e ho apprezzato moltissimo che fosse narrata in modo corretto la terapia e l'alcolismo, e il chiedere aiuto.
Detto questo ho sofferto come una bestia, ho apprezzato moltissimo il ribaltamento dei comportamenti, non ho dormito per vedere come questi due sarebbero tornati insieme, finché finalmente ce l'hanno fatta (jeeeez)
Sono passati sei mesi dai fatti avvenuti nella prima parte e qui troviamo un Andy che cerca di andare avanti, che - persino - considera l'idea di iniziare a uscire con un collega e, pian piano, si sta provando ad arrabattare nei cocci che è la sua vita dopo la "rottura" con David. Il rapporto con sua madre è ancora traballante, ma quello solido con Charlotte e con un capo che lo apprezza lo fa sentire in qualche modo quasi felice. Almeno finché una vecchia conoscenza (che non si aspetta) lo va a cercare per proporgli un accordo. David, dall'altro lato, sta arrancando in una guerra sul lavoro che è sicuro di poter vincere, ma che allo stesso tempo lo mette sotto pressione in più di un modo. Cerca di allontanare i pensieri da Andy affogando nell'alcol e nel letto caldo di qualche sconosciuto con "età giusta", ma questo di certo non aiuta la sua stabilità su più aspetti. Quando rivede Andy nello studio, è un terremoto emotivo per entrambi. Ho aspettato così tanto questo seguito che, quando è uscito, ho voluto aspettare un po' prima di cominciarlo, giusto per essere nel mood migliore. E ho fatto bene, perché non sono quasi riuscita a distaccarmi dal libro una volta iniziato - il caso ha voluto ci fosse una domenica vicina e che io abbia avuto modo di finirlo in fretta, altrimenti sarei impazzita probabilmente. Andy finalmente maturato è stato una gioia da leggere, specialmente perché finalmente ha imparato ad avere filtri, almeno a modo suo. Ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui ha affrontato diversi momenti critici della storia, su più livelli, come si sia mantenuto credibile e abbia dato in qualche modo tutto se stesso per i propri obiettivi. David... David mi era entrato nel cuoricino sin dalla prima parte, ma devo dire che in questo secondo libro mi ha proprio fatto sanguinare. Adoro le storie che trattano le dipendenze in modo credibile, la negazione, il tormento, il momento in cui si crolla e non si può più scappare. Ho trovato questo aspetto davvero trattato molto bene e il personaggio di David esplorato a tutto tondo, non lasciando strascichi. Finalmente vediamo l'uomo sotto la maschera. In questo secondo libro non ho rivalutato la madre di Andy, ma sono arrivata al compromesso con me stessa che ha fatto finalmente un esame di coscienza a se stessa, che è anche lei maturata come personaggio e ci ha permesso di darle in qualche modo la degna conclusione che si meritava. Non parlo degli altri personaggi per evitare spoiler, ma devo dire che ho apprezzato moltissimo il modo in cui hanno chiuso il cerchio, anche se a un certo punto ho temuto che esplodesse tutto in faccia a tutti, perché DAVVERO. L'editing lo trovo sempre migliore, unico fastidio che mi ritrovo a non apprezzare è il trattino basso per le frasi interrotte che... no, proprio no. A livello di lettura è un pugno in un occhio. Ho riscontrato giusto qualche refuso, ma devo dire che la qualità dell'editing continua a salire, quindi non posso che essere contenta per questo Collettivo che si sta evolvendo e crescendo su più livelli.
Non importa se ha cambiato la disposizione dei mobili in quello stupido ufficio. O se la poltrona non è più la stessa. Continua a riviverla, quella scena. Il suo corpo non ha dimenticato il peso di quello di Andy. Non ignora il sapore di quelle labbra premute contro le proprie.
Meraviglioso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Devo iniziare così questo mio pensiero, ogni pagina è stata emozione pura, ogni parola un dolce pugno allo stomaco, ogni sorriso, anche il più nascosto, vorace felicità.
Una scrittura fluida, delicata, che tocca i cuori più duri.
Personaggi veri, che non riescono a mettere fine al dolore che li fa andare avanti, così da precludere loro la felicità.
Ma..., sì benedetti siano i ma che a volte possono essere positivi e portare l’essere umano a guardarsi dentro, per davvero, e fare quel passo che pur difficile, può cambiare la vita e renderla, bella, meravigliosa e da vivere tra le braccia di chi riesce ad amare incondizionatamente.
373 pagine di assoluta bellezza che hanno reso stupenda la mia domenica.
I suoi occhi sono puntati su Andy, che è salito sul palco e sembra cercare invano qualcuno. Lui. Alza una mano e la agita, riuscendo così ad attirare il suo sguardo. Lo vede mordersi il labbro e spostare gli occhi da lui a Louise e Charlotte. David gli mostra il pollice e muove le labbra a formare due parole: «abbiamo vinto». Ed eccolo, il sorriso luminoso di Andy, che gli trasforma il viso mentre si avvicina al microfono e inizia il suo discorso senza mostrare la minima incertezza.
Un grazie di cuore all’autrice per questa dilogia che consiglio vivamente di non farvi sfuggire.
Beh, che dire se non wow? Una dilogia sofferta, una storia che si interrompe a un certo punto e tu sei lì che pensi “no, dai, dov’è il seguito, non posso restare così”. Poi il seguito arriva (questo) e da una parte vuoi divorartelo, mettendo da parte la tua vita, dall’altra non ce la fai, vuoi centellinarlo, vuoi che non finisca. Perché sai che questa volta è quella definitiva, stavolta quando finisce, finisce e basta. Niente più attese, niente più sofferenza, niente più Andy e niente più David. Se il primo ti lascia sospesə col cliffhanger, questo ti lascia felice ma vuoto. Voglio un terzo. E un quarto. E tutti gli altri fini al decimo. E quando li avrò letti ne vorrò ancora. Perché è questo che fanno le storie belle: non smettono di farsi desiderare.
Se nel primo volume (Someone to lean on) avevamo un Andy giovane e ingenuo e David adulto e preoccupato di proteggere il ragazzo, in questo secondo e conclusivo volume sembra che le partisi siano invertite: ad essere adulto sembra essere proprio Andy, mentre David lo troviamo decisamente fuori fuoco, timoroso di tutto, e soprattutto senza più una direzione. Dopo la rivelazione con cui si era chiuso il primo volume, che aveva sancito l'allontanamento dei due protagonisti, sono passati mesi, Andy ha trovato un nuovo lavoro ed è tornato a casa di sua madre. In questa nuova situazione, apparentemente tranquilla, si insinua la socia di David, Jane, che assume il ragazzo con l'intenzione di usarlo come spia all'interno di una guerra di potere all'interno dello studio legale. Da qui si diparte tutta una serie di eventi che sconvolgeranno la vita di un po' tutti i personaggi, a partire proprio da Andy e David, e che porteranno a tutta una serie di chiarimenti e di evoluzioni nelle loro vite. L'elemento più interessante di questo secondo volume è proprio l'evoluzione dei personaggi che vengono sviluppati in modo credibile e sviscerati fino nei particolari più reconditi, dandone un'immagine tridimensionale. Anche i personaggi secondari e le loro motivaizoni (Joseph, la madre di Andy, la signora Cole) vengono rivelati passo a passo, con colpi di scena che stravolgono la situazione, lasciando il lettore senza parole, ma con una costruzione della narrazione perfettamente strutturata. Il finale è positivo (in fondo è un romance), ma come ci si arriva non è così scontato (l'angst è decisamente presente). Alcuni hanno criticato il fatto che la parte romance non fosse l'elemento prevalente, invischiata com'era nella narrazione degli intrighi tra i membri dello studio legale e nella descrizione dei rapporti tra i due protagonisti e i vari personaggi secondari o di supporto, ma a mio avviso, invece questo è proprio uno dei punti di forza del romanzo, che è sì un romance, ma è anche molto di più, parlando anche di questioni importanti, quali ad esempio la dipendenza - nella fattispecie l'alcolismo -, trattandoli peraltro in modo appropriato e non banale. Interessante e ben costruito il percorso della Signora Cole, che da principio sembrava un personaggio fastidioso e arrivista, ma che invece si scopre essere decisamente di tutt'altra pasta (non dco altro per non fare spoiler). Anche l'evoluzione della madre di Andy, pur non assolvendola del tutto dalle sue responsabilità, è forse un po' tirata, ma abbastanza credibile e denota anche nel suo caso una certa maturazione. Anche dal punto di vista della costruzione letteraria quesato volume è pressochè perfetto dalla prima all'ultima pagina; c'è giusto qualche refuso sfuggito alla revisione (si contano in realtà sulle dita di una mano) ed totalmente assente il problema di frammentazione che avevo notato all'inizio del primo volume. Un altro bel libro che regala personaggi tridimensionali che ti entrano nel cuore e non se ne vanno più. Se fosse possibile, di stelle ne meriterebbe ben più si 5.
Alla fine di #someonetoleanon abbiamo lasciato Andy profondamente deluso da David, li ritroviamo ora cinque mesi dopo ancora divisi e profondamente turbati. Se Andy è in qualche modo riuscito ad andare avanti, David invece si è lanciato a capofitto in una guerra intestina che rischia di rovinarlo del tutto, entrambi portano i segni di questi mesi insieme ed entrambi non sono disposti a tornare sui loro passi. Andy è rimasto il ragazzo solare ed energico e si può dire che è anche andato avanti ma è cambiato nel profondo, più riflessivo, più maturo, sembra che David lo abbia segnato nel profondo ma che lo abbia anche scosso in qualche modo. Il nostro sexy avvocato invece non è decisamente andato avanti e la spirale di autodistruzione che a ben vedere era già presente nel primo qui prende una rovinosa discesa. Allontanare Andy, Oliver e tutti i suoi problemi nell’alcool sembra aiutarlo finché… Ho letto i due libri praticamente uno dietro l’altro quindi ho avuto la possibilità di ponderare bene la fine del primo e l’inizio del secondo avendo già presente cosa succedeva dopo e devo dire che vedere i personaggi cambiare così tanto mi faceva venire voglia di averne ancora e ancora e ancora! Il tema della dipendenza poi è ben presente e ad un certo punto assume un ruolo abbastanza centrale, cosa che non mi è dispiaciuta affatto, anche perché l’autrice non si esime dal mostrare alcuni degli aspetti più duri e come sia difficile accettare aiuto o che qualcuno si intrometta. Vorrei parlarvi anche della sottotrama del gioco di potere dentro all’ufficio legale ma sarebbe troppo spoileroso, posso invece parlarvi di Louise. Lei l’ho semplicemente adorata, esuberante, determinata, sarcastica ma, infine, con un cuore d’oro era esattamente quello che serviva ad Andy per finire di sbocciare! Insomma una dilogia che ho amato, che è volata e che non posso fare a meno di consigliarvi!
Il libro non gira però solo attorno alla relazione dei due (da una parte sì, perchè insomma è un romance) ma è anche un found family, Charlotte la migliore amica di Andy è molto presente nel libro e la trovo un personaggio fantastico, con alcuni difetti (ma chi non ne ha?) e poi soprattutto nel secondo libro si vedrà meglio questa componente con l’arrivo e l’approfondimento di altri personaggi.
In questo libro inoltre si sveleranno molti misteri che abbiamo iniziato ad annusare in quello precedente.
Voi penserete, perchè non fermarsi al primo libro? Beh, prima di tutto se è una duologia lo è per un motivo, e secondo perchè si sa che si preferiscono le storie che finiscono bene (e non è un mistero che la fine del primo libro non è esattamente radiosa.) Poi continuando la lettura scoprirete molte cose che non pensavate che avreste dovuto scoprire in cui finalmente i personaggi crescono (direi alleluia per Andy) e chiedono aiuto quando non pensavano di averne bisogno.
La scrittura di Emma è un po’ diversa dai libri che siamo soliti leggere, ha un suo che di speciale e che ho apprezzato davvero molto, soprattutto perchè si distingue dalla massa e mi ha reso la lettura molto piacevole.
Se il primo libro di questa duologia non mi aveva convinta del tutto, questo secondo capitolo mi è piaciuto di più. Sarò onesta, non ricordo piccoli dettagli della trama che sono successi nel primo romanzo, ma non importa. Sono riuscita ad apprezzare lo stesso questo romanzo. È stato impossibile non riaffezzioarmi a David, Andy e alla loro storia contrastata davvero da alcune insidie. Ho apprezzato sia la crescita personale di David che quella di Andy. Poi, mi è piaciuto moltissimo lo stile dell’autrice. Non sono molto fan della terza persona al presente, ma è stata davvero una lettura scorrevolissima.
Succede di tutto nella vita di Andy e David ma almeno finisce bene. Un concentrato di angst che potrebbe far impazzire chi legge però ha senso! Croft ha saputo creare una storia decisamente intensa ed emotiva cui però non cambierei una virgola.
Ottimo lavoro. Stra consigliato (post lettura del primo volume)
✔Ho Letto! In questo secondo libro David si trova in una guerra di potere con Jane, sua "a quanto sembra" ex-amica e collega e socia. Senza rendersene conto questo lo sta logorando lentamente, portandolo a bere di più senza contare il fato che continuando a nascondere i suoi sentimenti per Andy non aiuta. Andy si ritrova imischiato in questa "guerra" e spera di poter dimostrare il proprio valore, e a lottare per l'uomo che ama o a soffrire di conseguenza.
Nel complesso, il personaggio di David anche se un uomo di gran cuore, mi è piaciuto molto poco per tutti i due libri, lo vedevo come lui stesso si è definito, "𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘥𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘢𝘭𝘤𝘰𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘥𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘢 𝘈𝘯𝘥𝘺. "
Secondo me si arrampicava sugli specchi pur di non affrontare la verità dei suoi sentimenti, non solo verso Andy, ma durante tutta la sua vita. Anche con il suo ex Oliver o il lutto il papà di Andy.
Poi finalmente arrivato alla fine del pozzo, si è redento, ha cercato di salvarsi dalla autodistruzione e ha trovato aiuto negli amici che sono sempre stati li per lui. Ha finalmente voluto essere un uomo degno di un Andy che è molto maturato e ha anche lui trovato la sua strada. David è andato a prenderlo e Andy lo stava aspettando.
Storia ben costruita e ben scritta, ricca di personaggi secondari validi i coraggiosi. Come la storia parallela di Louise armata della sua finta strafottenza e molto, molto coraggio. Insomma... È bello, dove le seconde opportunità non sono solo un privilegio dei protagonisti. Per me è ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ . . COMPRATO E LETTO CON KINDLE E RECENSIONE "NON ACCETTATA" DA AMAZON!!!
(secondo libro della duologia Why Did It Have to Be Me) ⭐️⭐️✩✩✩ 2,5/5
Quando ho deciso di leggere Someone to Hold, ero curiosa e speranzosa. Nonostante il primo libro non mi avesse convinta, sapevo che si trattava di una duologia e speravo che questo secondo volume potesse dare più profondità alla storia e ai personaggi, facendomeli finalmente apprezzare. Purtroppo, anche questa volta il libro non è riuscito a conquistarmi.
Andy Hale, ventidue anni, ha trovato un nuovo lavoro e, nel corso della storia, decide anche di riprendere l’università. Mostra segnali di crescita e maggiore responsabilità, ma nonostante questo non sono riuscita a empatizzare con lui. David McCartney, invece, è un avvocato rispettabile, quasi cinquantenne, impegnato nei diritti umani, ma incredibilmente complesso e sfuggente. I suoi atteggiamenti spesso rasentano lo stalking, e non posso negare che questo mi abbia messo a disagio in diversi momenti.
La trama segue il legame esclusivo tra Andy e David, esplorando le sfide e le complicazioni della loro relazione. Ci sono momenti di tensione e introspezione, ma molte conversazioni fondamentali — come il modo in cui David vive la rottura con Oliver — restano inesplorate, lasciando un senso di incompiutezza.
Ho apprezzato il fatto che lo spicy sia praticamente assente, permettendo di concentrarsi sulle emozioni e sulle dinamiche personali. Tuttavia, proprio per questo, alcune situazioni avrebbero meritato uno sviluppo più profondo. Lo stile di Emma Croft resta piacevole e scorrevole, e i dialoghi risultano realistici, ma la fluidità della scrittura non basta a colmare la distanza emotiva dai protagonisti.
Un momento che mi ha colpita è la delicatezza con cui vengono descritti i sentimenti di Andy verso le proprie responsabilità familiari e il suo desiderio di migliorarsi attraverso il lavoro e lo studio. Purtroppo, però, questa stessa delicatezza non riesce a generare un vero coinvolgimento emotivo nella sua relazione con David.
In conclusione, Someone to Hold conferma il potenziale e la piacevolezza stilistica del primo libro, ma non riesce a farmi vivere appieno la storia né le emozioni dei protagonisti. Nonostante la scrittura sia gradevole, ho fatto fatica a portare a termine entrambi i volumi.
Voto: 3.5 RECENSIONE A CURA DI LADY MARMELADE In questo secondo volume finalmente si svelano tutti i segreti del passato di Andy e delle persone che gli gravitano intorno. Il tema principale resta la burrascosa relazione che intercorre tra Andy e David, o meglio quella che NON si svolge perché David non riesce ad accettare i sentimenti che nutre per il giovane e perché bloccato dal passato. Continua sul nostro blog!
Questo secondo l'ho trovato un po' più carino rispetto al primo, anche se non sono riuscita a entrare in sintonia né con Andy né con David. Mi piace che il loro rapporto evolva attraverso piccoli gesti, però le dinamiche non mi hanno convinto del tutto. Ho trovato la trama molto prevedibile, anche per quanto riguarda gli avvenimenti interni allo studio legale. Peccato.
🗣 «Non sa quando le loro dita si sono intrecciate, non sa chi ha preso l’iniziativa, sa solo che a un certo punto è successo e basta».
In questa seconda parte della storia, si vede bene come i due personaggi principali sono cresciuti. Andy e David non devono soltanto avere a che fare con quello che è successo tra loro due, come sappiamo dal finale di “Someone to Lean On”, ma anche di ciò che sono loro come persone. Questa parte è una riscoperta di loro stessi, di presa di posizione, che troviamo come tema di fondo. Andy deve scoprire se stesso e capire che cosa vuole; David deve andare avanti e diventare una persona migliore. Una cosa che devono fare per se stessi, non per una loro possibile relazione. Il modo con cui, in particolar modo, vengono affrontati temi quali l’alcolismo e un rapporto genitoriale complicato è sensazionale, tanto da farmi sentire parte della storia e amica di questi due personaggi che avrei voluto semplicemente aiutare, essere lì per loro. È proprio su queste due narrazioni che l’autrice concentra la seconda parte della storia, tanto da farmelo apprezzare di più rispetto al primo. Per non parlare del fatto che l’ho trovato decisamente più scorrevole, pieno di colpi di scena che ti tengono legatə alle pagine per voler sapere come va a finire. 📖 a chi consiglio questo libro? Consiglio in generale la duologia a chi cerca una storia d’amore complicata, che vuole emozionarsi e trovar una storia con cui empatizzare; il tutto con un pizzico di spicy a mio parere ben scritto. Ma anche e soprattutto a chi vuole supportare un gruppo di autori italiani che scrive queer!