Giuseppe Tucci (1894-1984), scrittore, archeologo, antropologo, viaggiatore, ha insegnato Filosofia e religione dell'Asia centrale e orientale presso l'Università di Roma La Sapienza. Il volume prende in esame, dopo la presentazione della principali tradizioni filosofiche dalle origini ai giorni nostri, i temi e i problemi più rilevanti della tradizione indiana nel corso di cinquemila la questione della conoscenza, l'analisi dell'Io, del tempo e dello spazio, il rapporto con il divino, l'esperienza estetica.
Giuseppe Tucci was a scholar of oriental cultures, specializing in Tibet and the history of Buddhism. He taught at the University of Rome La Sapienza until his death, though he remained a visiting scholar at institutions throughout Europe and Asia, and served as the first Chair of Chinese Language and Literature at the University of Naples from 1931. He is considered one of the founders of the academic field of Buddhist Studies.
Il libro è molto corposo e denso di informazioni. Ho apprezzato la divisione dei capitoli per tematica, anche se avrei apprezzato più riferimenti storici e temporali.
È tutto molto interessante e affascinante, anche perché il libro si sforza di evidenziare la stretta connessione fra religioni indiane e la base filosofica. Tuttavia, molte parti sono decisamente confuse e si fa fatica a comprenderle. In generale il tema del saggio è complesso e l'autore fa poco o nulla per agevolare la lettura, anche a livello stilistico e sintattico. Spesso le citazioni vengono aperte e mai chiuse.
Sicuramente merita una seconda lettura (ma anche terza) per comprendere appieno tutto, magari dopo aver letto altro di specifico sul contesto storico e più propriamente religioso (es. per il Carma e le Caste).