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Il male detto: Che cosa chiamiamo dolore

Immaginate di dover spiegare che cos’è il dolore fisico a una persona che non l’ha mai provato in vita sua. Che cosa direste? È la prima delle tante domande che guidano la giornalista scientifica Roberta Fulci nella sua indagine sulla natura del dolore. Il dolore si può misurare? Può essere considerato un senso? In passato era vissuto diversamente? Che significato evolutivo ha? La nostra idea di dolore cambia con l’esperienza, l’ambiente, la lingua, la cultura? Ogni risposta apre nuove prospettive e nuovi interrogativi che ruotano sempre attorno alla questione che cosa chiamiamo dolore? Roberta Fulci ha parlato con i protagonisti della ricerca sul dolore, affrontando il tema con brio e con una scrittura coinvolgente che mette da parte l’approccio accademico per intrecciare le storie più dal ricercatore che colleziona micidiali punture di insetto al polpo che sceglie da che parte stare, fino alla neuroscienziata che mostra ridendo la sua “stanza delle torture”. Restituendo così un quadro ricco e sorprendente di un tema tanto complesso quanto universale nelle nostre vite.

196 pages, Kindle Edition

Published May 3, 2023

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Roberta Fulci

6 books1 follower

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Utti.
537 reviews40 followers
October 30, 2023
Qual è una definizione corretta e completa di dolore? Questa è la domanda che guida la ricerca di Roberta Fulci e la spinge a scavare sempre più in fondo per trovare una risposta se non perfetta almeno soddisfacente.

Fulci intervista esperte ed esperti il più possibile eterogenei per costruire una definizione un po' a mosaico. Il lavoro di ricerca è attento e meticoloso, ma la voce dell'autrice non è mai pedante, anzi a tratti è leggera e scanzonata. Proprio lo stile è la chiave vincente di questo saggio, che propone riflessioni profonde senza prendersi troppo sul serio.

Ho la fortuna di conoscere l'autrice e non c'è dubbio che il libro sia proprio un bel frutto del suo lavoro e del suo, splendido, modo di ragionare e raccontare.
Profile Image for Dioniso Dionisi.
11 reviews
September 24, 2023
È possibile scrivere un libro incentrato sul dolore che catturi il lettore come un bel romanzo giallo? Roberta Fulci ci è riuscita. Ho cominciato a leggere la prima pagina per curiosità, con l’idea che avrei messo il libro in coda alla mia lista e invece non sono riuscito a smettere. Roberta Fulci, proponendo domande al lettore e a scienziati esperti delle varie aree che gravitano intorno al dolore (medica, biologica, psicologica, filosofica) guida il lettore in una graduale scoperta dei segreti intorno al dolore.
Inoltre il libro espone termini ed espressioni per descrivere i vari aspetti del dolore. E si sa, a volte le emozioni, le sensazioni e le esperienze prendono forma concreta solo se si ha la capacità di esprimerle verbalmente. La cosa esiste se ha un nome. Il lettore ne esce quindi sicuramente arricchito anche nella capacità di esprimere le proprie esperienze di dolore fisico ed emotivo.
Profile Image for Yldiz.
38 reviews1 follower
August 26, 2023
Interessante saggio sul dolore, che parte dalle domande dell'autrice, alle quali cerca risposte nei libri e negli incontri/ interviste con esperti del tema.
Come possiamo definire il dolore? Esiste un centro del dolore? Gli animali e gli altri esseri viventi provano dolore?
Interessante e scorrevole.
Profile Image for Antonio Sordillo.
144 reviews
October 25, 2025
"Il male detto" è un libro che tenta una delle imprese più complesse della riflessione contemporanea: nominare il male, nella sua versione scientifica, dunque il dolore, senza banalizzarlo, parlarne senza giustificarlo, ascoltarlo senza esserne complici. Roberta Fulci sceglie una via narrativa e saggistica insieme, intrecciando esperienze, voci, traumi e domande, in un tessuto che più che un trattato somiglia a una conversazione un po' inquieta con l’indicibile.

Il merito principale dell’opera sta nel suo rifiuto di offrire risposte definitive. Fulci non cerca una teoria del dolore, ma un modo per restituirne il peso linguistico: come il dolore si comunica e si trasmette. In questo senso, il libro tocca anche punte di etica: ci ricorda che ogni parola sul dolore ha una responsabilità, che parlare non è mai neutro.

Eppure, proprio in questo continuo oscillare tra testimonianza e riflessione, il libro a volte sembra smarrire la sua direzione filosofica, che pure in fondo le appartiene, malgrado si presenti come saggio scientifico. Ma il frammento prevale sulla concettualizzazione, la sensibilità letteraria sull’argomentazione. Il lettore rischia talvolta di sentirsi più spettatore che interlocutore.

Nonostante ciò, "Il male detto" è un testo prezioso nel panorama del pensiero italiano recente: non pretende di spiegare il male, ma di restituirgli la sua vertigine. Forse la sua lezione più profonda è che il dolore, prima di essere capito, deve essere ascoltato (e che ogni volta che lo nominiamo, ci misuriamo con i limiti stessi del pensiero e del linguaggio).
Ne parlo più dettagliatamente nel mio podcast, Un rosario di miserie, nell'episodio di fine ottobre.
Profile Image for Daniele Scaglione.
Author 14 books17 followers
May 26, 2023
Dove si spegne?

«Mi chiedo: se il dolore è in così larga parte l'interpretazione che ne diamo, che cosa cambia quando lo conosciamo un po' meglio?». Facciamo esperienza del dolore tutti i giorni o quasi, eppure ne sappiamo ancora poco. Per questo motivo, Roberta Fulci è diventata investigatrice. Di formazione è una matematica, di mestiere è una divulgatrice scientifica, tra le altre cose voce - ormai si può dire storica - di Radio3 Scienza.

In quanto matematica, Roberta è mossa da una «furia classificatrice». Ma non è mica facile: ad esempio, dolore fisico e dolore psicologico, come stanno in relazione l'uno con l'altro? Funziona un po' come in fisica il calore e il lavoro, che sono diverse manifestazioni della stessa cosa, l'energia? Non esattamente, la faccenda è più complessa: è vero che un dolore fisico («mi sono rotto un braccio») può essere silenziato da un forte stress psicologico («ho avuto un incidente in auto, c'è mio figlio al mio fianco e non so se è vivo o morto, manco mi accorgo che qualcosa non va, nel mio braccio»). Salvo esplodere quando lo stress passa («Mio figlio sta benissimo, era solo svenuto dallo spavento... porca miseria, che male mi fa sto dannato braccio!»).

Una forma di protezione?

Ma possiamo almeno dire che il dolore serve a proteggerci? Se io non provassi dolore, quando metto la mano sul fuoco, morirei bruciato alla prima occasione. Se un coltello che entra nella mia pelle non mi facesse male, schiattare dissanguato non sarebbe affatto improbabile. Sì, certo potremmo dire che il dolore ci protegge, non fosse che uno dei dolori più intensi che si possono provare è quello del parto: a che diavolo serve, il dolore del parto?

È una roba comunissima e al tempo stesso complicatissima, il dolore. Roberta Fulci mette un po' di ordine grazie a un paziente indagare articoli e pubblicazioni scientifiche nonché serrati interrogatori di esperte ed esperti in genetica, neurologia, evoluzione.

Il dolore che non c'è

La mia spinta a leggere questo libro arriva da almeno tre motivi. Primo, l'apprezzamento in generale del lavoro di Roberta Fulci; secondo la curiosità sull'esistenza del dolore; terzo, un interesse più specifico (ho un piccolo e banale problema che in teoria dovrebbe procurarmi dolore, in pratica no, e questo benché io abbia - o creda di avere - una bassissima soglia al dolore, ammesso che esista questa soglia del dolore).

Adesso ne so un po' di più? Sì, certo ma, fondamentalmente, mi è aumentata la voglia di osservarlo e ragionarci, questa strano male detto 'dolore'.
Profile Image for Chik67.
262 reviews
August 7, 2023
Le domande più semplici sono spesso assai complicate.
Cosa è il dolore?
Sembrerebbe chiaro a chiunque lo abbia provato. Ma poi, se ci si riflette, non lo è più e come tutte le domande che cercano definire un concetto sfuggente la questione finisce per dividersi in mille rivoli ciascuno dei quali si rivela ancora più sottile del precedente.
Fisico o mentale? Qual è la funzione? Come si misura? E' oggettivo o soggettivo?
Roberta Fulci applica a queste domanda la sua formazione scientifica da matematica (abituata, quindi, ad addentrarsi nei casi estremi per cogliere l'insegnamento che ci possono dare) ma anche il suo tono sempre un po' scanzonato e sinceramente curioso e la sua grande familiarità con le spiegazioni, affinata in anni di conduzione di Radio3Scienza.
Ne esce un libro sicuramente molto interessante, piacevole a dispetto del tema ostico, e che getta una luce molto chiara su come procede la scienza, su come si evolve la conoscenza.
Consigliatissimo.
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