Recensione delle miniserie- completa in due volumi.
"Piacere di conoscerti. Ti andrebbe di andare a caccia di fantasmi?"
Grazie a un sito di messaggistica online, Tomoya, Aoi e Ryo si conoscono e, quando decidono di incontrarsi, scelgono un luogo molto particolare. Si dice infatti che nelle sere d'estate, nel vecchio aerodromo abbandonato, appaia il fantasma di una giovane donna. I tre decidono così di incontrarsi proprio lì, non sapendo che le loro vite andranno incontro a qualcosa che non potevano prevedere.
Summer ghost, una miniserie in soli due volumi, portata da Jpop in un cofanetto dai meravigliosi toni pastello, è una storia delicata ma toccante, che mi è piaciuta davvero molto.
E' la storia di due ragazzi e una ragazza che, per un motivo o per l'altro, si sentono incompresi e tagliati fuori dagli altri ma, più di tutto, che si sentono soli. Ed è proprio la solitudine che li porterà a far unire i fili delle proprie vite.
I tre non sanno che il fantasma dell'estate, una ragazza che si dice si sia tolta la vita (ma sarà davvero così?) appare solo a determinate persone, tra cui loro tre. Ma perché proprio loro tre riescono a vederlo?
Con un pizzico di mistero, qualche colpo di scena e tantissime emozioni, la storia mi ha catturata e coinvolta. I disegni sono piuttosto semplici ma a mio avviso estremamente eleganti e perfetti per il tipo di storia.
Il finale agrodolce mi ha lasciato col cuore a brandelli.
Una miniserie che, nonostante i soli due volumi, riesce a costruire una storia dalle atmosfere oniriche, sospese tra il mondo e l'aldilà, sfiorando momenti anche crudi e violenti e toccando tematiche serie e molto profonde.
Consigliato!
Il finale agrodolce ha