Minacciato da un pericolo mortale, il celebre chirurgo Alessandra Valera cerca una spiegazione nel passato della propria famiglia e, rovistando tra vecchie carte, s'imbatte in Saulina, una sua antenata. Tenera, violenta e appassionata, Salina nata povera in un borgo alle porte di Milano riesce a diventare la marchesa Alberighi d'Adda, capostipite di una dinastia di medici,avventurieri, prelati, massoni...Un affresco superbo, che ricrea con efficacia l'atmosfera di una Milano che ormai non esiste più.
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copie.
Il primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, è stato pubblicato nel 1981, ottenendo immediatamente un lusinghiero riscontro di critica e di pubblico e inaugurando un genere unico e inimitabile nel panorama della nostra narrativa.
Le ragioni di tanto successo? Soprattutto, aver capito il bisogno del pubblico di leggere romanzi che, nella varietà e ricchezza delle trame, prendano spunto da una realtà famigliare, ossia italiana, con ambientazioni, personaggi e sfondi “riconoscibili”. E poi la capacità di affrontare il tema dei sentimenti ogni volta da un’angolazione diversa, cogliendo con sensibilità le trasformazioni, i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nella nostra società, a partire dal diverso ruolo della donna.
Al primo, fortunato romanzo, ne sono seguiti fino a oggi altri venti, tutti coronati da un crescente favore dei lettori e dei critici e in parte diventati anche sceneggiati televisivi e film di successo. Bice Cairati vive da sempre a Milano - città alla quale è legatissima - nella casa che apparteneva a sua nonna, dove l’autrice è nata e abita fin da bambina.
Ma a me piace presentarmi così… di Sveva Casati Modignani
Sono nata a Milano, dove vivo con un bassotto prepotente.
Ho due figli, un numero ragionevole di parenti e amici affettuosi che mi sopportano con infinita pazienza, alcune (un paio) amiche del cuore con le quali litigo spesso per il piacere di far pace.
Cucino volentieri, ricamo a punto croce, coltivo l’arte del sonno.
Mi piacciono le torte fatte in casa, i film sentimentali, le canzoni di Paolo Conte e Frank Sinatra, i fiori del mio giardino e la neve.
Vorrei avere la battuta pronta, scrivere commedie brillanti, saper usare il computer e non sentirmi in colpa quando non lavoro. Detesto gli elettrodomestici, la pentola a pressione, la pioggia e le persone arroganti.