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Ehrengard

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Pubblicato postumo nel 1963, e qui per la prima volta tradotto in italiano, Ehrengard è stato giudicato «la conclusione trionfale» dell’opera della Blixen – e di fatto si potrebbe facilmente includere in un’ideale lista dei racconti perfetti di ogni tempo. Riprendendo gesti e scenari del suo primo libro, le Sette storie gotiche, ma immettendoli in un gioco se possibile ancora più affilato, in una occulta matematica delle immagini, la Blixen ci racconta qui la storia della splendida vergine guerriera Ehrengard e del demoniaco pittore Cazotte, che vuole sedurla – ma senza neppure sfiorarla, facendola solo arrossire di complicità (così vuole la sua suprema perversione di artista) –, mentre intorno a loro e attraverso di loro si intreccia una contorta trama dinastica, in un felice, piccolo regno da operetta. Il tema kierkegaardiano della seduzione e dell’estetico si mescola a quello mitologico del «bagno di Diana». Ma la Blixen, sempre ironica e metafisica, ci offre qui una variazione che rovescia tutti i termini come un guanto, svelandoci la seduzione del seduttore e l’inganno di cui è vittima eterna l’ingannatore – e alla fine lasciandoci con una sorpresa abbagliante, quale solo potrebbe mostrarci un grande prestigiatore prima che il sipario lo nasconda. In quella sorpresa è il segreto del libro: un imprevisto rossore, un Alpenglühen, che è quell’insolito irradiarsi di luce sulle cime delle montagne dopo il tramonto: «Dopo di che spariscono, e non si può immaginare nulla di più drammatico: hanno tradito la loro più intima essenza e ormai non possono che annientarsi». Scritto in una prodigiosa estate di San Martino dalla Blixen vecchia e malata, sulla soglia della morte, questo racconto può essere visto come l’Alpenglühen della sua opera.

100 pages, Paperback

First published January 1, 1962

12 people are currently reading
700 people want to read

About the author

Isak Dinesen

157 books583 followers
Pseudonym used by the Danish author Karen Blixen.

Baroness Karen von Blixen-Finecke (Danish: [kʰɑːɑn ˈb̥leɡ̊sn̩]), born Karen Christentze Dinesen, was a Danish author, also known by the pen name Isak Dinesen, who wrote works in Danish, French and English. She also at times used the pen names Tania Blixen, Osceola, and Pierre Andrézel.

Blixen is best known for Out of Africa, an account of her life while living in Kenya, and for one of her stories, "Babette's Feast," both of which have been adapted into Academy Award-winning motion pictures. She is also noted for her Seven Gothic Tales, particularly in Denmark.

(wikipedia)

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Displaying 1 - 30 of 99 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,464 reviews2,438 followers
October 26, 2024
RELAZIONI PERICOLOSE


Ehrengard nell’omonimo film diretto da Emidio Greco nel 1982 è interpretata da Audrey Matson.

Una vecchia dama raccontò questa storia.
Questa mia storia, ella cominciò, è avvenuta centovent’anni or sono, in un arco di tempo molto più lungo di quanto voi e io possiamo adesso concederle, ed è stata costellata di una moltitudine di episodi e di particolari che non possaimo nemmeno sperare di conoscere. Gli uomini e donne che allora contribuirono al suo svolgimento, e per i quali essa fu una questione di vita o di morte, sono tutti scomparsi da un pezzo. Può darsi che adesso, davanti al trono dell’Agnello, si scambino ogni tanto un sorriso e un accenno: “Oh sì! E vi ricordate…?” Le strade e i sentieri lungo i quali essa trascorse sono ormai sommersi dalle erbacce, non si riesce nemmeno a trovarli.



Cazotte è Jean-Pierre Cassel.

Novanta pagine, racconto lungo, o novella, fiaba nera pubblicata un anno dopo la morte di Karen Blixen, anche nota col nome-de-plume di Isak Dinesen, pseudonimo che almeno nel cognome riprende quello suo di famiglia, prima del matrimonio con il cugino svedese, il barone Bror von Blixen-Finecke, che le trasmise la sifilide, malattia di un corpo che nel corso del tempo divenne sempre più fragile, inclusa riduzione chirurgica dello stomaco ulcerato, terminando nei suoi ultimi anni di totale anoressia: non mangiava più, e come scrisse Capote che fu suo ospite nella casa di Rungsted, la cittadina costiera della Danimarca dove oggi un museo ricorda la scrittrice, qualcosa mangiava:
Oh, magari unʼostrica, una fragola, una coppa di champagne…
descrivendo così la sua ospite:
Lieve come una manciata di piume, fragile come una conchiglia.
Blixen/Dinesen lo scrisse in inglese e la morte le impedì di tradurlo in danese.


Lea Padovani è la Granduchessa.

La storia è introdotta dall’incipit che ho riportato, incipit che gioca su una vecchia tradizione, il racconto riportato: come se più che leggerlo, noi stessimo ascoltando una voce che lo racconta. E mentre ascoltiamo, le parole sono così vivide, sbalzate, tagliate come un diamante, che le immagini si srotolano davanti ai nostri occhi, e la storia sembra svolgersi su un palcoscenico, o, per me ancora meglio, su uno schermo.


Ehrengard e Ludmilla, interpretata da Catherine Jarret.

In un piccolo Principato della vecchia Germania, libero, ameno, fiorente, e il cui sovrano non doveva rispondere dei suoi atti a nessun altro che a Dio nei cieli chiamato Babehausen, il principe ereditario Lotario preoccupa sua madre perché non sembra attratto dalle donne, non sembra volersi sposare, e quindi non genererà l’erede al trono necessario alla discendenza.
L’anziana dama, la Granduchessa, si rivolge al ‘diabolico’ e celebre Cazotte, pittore e seduttore, affinché istruisca il principe Lotario e lo spinga alle nozze con la bella prescelta sposa, Ludmilla.
L’insegnamento di Cazotte è potente ed efficare, il principe Lotario non solo s’innamora di Ludmilla, ma si spinge fino a concepire un figlio prima ancora delle nozze.


Christian Borromeo è il principe Lotario.

Per evitare lo scandalo la regina manda i giovani innamorati a vivere nel lontano castello di Rosebad (che suona ‘diabolicamente’ simile alla Rosebud del Citizen Kane di Orson Welles). A proteggere il segreto della giovane coppia viene incaricata una dama di compagnia che ha il nome del titolo, Ehrengard.
Di lei s’innamora Cazotte, sicuro di conquistarla, che scatena tutto il suo talento seduttivo.
Se non che la fanciulla scelta come preda si rivela più resistente e intelligente di quanto l’esperto uomo di vita immaginasse, una specie di belva bionda, non solo infrangibile, ma in grado di tenere testa alla corte subdola e spietata.



Parte del racconto è trasmesso attraverso lo scambio di lettere tra Cazotte e la Granduchessa, anche in questo echeggiando Les liasons dangereuses di Choderlos de Laclos, scritte un secolo e mezzo prima, epoca dei lumi: mentre il tono della Blixen attinge a un gotico romantico intriso d’ironia.
E in queste lettere il piano di Cazotte si presenta come una specie di “Diario di un seduttore” (il richiamo in questo caso è a Kierkegaard)


Profile Image for Paula Mota.
1,673 reviews566 followers
January 5, 2025
4,5*

Porque há uma estranha qualidade num segredo: cheira a segredo. Uma pessoa pode estar longe de apreender a verdadeira natureza do segredo, pode até, se lhe tiver sido contado, sentir-se altamente céptica e incrédula a respeito dele – contudo continua certa de que existe um segredo.

Como dinamarquesa que era, Karen Blixen tem nas novelas que li alguma coisa de Hans Christian Andersen e isso é ainda mais óbvio nesta “Ehrengarda, a Ninfa do Lago”, um conto de fadas para leitores adultos, com castelos, herdeiros ao trono, conspirações palacianas, conselheiros, princesas e damas de companhia, mas com uma reviravolta em que o molde é quebrado pela personagem titular.
Publicado postumamente em 1962, esta breve obra prova como é fácil subverter o banal e transformar a menina indefesa na verdadeira Valquíria que um experiente e lúbrico Casanova desejou. Estão a ver a história da donzela seduzida e em apuros à espera de ser salva? Então, leiam esta e surpreendam-se.

Lotário admira Ehrengarda como destemida amazona. Eu pergunto a mim mesmo se as temerárias cavalgadas não serão tentativas inconscientes de evasão. Ela começa a sentir-se mal no ar intensamente perfumado de Rosenbad e começa a ser-lhe difícil respirar essa atmosfera. Toda a sua jovem e robusta constituição anseia por exercícios vigorosos. A minha galante Ehrengarda! Nunca consentirias em fugir de um perigo. Podes ficar descansada, do perigo que corres agora não podes fugir.
Profile Image for Els Book Hunters.
481 reviews441 followers
September 29, 2021
Herr Cazotte, un artista conegut arreu d'Europa per les seves arts de seducció, és cridat per la cort de Babenhausen per a que gestioni un afer important relacionat amb el príncep Lothar i la seva muller, el qual requereix la màxima discreció. El pla que ordeixen Her Cazotte i la mare del príncep, la gran duquesa de Babenhausen, requereix formar un equip de servents lleials. El pintor proposa l'Ehrengard von Schreckenstein com a dama d'honor de la princesa, amb la doble moral que ja s'hi ha trobat anteriorment en algun del seus viatges per les corts europees i n'ha quedat encisat. El projecte paral·lel de Herr Cazotte, doncs, serà seduir l'Ehrengard, tot i que encara no sap ni com ni quan. Això sí, no té cap dubte que ho aconseguirà.

Amb aquest volum m'estreno en la col·lecció d'Els Petits Plaers de Viena Edicions. El to i el llenguatge que l'autora fa servir lliga molt bé amb l'ambientació que descriu, és fàcil veure's immers en la pompositat de la cort i palpar l'egocentrisme de Herr Cazotte. En alguns moments, però, he de reconèixer que m'he distret una mica, sobretot quan el protagonista fa les seves dissertacions sobre la seducció com una mera font d'inspiració i d'exercici artístic, de manera recargolada i extremadament pagat d'ell mateix. M'ha agradat el final del llibre, també bastant discutit arreu, però no m'ha semblat tant imprevisible com me l'havia imaginat o com n'havia sentit a dir.

(LAIA)
Profile Image for Christine.
7,233 reviews571 followers
July 28, 2024
Reread after watching the Netflix movie (with costumes by the Danish Queen who recently abdicated).
So nice, love this so much. 


I feel in love with Isak Dinesen's writing in college after reading "The Cloak". When I went to Denmark in 2000, I visited her home and made it a point to buy those books of hers that I hadn't been able to find. Ehrengard was the last book that I brought. I read it in one afternoon. It's a great book. It is lighter than many of her short stories; hilarously in some places even. Dinesan's style is still there, you can tell its her work, but there is difference in it. It's more chatty. Ehrengard also has one of the best endings in literature.
Profile Image for Asclepiade.
139 reviews81 followers
February 14, 2022
Non ho mai capito se abbia grande significato critico il cercare, come faceva Edward Said, i tratti distintivi d’uno stile tardo peculiare di varî artisti; ma il concetto, valevole o no quale nozione generale, si attaglia secondo me alla perfezione a questo frutto letterario estremo di Karen Blixen: un racconto che con economia encomiabile di mezzi, rastrematura stilistica e passione per la reticenza racconta una vicenda tra l’oscuro e il galante capitata probabilmente nell’età della Restaurazione in una di quelle minuscole corti granducali tedesche su cui un Jean Paul ridacchiava di gusto, ma già verso la fine dell’Ottocento gli spiriti nostalgici, davanti al panorama d’un Reich ormai tutto acciaio ed elmi chiodati, proiettavano sogni, secondo i casi, d’un paysage choisi que vont charmant masques et bergamasques, o d’intrighi ameni da operetta, vaporosi come zucchero filato: corti dove porta il titolo di Geheimrat un pittore vagamente perverso e d’oscuri natali, ma caro a dame di qualità (e scrive di continuo a un’antica sua protettrice, che immaginiamo vecchissima e maliziosa come Madame du Deffand sprofondata dans son tonneau), e si tramano segreti di Stato dai risvolti piccanti quali poteva immaginare, magari, uno Stendhal di buon umore: con una pennellata di occulto, leggera però, non alla E.T.A. Hoffmann, ma come certe virgole di carminio e d’azzurro sulla livrea di certi uccellini. Perfetti i tempi, con l’inizio lento e quasi divagante, e il finale, dice la stessa scrittrice, a ritmo di rondò; perfetta la sottigliezza con cui la vicenda seduce e irretisce il lettore; perfetta la conclusione sommessa e ritrosa, che ricorda un po’ certi compendiosi finali di Marivaux. La Blixen si destreggia con sicurezza tra i moduli “d’epoca” senza sembrare falsaria o imitatrice goffa: possiede anzi la padronanza dello scherzo letterario che possono vantare soltanto i lettori più affettuosi della letteratura del passato, che abbiano conquistato con essa un’intimità perfetta. Lessi anni fa un librino, uscito non molti anni or sono, d’una scrittrice nostrana, che conteneva due racconti: uno ispiratole dalla Caduta d’Icaro di Brueghel il Vecchio, e l’altro su d’una vicenda legata, mi pare, a un monaco assassino nel regno di Napoli nel Settecento; il primo si svolgeva nel secolo XVI ma parlava di omosessualità come se fosse stato scritto nel 1950, il secondo era pesante e basta, ed entrambi erano fasulli e compiaciuti. Ecco, se questa scrittrice nostrana magari avesse letto Ehrengard prima di far pubblicare quelle due storielline scipite, forse le avrebbe provvidenzialmente lasciate nel cassetto, perché avrebbe avuto dinanzi un modello di come dovrebbe essere un racconto storico per fluire con naturalezza ed apparire piacevole e letterariamente credibile.
Profile Image for El Convincente.
290 reviews73 followers
May 10, 2025
Soy una persona de principios. El final es lo primero que olvido de casi cualquier cosa. Excepto de los buenos cuentos. No creo que olvide el final de Ehrengard.
Profile Image for Emily.
640 reviews53 followers
July 13, 2020
Ένα παραμύθι από την βαρόνη Κάρεν Μπλίξεν.
Πρόκειται για το τελευταίο της βιβλίο που κυκλοφόρησε το 1963, μετά το θάνατο της.
Πολύ ωραία μετάφραση από τον Σεραφείμ Βελέντζα.
Εκδόθηκε το 1984 από τα "Γράμματα" και είναι πλέον συλλεκτικό.

Profile Image for Jim.
2,421 reviews800 followers
April 1, 2013
Isak Dinesen is the pseudonym of Denmark's baroness Karen Blixen. Ehrengard is her last work, written just before her death in September 1962. A couple of weeks ago, I came across the book on the shelves of the main Santa Monica library and decided to check it out. After all, I had loved Out of Africa and Seven Gothic Tales, which I had read decades ago.

Dinesen is a natural-born teller of tales, reminding me of Nikolai Leskov and Isaac Bashevis Singer in this regard. She starts Ehrengard with an intriguing line: "An old lady told this story." Within minutes we care cast into a Germanic wonderland long before the unification wrought by Bismarck. We are in the fictional Grand Duchy of Babenhausen whose heir, Prince Lothar, is so perfect that his mother fears he will not marry and produce the requisite heir for his dynasty, which would play into the hands of Duke Marbod and other collateral members of the same dynasty.

Much to everyone's surprise, Prince Lothar finds a perfect bride in Princess Ludmilla of Leuchtenstein. The only problem is ... he impregnates her before marrying her. In the Catholic world of Babenhausen, this is unthinkable, so with the help of the court painter Cazotte, an elaborate deception takes place. Lothar, Ludmilla, Cazotte, and a trusted cadre of doctors, minor nobles, and one peasant wet nurse are taken to Schloss Rosenbad, where they will try to fool the people into thinking the heir is born two months after he is really born.

Among the minor nobility is one Ehrengard von Schreckenstein, daughter of a famous general, with whom the painter Cazotte becomes infatuated. Since the whole novelette is a drawn out (albeit perfect) anecdote, I will not divulge the surprise ending.

Throughout, it is marked by a neverlandish quality, such as Cazotte's habit of wandering around in the forest during the night of his birthday on July 1, where he describes his wonder at what he sees around him:
What tremendous, unfathomable power of imagination ... has formed each of the smallest details here, and combined them into a mighty unity. I am no modest person, I think pretty highly of my own talents, and I venture to believe that I might have imagined one or other of the things that surround me. I might have invented the long grass -- but could I have invented the dew? I might have invented the dusk -- but could I have invented the stars? I know ... that I could not have invented the nightingale.
The sense of wonder that underlies these lines is typical of Dinesen's sense of wonder at the world she is about to leave behind. As the Tao Teh Ching of Lao tsu expresses, "From wonder into wonder existence opens."

It certainly did for Isak Dinesen, and for all of the readers she has charmed, including me.
Profile Image for Silvia ❄️.
247 reviews34 followers
September 15, 2023
Ehrengard, dal nome tolkeniano, ci rimanda direttamente ad Éowin, principessa di Rohan, uno dei personaggi più riusciti de “Il Signore degli Anelli”.
Di grande bellezza e coraggio, Ehrengard è una donna forte, indipendente e dallo spirito selvaggio, ma che cederà alla corte spietata di Herr Cazotte, un pittore libertino, che di interesse nei suoi confronti ne ha ben poco: la considera solo una delle sue tante conquiste.
Ma Ehrengard troverà lo stesso il modo di far valere la sua natura, compiendo un’azione di grande valore.
Karen Blixen ci ha fatto dono di un piccolo romanzo pastorale, gotico, cavalleresco, romantico, non così originale, ma essenziale e che contiene un bel mix dei generi sopraccitati.
Da leggersi come passatempo, se si è amanti delle atmosfere d’altri tempi.
Profile Image for Lea.
1,115 reviews299 followers
July 17, 2021
I always feel a little strange when I don't like the writing of someone critically acclaimed. I found it really hard to focus on this very short book, and my eyes kept glazing over. I didn't think "fairy tales with dark shadows", but rather a dull story of baronesses and duchesses and then at the end, there's a scandal, that came out of nowhere. It was strange and boring.

"Ehrengard is the young Valkyrie who is drawn steadily deeper into an unwanted role in the intrigue, her powerful but only half-awakened nature subjected to appalling conflicts of loyalty, but not overwhelmed. Disquieting, clairvoyant, and with a faint, bewitching humour, this is creative writing of intense originality." - This is the summery here on goodreads. That definitely sounds like a book I would want to read; I did not read it.
Profile Image for Camelia ❀.
176 reviews6 followers
October 14, 2017
Persuaso dal devoto amico Cazotte, celebre artista ed irriducibile libertino, a sposare la principessa Ludmilla, il giovane principe Lotario, avvinto dalla passione, concepisce un figlio con l'amata prima ancora che siano celebrate le nozze. Per evitare lo scandalo e non incorrere nelle inevitabili questioni dinastiche derivanti dall'illegittimità del nascituro, la coppia segue il consiglio di Herr Cazotte, e si rifugia per alcuni mesi in un castello appartato a Rosenbad, attorniata da una corte di fedelissimi disposti a tutto pur di proteggere il prezioso segreto. Per volere dello stesso Cazotte, il ruolo di damigella d'onore viene affidato alla virginea Ehrengard, una fanciulla d'illustri natali la cui purezza d'animo, unita ad un'inconsueta bellezza, colpisce la fantasia dell'artista che, incapace di resistere alla tentazione di un'avventura, si ripropone di sedurla e legarla per sempre a sé, senza tuttavia provare neppure a sfiorarla.
Le cose però prendono una piega inaspettata.

Non ho letto molto di Karen Blixen: la mia unica esperienza con le sue opere, risalente ormai ad alcuni anni fa, è rappresentata da Capricci del destino, una raccolta di brevi racconti a metà tra fiaba e leggenda (uno su tutti: il celebre Pranzo di Babette) che, più che per le trame in sé, mi colpirono per l'intensa potenza evocativa e per la capacità di richiamare, attraverso la pura e semplice arte della narrazione, l'incanto e le atmosfere tipiche dei paesi del Nord.
Scritto nella fase conclusiva della sua vita, e pubblicato postumo nel 1963, Ehrengard appare un po' come una sorta di coronamento della carriera dell'autrice: un racconto dai forti richiami poetici, folcloristici e filosofici in cui ritornano i principali temi del romanzo classico a partire da quello che, nello specifico, costituisce il cuore dell'opera: il tentativo di seduzione ai danni di una giovane innocente, per mano di un raffinato esteta dalla discutibile moralità.
La storia si compone di tre parti, ciascuna delle quali associata ad un diverso movimento musicale: la prima, che funge da preludio, dal tono spiccatamente fiabesco; la seconda, definita dalla stessa narratrice una tipica pastorale, caratterizzata da un incedere lento (a tratti perfino troppo) e dal frequente ricorso allo stile epistolare; la terza, il rondò, dominata invece da un ritmo narrativo serrato e da una rapida successione di eventi, e generalmente pervasa da un sottilissimo tocco d'ironia che nelle ultime pagine, sia pur con immutata discrezione, diventa inaspettatamente la nota dominante.

Nonostante la singolare meticolosità con cui la scrittrice ha curato ogni minimo dettaglio - anche l'oggettivo sbilanciamento della seconda parte rispetto alle altre due è frutto di una scelta consapevole, e motivata dalla perfetta aderenza alla struttura musicale su cui è imbastito l'intreccio - devo ammettere che la lettura non mi ha conquistata come mi sarei aspettata.
Innanzitutto, rispetto alla mia precedente esperienza, questa volta la prosa della Blixen, seppur raffinatissima e sobriamente elegante, mi è parsa a tratti leziosa; in secondo luogo, e questo, a mio avviso, è indubbiamente il problema più serio, ho trovato l'impostazione del racconto non del tutto convincente. Da un lato, infatti, l'autrice, affidandosi ad una narrazione essenziale, sembra principalmente intenta a rievocare un'antica leggenda (nel medesimo stile di Capricci del destino) dove il valore simbolico ha la meglio sulla storia in senso stretto; dall'altro, però, la decisione di dilatare la narrazione soffermandosi a lungo su elementi filosofici e descrittivi, colloca l'opera ad un livello superiore, quasi a preannunciare un racconto assai più complesso ed introspettivo di quello che, in realtà, intende consegnarci.
Un vero peccato a parer mio, perché la trama in sé è molto graziosa, e il personaggio di Ehrengard, creatura eterea ed apparentemente inconsapevole, destinata a rivelarsi un'impavida amazzone ed un'inesorabile giustiziera, avrebbe senza dubbio meritato uno spazio ed un approfondimento ben maggiori di quelli che le sono stati concessi.
Stesso discorso per l'epilogo a sorpresa, che benché apprezzabilissimo nell'essenza, ho trovato eccessivamente rapido, come se ad un certo punto la Blixen avesse avuto premura di concludere la storia. Esigenza tutto sommato condivisibile, se si considera che Ehrengard è di fatto un racconto breve, ma in qualche modo insoddisfacente nell'ottica di una storia che, proprio nella bidimensionalità dei protagonisti e nella tendenza a dilungarsi ove non necessario, incontra la sua principale debolezza.
96 reviews41 followers
February 8, 2023
Bir anlatıcının gözünden (nesnel) anlatımın içine konulmuş mektuplarla bir tarafın açıklamaya rıza gösterdikleri düşünceleri... Olayların akışı içinde, az sayıda sözcükle, tahlile girmeden ruhlarda kopan fırtınalar çok güzel anlatılmış. Finaldeki ters köşe de çok tatlı....
Fatih özgüven'in dili de her zamanki gibi akıcı, asla "tercüme" kokmuyor...
Kısa, minimalist ve çok güzel. Şimdilik bu yılın en güzel kitabı.
Karen Blixen adını (yazarın gerçek adı bu) unutmayın. Okunmaya değer...
Profile Image for mou.
144 reviews14 followers
February 9, 2022
indiferència absoluta
Profile Image for Jonathan Arnoldi.
21 reviews
June 5, 2025
Den sidste bog. Meget at sige. Selvfølgelig elsker jeg den. Men. Føltes lidt fan-fiction også?? Når fortælleren lige henkastet nævner både Kardinal Salviati og Admiral von Schreckenstein. Karen Blixen Extended Universe? Ville ønske 1800-tallet var ægte.
Profile Image for Chiara.
132 reviews5 followers
December 2, 2023
Scritto in un linguaggio piuttosto colto, almeno nella traduzione di Adelphi del 1984, Ehrengard è un testo poco enigmatico, che però cammina attraverso due filoni, uno retorico e un altro esplicativo, l'intreccio puro della storia.
Sì legge in fretta, e si possono notare i rimandi che la trama ripropone a se stessa. L'ho trovato un po' confusionario, come quei drammi in stile Pride and Prejudice dove ci sono tanti nomi e si fatica a ricordare tutti i legami che uniscono i personaggi.
Sicuramente un pezzo di letteratura importante, lo definirei delizioso, sapendo anche che molti lo preferiscono a La mia Africa.
Profile Image for gatos_y_letras Maria Correas.
201 reviews102 followers
July 28, 2021
La calidad de la pluma de la autora es indiscutible. Delicada y sutil, consigue que el lector viaje de inmediato a la infancia, a esos cuentos de buenas noches.

Al fin y al cabo ‘Ehrengard’ es eso, un cuento de hadas y, como tal, cuenta con todos los elementos del género: una princesa, villanos, un castillo,… solo falta un sapo que se convierta en ‘prince charming’.

Aunque dicen de esta obra que es la más redonda de la autora, debo decir que en mi caso disfruté mucho más de ‘El festín de Babette’, que me pareció una delicia (aunque también es cierto que no he leído nada más). En ocasiones he sentido que las dos tramas no estaban suficientemente unidas entre ellas, si bien es cierto que el final funciona a las mil maravillas.

Pero, oye, que me ha gustado, ¿eh?
Profile Image for Kate MacRitchie.
Author 4 books34 followers
July 8, 2022
I've wanted read Ehrengard for so long, ever since I first discovered Karen Blixen's writing. This month I finally got the chance! The tale possessed all the otherworldly, old world charm of her other stories, with a dash of humour. For my taste though there was too much set up and focus on minor characters in the beginning. It was not until Ehrengard was introduced that my interest piqued. And even then she only came into her own at the climax of the tale. She made for a wilful, complex heroine and I wish I could have seen more of her personality instead of the vain lothario Herr Cazotte. Still, it was a lovely dream-like tale to while away an afternoon with.
Profile Image for LaCitty.
1,044 reviews185 followers
September 18, 2017
Graziosa storia breve, dai toni fiabeschi, è quasi una leggenda cavalleresca con la protagonista, Ehrengard che è alternativamente potenziale 'preda' di una seduzione, custode di un segreto malizioso, giustiziera e vittima della sua stessa giustizia.
A tratti le lettere di Cazotte mi hanno anche ricordato (fatte le dovute differenze) il Valmont di Le relazioni pericolose.
Lettura gradevolissima.
Profile Image for Gaia.
26 reviews7 followers
November 15, 2015
3.5 stelle Completamente diverso da ciò che mi ero aspettata leggendo la trama . Lo stile di scrittura è splendido e la storia molto particolare. Avrei dato 4 stelline piene se solo il finale non mi avesse lasciato un profondo senso di incompletezza.
Profile Image for Fátima Linhares.
943 reviews341 followers
April 7, 2020
Este livro apresenta-nos três contos de Karen Blixen.

Ehrengard - a ninfa do lago, que foi o meu favorito.

As cariátides, um conto com um final, a meu ver, pouco conclusivo.

Um conto rural, uma história de redenção e justiça.
Profile Image for Antonio Papadourakis.
847 reviews29 followers
September 14, 2017
Μία νουβέλα της Karen Blixen, που ενώ ξεκινά με αριστουργηματικό τρόπο (θυμίζοντας τις επικίνδυνες σχέσεις), κατόπιν υποβαθμίζεται σε κοινότυπο παραμύθι...
"Κατά βάθος όλες οι γυναίκες νιώθουν πώς, με τα βάσανα της εγκυμοσύνης και τους πόνους της γέννας, έχουν αποκτήσει το δικαίωμα για αιώνια ζωή μέσα από τα παιδιά τους και από τα παιδιά των παιδιών τους."
"Τι άλλο είναι η αποπλάνηση, αν όχι η ικανότητα να υποχρεώσεις, με άπειρες δυσκολίες, με υπομονή και επιμονή, το αντικείμενο που σε απασχολεί να φανερώσει με τη θέληση του, εκστατικό, το ίδιο του το είναι, τη βαθύτερη ουσία του; Και μ' αυτή τη διαδικασία να φτάσει σε μια ανώτερη ομορφιά που δεν θα την αποκτούσε ποτέ σε άλλες συνθήκες;"
"Ωστόσο υπάρχουν και φύσεις με τόσο σπάνια ευγένεια, που καμιά ιδιότητα ή κατάσταση δεν είναι αρνητική γι' αυτές.... Στην ευπροσάρμοστη ενότητα ενός ανώτερου πνεύματος δεν υπάρχει σύγκρουση: φύση και ιδανικό είναι ένα."
Profile Image for Sarah Cupitt.
845 reviews46 followers
November 6, 2023
Glad to finally get my hands on a translated copy, albeit not the same as the original. Isak Dinesen is the pseudonym of Denmark's baroness Karen Blixen. Ehrengard is her last work, written just before her death in September 1962. I was charmed, and amused, especially by the paintings and the ending.

Favourite quotes:
- What tremendous, unfathomable power of imagination ... has formed each of the smallest details here, and combined them into a mighty unity. I am no modest person, I think pretty highly of my own talents, and I venture to believe that I might have imagined one or other of the things that surround me. I might have invented the long grass -- but could I have invented the dew? I might have invented the dusk -- but could I have invented the stars? I know ... that I could not have invented the nightingale.
- “Very old families will sometimes feel upon them the shadow of annihilation.”
Profile Image for Valentina.
58 reviews
September 14, 2025
Un piccolo gioiello, costituito da un preludio, una pastorale e un rondò.
Il tema della seduzione come conquista a livello totale e spirituale, a contrapporsi alla candida innocenza del piccolo Principino appena nato, si dipana lungo le foreste e laghetti di un piccolo idillio teutonico.
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