Dennis Vailant, esperto informatico, ha inventato un rielaboratore d’immagini che permette la realizzazione di veri e propri film-pirata, poi noleggiati alla clientela di fiducia di un videoclub newyorkese. Il gioco si fa molto più complesso e pericoloso quando due clienti rapiscono Vailant e lo costringono a realizzare programmi tv contraffatti, al fine di ricattare le principali reti. I network cedono al ricatto e incaricano della consegna del denaro Martin Mystère...
Nato il 20 giugno 1965 a Torino, città dove vive e lavora, Claudio Chiaverotti approda al fumetto dopo un periodo piuttosto travagliato. Dapprima studia per diventare odontotecnico, quindi si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. È nel 1986 che fa il suo ingresso nel mondo delle nuvole parlanti, scrivendo i testi per alcune strisce di "Sturmtruppen", di Bonvi. Giunge alla Sergio Bonelli Editore nel 1989, esordendo con l'albo n. 34 di Dylan Dog, "Il buio". Sostituisce per lungo tempo Tiziano Sclavi nella produzione delle storie dell'Indagatore dell'Incubo; collabora pure alle testate Martin Mystère e Zona X, per poi dar vita a un personaggio tutto suo, Brendon, un cavaliere di ventura che agisce sullo sfondo di un mondo devastato da una immane tragedia, avvenuta più di un secolo addietro, cui si allude con la definizione di "Grande Tenebra".
Denis Vailant abita al 25 di Bleeker street, è un tcnico degli effetti speciali e produce videocassette (ah, l'era del VHS) di film che non esistono. Cose tipo un nuovo film di James Bond con Sean Connery, roba mai prodotta a Hollywood. Verrà rapito da una coppia di geniali ricattatori per creare video da introdurre nelle trasmissioni TV provocando crolli di ascolti e quindi per ottenere un ricatto dalle 3 grandi reti. Martin e Travis indagano. Buona l'idea e buoni i disegni di Bagnoli. 3 stelle e mezza.