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La mano sinistra di Satana
Londra, 1888. Un uomo ha il potere di vedere efferati delitti del passato. Wilfred Gayborg è infatti un investigatore diverso da tutti gli altri. È uno psicometrista capace di “vedere” la storia di un’arma del delitto stringendola tra le mani. Tutti a Scotland Yard lo guardano con sospetto per le sue azzardate tecniche d’indagine, che si muovono nella zona d’ombra tra scienza e magia. Eppure Gayborg, grazie alle sue inquietanti scoperte, che risolvono sorprendentemente casi di efferati omicidi, occupa le pagine dei quotidiani. È un uomo dal passato tragico, segnato dalla morte, un’anima che vive nell’ombra, non concede nulla ai sentimenti e si mischia solo con le prostitute che popolano le vie della Londra notturna e più povera. Proprio quelle prostitute su cui si sta accanendo un misterioso serial killer, che la cronaca ha ribattezzato col nome di Jack lo Squartatore. E quando le vittime nei vicoli bui di Whitechapel cominciano ad aumentare, perfino i più scettici si convincono che Gayborg sia l’unico in grado di far luce sull’identità dello spietato assassino. Ma Gayborg deve fare presto, perché l’ombra di Jack si sta avvicinando pericolosamente all’unica donna che lui abbia mai amato…In una fumosa Londra vittoriana e dalle atmosfere alla CSI, un uomo ha il potere di vedere efferati delitti del passato...Chi può comprendere il codice di Jack lo Squartatore? Chi può prevederne le mosse? Preparatevi a un viaggio di andata e ritorno dentro l'inferno.«Jack corre. È veloce. Pare conoscere le viscere della terra e tutti i suoi snodi a memoria. Non ha un’esitazione quando si tratta di scegliere una svolta, di imboccare un cunicolo. Riesco a tenere il passo con difficoltà, perché è decisamente più rapido di me. Ma a questo punto non so più nemmeno se voglio raggiungerlo. Perché ho capito. Chi ha ucciso Emma. Jack sa che sono da tempo sulle sue tracce. Sa che la polizia mi usa come segugio e come esca. Per questo non tocca mai le sue vittime a mani nude. Per questo c’è sempre stato un velo tra i miei occhi e il suo volto in ogni visione che ho avuto. Io cercavo un testimone e invece inseguivo un martire.»
384 pages, Hardcover
First published April 1, 2012
About the author
Roberto Genovesi
39 books4 followersÈ giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato ai più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Considerato tra i maggiori esperti italiani di videogiochi, insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e cross-mediali in diverse università. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Archimede di Siracusa e Gengis Khan. Ha pubblicato i romanzi Inferi On Net e L’angelo di Mauthausen. Con la Newton Compton ha pubblicato La legione occulta dell’impero romano, Il comandante della legione occulta, Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, La mano sinistra di Satana, Il Templare nero e La legione maledetta. Il generale dei dannati. I suoi romanzi sono pubblicati in Spagna da Editorial Bóveda. Vigiles in Tenebris è la pagina Facebook dedicata alla Legio
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
August 22, 2023
Un thriller criminalistico fenomenale
November 22, 2019
Un excelente libro, la narración y descripción de los personajes es muy buena, se basa muy bien en las teorías que rondan sobre Jack, no se desvía mucho del personaje, lo cual muy bueno. El final, aunque conozco algo de las teorías que hay, se me olvidó a la mitad del libro pero casi al final es cuando se va haciendo obvio, aún así cerro el libro de una muy buena manera.
Vuelvo a reiterar que aunque conozca un poco sobre Jack el Destripador no soy experta en TODAS las teorías que rondan y cuan cierta es su veracidad pero si recomendaría este libro a alguien que tiene algo de conocimiento de Jack.
Vuelvo a reiterar que aunque conozca un poco sobre Jack el Destripador no soy experta en TODAS las teorías que rondan y cuan cierta es su veracidad pero si recomendaría este libro a alguien que tiene algo de conocimiento de Jack.
November 14, 2016
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Voto:3,5/5 (7/10)
Questo libro mi è piaciuto ma mi ha lasciato anche perplessa, perché ci sono cose che non mi hanno convinta del tutto.
"La mano sinistra di Satana" si riferisce, non come pensavo, a Jack Lo Squartatore, bensì al protagonista, che ha il dono della psicometria e più vedere la storia di un oggetto. O meglio i suoi ultimi ricordi.
L'idea mi è sembrata carina e particolare, tra l'altro inserita in un contesto storico, quello di fine ottocento, che vi si adatta perfettamente. Un'epoca nebulosa, i una città invasa dalla nebbia, dove magia e scienza si mescolano in maniera indissolubile.
Trovo che l'autore sia stato molto bravo a replicare questo dualismo, affiancando ai poteri psicometrici, gli studi sulle impronte digitali, e al protagonista, lo studioso Saltuari che analizza ossa e terreni di sepoltura in maniera scientifica.
Per quanto riguarda la trama, Genovesi ha sfruttato un vuoto storico: nessuno sa chi fosse jack Lo Squartatore, né perché uccidesse prostitute, quindi poteva essere chiunque e farlo per qualunque motivo. Su questo ha costruito il suo Jack e le sue, particolari, motivazioni.
Quello che non mi è piaciuto riguarda la lunga introduzione prima che la storia entrasse nel vivo. E' una vicenda che ha lo scopo di presentare il protagonista, ma francamente, quasi 100 pagine di extra mi sono sembrate troppe.
Il finale invece mi ha colpita piacevolmente. Ad un certo punto ho avuto il sospetto su chi fosse Jack, ma non avevo molti elementi per confermare. Questo ha creato quel po' di curiosità e aspettativa per andare avanti fino alla fine.
L'elemento che più ha abbassato il gradimento però, è stato proprio il protagonista. Non sono riuscita a stabilire se non fosse ben definito o se non ho colto io le indicazioni. In generale non mi ha suscitato nessuna simpatia né empatia. L'ho trovato a tratti codardo, a tratti arrogante, a tratti vittimista, ma nessuna buona qualità che mi facesse stare dalla sua parte.
Gli ho preferito i due celebri personaggi che l'autore gli ha affiancato come amici: George Bernard Show e Herbert George Wells. Non ho idea se il loro carattere e comportamento sia storicamente corretto, in ogni caso sono due ottime spalle che più di una volta aiutano Wilfred e lo tirano fuori dai guai.
L'ispettore Sagar ha lo stesso problema di Gayborg: mancanza di definizione. E' prepotente, violento, odia lo psicometrista, ma non viene mai chiarito per bene il perché.
Molto vaga anche la figura di Jack lo Squartatore. Onestamente compare pochissimo e anche quando al termine viene scoperto, di lui non veniamo a sapere niente. Solo i suoi motivi, indubbiamente importantissimi, ma io avrei voluto 'conoscerlo', sentire i suoi sentimenti e le sue emozioni.
Il libro è più improntato all'azione, nonostante l'autore inserisca dei momenti introspettivi, questo permette alla storia di scorrere abbastanza bene, assieme ad una buona distribuzione dei colpi di scena. Ho trovato dialoghi appropriati e buone le descrizioni che mi hanno permesso di visualizzare bene le scene. Peccato per la mancanza di coinvolgimento ed empatia, mi sarei divertita molto di più.
Voto:3,5/5 (7/10)
Questo libro mi è piaciuto ma mi ha lasciato anche perplessa, perché ci sono cose che non mi hanno convinta del tutto.
"La mano sinistra di Satana" si riferisce, non come pensavo, a Jack Lo Squartatore, bensì al protagonista, che ha il dono della psicometria e più vedere la storia di un oggetto. O meglio i suoi ultimi ricordi.
L'idea mi è sembrata carina e particolare, tra l'altro inserita in un contesto storico, quello di fine ottocento, che vi si adatta perfettamente. Un'epoca nebulosa, i una città invasa dalla nebbia, dove magia e scienza si mescolano in maniera indissolubile.
Trovo che l'autore sia stato molto bravo a replicare questo dualismo, affiancando ai poteri psicometrici, gli studi sulle impronte digitali, e al protagonista, lo studioso Saltuari che analizza ossa e terreni di sepoltura in maniera scientifica.
Per quanto riguarda la trama, Genovesi ha sfruttato un vuoto storico: nessuno sa chi fosse jack Lo Squartatore, né perché uccidesse prostitute, quindi poteva essere chiunque e farlo per qualunque motivo. Su questo ha costruito il suo Jack e le sue, particolari, motivazioni.
Quello che non mi è piaciuto riguarda la lunga introduzione prima che la storia entrasse nel vivo. E' una vicenda che ha lo scopo di presentare il protagonista, ma francamente, quasi 100 pagine di extra mi sono sembrate troppe.
Il finale invece mi ha colpita piacevolmente. Ad un certo punto ho avuto il sospetto su chi fosse Jack, ma non avevo molti elementi per confermare. Questo ha creato quel po' di curiosità e aspettativa per andare avanti fino alla fine.
L'elemento che più ha abbassato il gradimento però, è stato proprio il protagonista. Non sono riuscita a stabilire se non fosse ben definito o se non ho colto io le indicazioni. In generale non mi ha suscitato nessuna simpatia né empatia. L'ho trovato a tratti codardo, a tratti arrogante, a tratti vittimista, ma nessuna buona qualità che mi facesse stare dalla sua parte.
Gli ho preferito i due celebri personaggi che l'autore gli ha affiancato come amici: George Bernard Show e Herbert George Wells. Non ho idea se il loro carattere e comportamento sia storicamente corretto, in ogni caso sono due ottime spalle che più di una volta aiutano Wilfred e lo tirano fuori dai guai.
L'ispettore Sagar ha lo stesso problema di Gayborg: mancanza di definizione. E' prepotente, violento, odia lo psicometrista, ma non viene mai chiarito per bene il perché.
Molto vaga anche la figura di Jack lo Squartatore. Onestamente compare pochissimo e anche quando al termine viene scoperto, di lui non veniamo a sapere niente. Solo i suoi motivi, indubbiamente importantissimi, ma io avrei voluto 'conoscerlo', sentire i suoi sentimenti e le sue emozioni.
Il libro è più improntato all'azione, nonostante l'autore inserisca dei momenti introspettivi, questo permette alla storia di scorrere abbastanza bene, assieme ad una buona distribuzione dei colpi di scena. Ho trovato dialoghi appropriati e buone le descrizioni che mi hanno permesso di visualizzare bene le scene. Peccato per la mancanza di coinvolgimento ed empatia, mi sarei divertita molto di più.
February 8, 2017
Una novela que me ha tenido enganchada casi desde las primeras páginas. El escritor logra que te metas en la historia de una forma fascinante, mientras la lees logra que te imagines recorriendo el Londres de Jack el Destripador junto a nuestro protagonista. Una excelente narración y un desenlace que solo me llegue a imaginar justo al final del libro.
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