Firenze, 1494. Donato Bramante è folle di dolore: il suo miglior amico, Pico della Mirandola, è stato misteriosamente assassinato. Determinato a scoprire l’autore del delitto, Bramante raccoglie due singolari oggetti abbandonati accanto al cadavere: un anello che custodisce una striscia di carta vergata con caratteri ebraici e un’edizione della Divina Commedia, anch’essa in ebraico. Quale può essere il loro significato? E perché il potente cardinale Giacomo Catalano sembra quasi lieto della morte di Pico?
Roma, 1506. Finalmente è arrivato il grande momento: l’antica basilica di San Pietro, ormai in rovina, sta per risorgere. Diventerà l’edificio più grandioso di tutto l’Occidente, il simbolo della potenza della Chiesa. Ma chi sarà l’uomo destinato a progettare una simile impresa? Bramante è l’architetto di papa Giulio II, eppure Michelangelo è disposto a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere l’incarico… Tra cortigiane affascinanti e prelati senza scrupoli, ambizioni sfrenate e progetti audaci, Roma intera ribolle di odi e di passioni, di sangue e di lacrime. E, nell’ombra, il cardinale Giacomo Catalano è più che mai deciso a lasciare la propria impronta su quella che sarà considerata la cupola del mondo…
Ho scoperto un Bramante che non conoscevo, sia come personaggio seppur romanzato ma comunque ben delineato e caratterizzato, che come architetto e mi ha ispirato tanta simpatia. Mi piacciono questi romanzi a sfondo storico, anche se un po' coloriti, che trattano le vicende di personaggi realmente esistiti, ma da un punto di vista più personale e meno noto.
De mis libros favoritos de la historia, junta: Roma, arquitectura, arte, historia, personajes históricos, papados, iglesia, Italia, etc. Es brutal, pero no le doy 5 estrellas por dos motivos: 1. A veces era un poco denso y pesado, avanzaba lento. 2. El final es súper precipitado, te mete 40 años en 100 páginas cuando habia dedicado 400 a solo explicar un par de años.