C'è un bambino che passa ore a disegnare. A comporre un giornalino domestico. Ad aspettare la rivista di fumetti a cui è abbonato. A condurre un assurdo telegiornale affacciandosi allo schermo di un televisore svuotato dal nonno. Qualche anno dopo, appena un po' cresciuto, sta ancora aspettando il postino. Come la sua eroina Jo March, spera in risposte che gli cambieranno vita. O che forse gliela terranno proprio così com'è, immersa tra le pagine dei libri e dei giornali. Perché è solo questo che leggere, scrivere, raccontare. E ancora leggere. Come si traghettano nella vita adulta i sogni, anzi i giochi, dell'infanzia? Come ci si ritrova grandi mentre un attimo prima stavamo lì a trafficare con i colori e le storie? Senza prendersi troppo sul serio, con un tono poetico e comico insieme, mescolando ricordi e ritagli, lettere e disegni - "cimeli" dell'ideale museo di una passione - Paolo Di Paolo racconta com'è diventato lo scrittore e intellettuale che è oggi. Una vocazione che si fa testarda, l'amore per le parole dei libri, attraverso cui supera certe disastrose timidezze, l'azzardo della scrittura che lo porta a cercare le storie degli altri interrogando la propria. E poi a viaggiare, a incontrare maestri e compagni di strada a cui rubare segreti. Trovati un lavoro e poi fai lo scrittore - il consiglio di una nonna, troppo saggio per essere ascoltato - è una lunga ed emozionante elegia che parla a chi ha scommesso o vuole scommettere tutto su una grande passione. E provare a far somigliare la sua vita di adulto a quella immaginata da bambino. ***********************
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Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma; scrittore, giornalista, critico, si è imposto sulla scena letteraria italiana giovanissimo. Laureato in Lettere, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana all’Università degli Studi di Roma III. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi: Raccontami la notte in cui sono nato (2014); Dove eravate tutti (2010, Premio Mondello e Super Premio Vittorini); Mandami tanta vita (2014, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tradotti in diverse lingue europee. Molti libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli a cui ha dedicato Tutte le speranze (Rizzoli, 2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (Laterza, 2007), per i bambini La mucca volante (Bompiani, 2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), ha lavorato molto per il teatro e pubblicato Istruzioni per non morire in pace (Storia e letteratura, 2016). Scrive sulle pagine culturali di diversi quotidiani e settimanali (la Repubblica, Il Venerdì, L’Espresso).
Chi (anche solo per un breve periodo della propria vita) ha sognato di fare prima o poi il narratore, non può non riconoscersi in questo delicatissimo autoritratto di Paolo Di Paolo, che racconta le storie, gli incontri, i libri e i pensieri che hanno caratterizzato il suo percorso. Il libro, pensato per un pubblico giovanissimo, è il racconto della nascita e della crescita irrefrenabile dell'amore dell'autore nei confronti della scrittura e della lettura. E tu, caro Axel (a cui questo libro è indirizzato), se ti capita ti riconoscerti nelle pagine di questa meravigliosa dichiarazione d'amore verso i libri, dai - ti prego - un'altra chance al potere magico e trasformativo della letteratura.