Shadi sa molte cose, troppe per una bambina di tre anni. Sa che nella sua città, Kabul, adesso comandano uomini crudeli, talebani si chiamano. Sa che suo padre è in pericolo perché li avevacombattuti. Sa che per lei e per le donne dell'Afghanistan «la libertà è acqua passata», come le spiega amaramente la mamma il giorno in cui viene al mondo Jahan, sua sorella. Un anno dopo, nascosta, assiste all'irruzione di quegli uomini nella loro casa. Pochi istanti e un cofanetto e la sua amata Jahan sono le uniche cose che le restano. Insieme alla raccomandazione di sua «Promettimi che conserverai sempre la gioia che hai nel cuore». Si chiama così, Gioia, quello è il significato del suo nome in lingua dari. Negli anni che verranno cercherà in ogni modo di rispettare quella promessa, a dispetto delle terribili sferzate del destino, della crudeltà degli uomini e di un Paese che sembra temere la luce delle donne più di ogni cosa e fa di tutto per oscurarla. La vita di Shadi si intreccia per tre decenni a quella di altre donne e alle drammatiche vicende di un Afghanistan eternamente in l'oscurantismo fanatico dei talebani, gli sprazzi di libertà degli anni della Repubblica, le laceranti contraddizioni dell'Occidente, il ritorno al potere degli uomini barbuti e del loro regime di terrore. È una grandiosa storia di resilienza, di lotta, di speranze, di fame di libertà e giustizia che non si estingue mai, di una, due, migliaia di Shadi che sanno intrecciare tra loro legami profondi e indissolubili.
Writer and maker of documentaries and films, Siba Shakib was born in Iran. She grew up in Teheran and recalls learning early in life that ‘girls have lesser value than boys’. She attended a German school in Teheran. where she received lessons in five religions and where she learnt different languages. Her higher education took place mainly in Germany where she completed her studies at the University of Heidelberg. Her work has taken her to many countries, but her attention became more and more concentrated on the war-torn Afghanistan where she worked before and during the command and terror of the Taliban. Several of her documentaries have won awards, including the moving testimonials she has made of the horrors of life in Afghanistan and the plight of Afghan women in particular.
Hiljadu puta sreća nije priča o detetu. To je svedočenje o ženama koje niko ne broji. To je dnevnik sveta koji okrene glavu svaki put kad silovana žena pokuša da preživi. To je istina o tome kako neki životi ne vrede ništa — jer su ženski.
Talibani nisu u ovoj knjizi zlikovci iz vesti. Oni su sistem. Stvarnost. Siledžije sa verskom legitimacijom. Ubice detinjstava. Ubice prava. Ubice tišine.
I niko ništa. Ni svet. Ni sused. Ni istorija.
Šadi ima tri godine. I već zna kako izgleda gubitak. Zna da sreća nije pravo. Da telo nije njeno. Da glas ne postoji.
I zato — ovo nije knjiga za one koji traže lepotu. Ovo je knjiga za one koji imaju stomak da pogledaju u pravo lice sveta.
U svet u kojem se žena silovana ne pita kako je. Nego da li je kriva. U svet u kojem su žene prodavane, kamenovane, zlostavljane — i još im je rečeno da ćute dostojanstveno.
Ova knjiga je metak bez zvuka. Dokaz da žene preživljavaju i kada im sve uzmu. I niko im ne čestita.
Ali... Ova knjiga nije samo bol. U njoj postoji nešto mnogo moćnije — nešto što se ne može slomiti. Volja. Svest. Otpor.
Devojčice u ovoj priči odrastaju gledajući smrt, ali uče da život znači birati sebe čak i kada si porobljena. Uče da sloboda ne dolazi spolja, nego iznutra — iz misli koje niko ne može da im zabrani. One rastu u osvešćene mlade žene koje žele više — ne iz pohlepe, već iz dostojanstva. Žele da uče. Da budu pitane. Da se računaju. Da stvaraju društvo u kojem se devojčica ne rađa kao kazna.
I tu je snaga ove knjige.
U ženama koje ne odustaju. U ženama koje su slomljene u bezbroj delića — i opet se slože, ne da bi bile iste, već da bi bile jače.
Tu su i ženska prijateljstva — nežna i snažna u isto vreme. Ruke koje podrže kada nema više ničega. Poverenja izgrađena u ruševinama. Zajedništvo koje raste iz pepela. Solidarnost među ženama koje znaju da je najjača borba ona koja se vodi tiho — ali svakog dana.
Ova knjiga ima ritam dokumentarca. Istina bez šminke. Bez stila. Samo sadržaj koji boli, ali mora da se vidi.
Podseća na Lovca na zmajeve, jer otkriva razaranje detinjstva. Podseća na Hiljadu čudesnih sunaca, jer slavi žene koje prežive i kad više nema šta da se spase.
Ali Hiljadu puta sreća ide korak dalje. Jer ovde nema fikcije. Ovde sve što boli — desilo se. I dešava se i dalje.
Ova knjiga nije da ti se svidi. Ona je da te raznese, da te pomeri, da ti izbriše mir.
Ako ti je udobno dok je čitaš — nisi čitala stvarno.
Ako te ne zaboli — onda možda ne želiš da znaš.
Ali ako te pogodi... Onda znaš da ova knjiga nije samo priča.
Ona je svedočanstvo. I obaveza. Da više nikada ne okrenemo glavu.
Se avete amato IL CACCIATORE DEGLI AQUILONI questa scrittura vi catturera'.Una vita vissuta a Kabul con gli orrori e le ingiustizie ,dentro ad un Afganistan eternamente in guerra e dimenticato da tutti.
Secondo libro che leggo di Siba Shakib e per me si riconferma un' autrice sensazionale. Un' autrice che magistralmente descrive la vita in Afghanistan,dove la libertà è una chimera ed essere donna è un difetto. In questo romanzo abbiamo la storia di Shadi( che significa Gioia) che si intreccia alla vita di tantissime altre donne. Una realtà terrificante, un paese in continuo conflitto dove la sofferenza è l' unico sentimento costante che si respira e quella gioia di una bambina fa fatica a resistere, quella spensieratezza lascia il posto al senso di responsabilità. L' infanzia viene strappata con la violenza 🥹 Un romanzo indimenticabile che parla di resilienza, di coraggio e di speranza, con la costante ricerca di libertà e giustizia ⭐⭐⭐⭐⭐
Una storia da leggere tutta d'un fiato. Shadi è ancora piccola e ha perso tutto. Accanto a lei rimane solo la sorellina più piccola che vuole proteggere a qualsiasi costo, ma in quanto donne, in Afghanistan, non sembrano destinate a una vita felice. Tuttavia, la loro vita si intreccerà con quella di altre donne come loro determinate a lottare per conquistare il loro posto in un mondo ancora troppo arcaico e retrogrado. Mille volte Gioia è una storia di lotta, di conquiste, di speranze e di libertà. Una storia che appassiona fin dalle prime pagine, a tratti un po' cruenta, ma che non smette mai di emozionare fino all'epilogo.
This book gave me the opportunity to gain a deeper understanding of the reality faced by women who didn’t choose where they were born. There is so much information that isn’t told or shared by the global press. It tells the story of a heroine navigating daily life in Afghanistan, from the 1990s to 2021. It’s a deeply moving and intense book. I’ll remember it for a long time — I feel it has enriched me, and I’m sure it will do the same for many other readers.
Con le sue parole ti porta lì, in mezzo a quelle ingiustizie, a quel mondo fatto di orrori, dove non esiste alcun diritto per i bambini o per le donne. E da occidentale (e codarda) quale sono, la fine non la riesco a comprendere del tutto, perché mi chiedo come sia possibile scegliere di tornare lí, dopo tutto ciò che hai passato, vissuto, subito.
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Letto in pochi giorni perché scritto in modo molto (fin troppo) scorrevole. Avvincente, struggente, crudo e narra l’Afghanistan dagli occhi di una donna, con le sue difficoltà, violenze e speranze. La storia narrata avrebbe meritato una maggiore cura narrativa che, vista la sua semplicità, ha quasi banalizzato quello che stavo leggendo.
Ova knjiga nimalo nije lagana za čitanje, na momente osjetite mučninu u stomaku i bijes povodom toga da ne možeš uraditi ništa. Tako sam se nemoćno osjećala čitajući je..😕
Un altro sguardo sull'Afghanistan, da un'altra prospettiva. Cambiando prospettiva non cambia il risultato: un altro viaggio doloroso in una terra lasciata a sé stessa.