Questo libro ha rappresentato ufficialmente il mio primo incontro con Nick Hornby.
Non ricordo se avessi già visto il film omonimo o meno - probabilmente sì, ma nella fine 2011/inizio 2012 stavo facendo il tirocinio universitario in biblioteca e l'occhio mi era caduto sulla cover perché avevo riconosciuto gli attori.
E poi avevo visto il nome dell'autore e sapevo che l'avevo già sentito nominare, ma ignoravo che fosse stato lui a scrivere la sceneggiatura del film - e tre anni anni dopo, nel 2014, avrei acquistato e letto High Fidelity e lì sarebbe cominciato un amore per questo autore che dura ancora oggi.
Questo libro contiene la scenggiatura del film, introdotto da pagine scritte dallo stesso Nick Hornby in cui narra l'origine del tutto - dall'articolo autobiografico di Lynn Barber che poi avrebbe ispirato Hornby a creare Jenny al diverso approccio usato rispetto alla stesura di un romanzo, dal coinvolgimento della moglie produttrice alla difficoltà di trovare/convincere i finanziatori finché la BBC Films non diede loro una mano, dalla scelta del cast e alle continue revisioni di sceneggiatura fino ad arrivare al Sundance nella speranza di trovare un distributore americano.
Questa è la storia di Jenny Mellor, sedicenne agli inizi degli anni '60, ancora ingenua e con una passione per la Francia malvista da suo padre - che invece la vorrebbe concentrata sullo studio del latino per riuscire ad essere ammessa ad Oxford.
Questa è la storia di Jenny e della sua infatuazione per David, un uomo molto più grande di lei che la introdurrà insieme ai suoi amici in un mondo fatto di concerti, cene eleganti, divertimento e arte e che sarà capace di abbagliare anche i genitori di Jenny.
E Jenny è convinta che sia questa l'unica educazione di cui ha bisogno - ma sarà davvero così?
Sono passati diversi anni da quando ho visto il film, ma con la sceneggiatura e alcune immagini tratte dalle scene del film è stato davvero facile immergermi di nuovo nell'atmosfera di quella Londra costituita da persone che stanno ancora cercando un'identità, delle aspirazioni che poteva e doveva avere una donna all'epoca e del difficile rapporto tra genitori e figli.