Sei, un jeune garçon doté de facultés extraordinaires, voit sa vie basculer le jour où il est kidnappé par un groupe d'inconnus. Six ans plus tard, il est devenu un scientifique de génie et se retrouve mêlé à un complot qui lui révélera un terrible secret sur sa naissance... Yasha, le manga vainqueur du 47e Prix Shogakukan.
Akimi Yoshida (Japanese: 吉田秋生, Yoshida Akimi) is a Japanese cartoonist from Tokyo, best known for her manga series Banana Fish. Yoshida studied at the Musashino Art University in Tokyo and made her professional debut in 1977. Despite serialising her works in shōjo manga (girls' comics) magazines, most notably in 'Bessatsu Shōjo Comic' and 'Monthly Flowers', during the 80's she developed a visual style akin to the aesthetics of shōnen manga (boy's comics) of that era, contributing significantly to creating a bridge between these two traditions. This is particularly evident in her international best-seller Banana Fish (1985-1994), a thriller set in New York City blending action and homoerotic romance. Among her other major works are the series Yasha (1996-2002) and Umimachi Diary (2006-2018). Yoshida's comics have received a number of accolades in Japan, including three Shogakukan Manga Awards (1983 and 2001 in the category 'shojo', 2015 in the general category), an Excellence Award for manga at the Japan Media Arts Festival (2007) and the 6th Manga Taishō award (2013).
Premier tome qui plante le décor et nous narre une intrigue qui pour moi commence fort. On a un protagoniste qui possède des facultés hors normes et que les chercheurs veut se l'arracher par tous les moyens. Tout va tourner autour de cela et les nombreux secrets qui se cachent sur son existence même.
Écrit fin 90-2000, on ressent toute l'ambiance de l'époque, sans pour autant que cela est pris la moindre ride. J'aime la structure de l'histoire dont on est emporté. J'ai eu envie d'en savoir plus à chaque révélation que l'histoire nous donne.
Bref, un bon début pour cette série dont j'ai hâte de lire la suite.
Sei pare un ragazzino come tanti, ma in realtà possiede delle particolari capacità. La sua intelligenza è superiore a quella dei suoi compagni come anche il suo udito. Sua madre gli fa fare dei controlli regolari da uno zio medico e gli dice di sembrare “normale”, tenendo nascoste le sue capacità a tutti, anche al suo caro amico Toichi. Una sera però un misterioso uomo vuole rapire Sei e sua madre, e Toichi non riesce ad aiutare il suo amico che scompare nelle tenebre.
Il lettore di Yasha segue però il destino di Sei. La madre viene uccisa e lui viene portato in America. Da allora la sua vita è controllata dall’istituto Neo Genesis. Quasi maggiorenne è un ricercatore che studia i virus e sa che il suo destino è scelto e governato da altri. Ma su invito del professor Ryan suo unico amico, decide di tornare in Giappone a compiere ricerche presso un’università, quella dove lavora anche il fratello maggiore di Toichi. I due ragazzi si ritrovano dopo anni, ma tutto è complesso. Sei è accompagnato da guardie del corpo che lo proteggono da qualcuno che lo vuole uccidere. Anche la vita di Toichi viene messa in pericolo, ma il trauma della notte di tanti anni prima non lo lascia abbandonare il suo amico ritrovato, e aiutarlo a scoprire la verità su Neo Genesis, su Sei e non solo…
Una storia piena di mistero e suspence, Yasha è una serie che ci porta ben presto in questo turbinio adrenalinico e intrigante. I misteri su Sei sono appena accennati e anzi tutto è ancora da svelare soprattuto con l’entrata in scena di Rin nella seconda metà del volume. Uguale a Sei, sembra saperne molto più di lui e i suoi comportamenti suscitano paura e sospetto da parte di Sei e Toichi. Indubbiamente, essendo un volume anche introduttivo della storia e dei personaggi, viene lasciato molto spazio all’esplorazione dei misteri della serie.
Molta importanza viene data innanzitutto ai personaggi. Sei ha un carattere ribelle, conscio delle sue capacità mentali e fisiche, dei pericoli che lo attendono e per questo tiene lontane le persone. Ha uno sguardo alle volte triste e malinconico perché sa di non essere libero come vuole, non importa quanto sia talentuoso e forte. In tal senso è un personaggio molto complesso e intrigante, che si segue con piacere per questo suo modo di essere e agire.
Dall’altra abbiamo Toichi che dopo anni è deciso a non abbandonare più il suo caro amico che pensava scomparso. Alle volte risulta ingenuo ma allo stesso tempo determinato e risoluto nel suo intendo di aiutare Sei sconsolato per il suo destino di “cavia”. Il loro è un rapporto forte, nonostante gli anni passati lontani: la loro amicizia è forte e pronta ad affrontare le difficoltà che si troveranno davanti.
I paragoni di Yasha con Banana Fish risultano evidenti per chi ha amato questa celebre opera della sensei Yoshida. Troviamo paragoni e quasi paralleli con la storia di Ash e Eiji, anche caratterialmente vediamo similitudini tra Sei e Toichi, ma questo non sminuisce Yasha anzi. Lo stile vintage, il mistero la tensione, sono i medesimi ma troviamo la novità del mondo fantascientifico e della scienza legata ai virus e alla genetica che si intrecciano con gli studi di Sei e l’istituto Neo Genesis. Indubbiamente c’è un aspetto scientifico con un pizzico di fantascienza molto intrigante e interessante.
Penso quindi che questo primo volume di Yasha si imperdibile per chi ha apprezzato Banana Fish e apprezza Akimi Yoshida in generale. I presupposti per una serie avvincente fino all’ultimo capitolo ci sono tutti con tutti i suoi dilemmi etici. Lo “yasha” è uno spirito demoniaco derivato dalla tradizione indiana. Ma si è demoniaci anche facendo qualcosa di cattivo ma per un bene comune? E fino a che punto può spingersi la scienza e la ricerca per migliorare l’essere umano? Non so voi ma io sono pronta a leggere i successivi volumi e scoprire che risposte cercherà di dare a questi quesiti e tanti altri che la lettura di questo volume provoca.