Diffidare da certi imbroglioni è certamente un buon consiglio, ma arrivare a trasformarsi in un serial killer dei cartomanti, maghi, astrologi e compagnia bella, lascia comprendere che dietro vi è una spietata ricerca di vendetta. La polizia è spiazzata da una serie di enigmi con cui l'omicida sfida a impedire le prossime intenzioni. Iacopo Cellini ci propone un giallo-gioco molto curioso, invita il lettore a prendere nota di alcuni indizi, scritti apposta in grassetto, provare a battere sul tempo Sibilla.
Ma chi è questa Sibilla? Una bizzarra poliziotta esperta in enigmistica, codici e indovinelli, la persona giusta a codificare i messaggi forniti dall'omicida, in qualche maniera strettamente legati alla simbologia zodiacale. A ogni scena del crimine corrisponde uno dei segni che tutti conosciamo, non necessariamente in ordine cronologico. Rinchiusa nel suo claustrofobico spazio, Sibilla si fa beffe dei colleghi, che spesso non ritiene degni del mestiere. Senz'altro è una donna fuori dal comune: piuttosto onniscente, introversa, sa di essere più intelligente di altri e, a mio avviso, pecca di superbia. Non ama perdersi in chiacchiere, sul lavoro non riesce ad andare d'accordo con i suoi capi. L'ispettore sa però che Sibilla è l'unica a poter risolvere il caso. L'unico che riesce a entrare in empatia con lei è il "novellino", ragazzo sveglio, soprattutto molto umile. Sebbene lui sembri un personaggio secondario, questi è invece il mezzo con cui l'autore narra la vicenda.
Nonostante non si sappia il nome, Novellino è il narratore, protagonista insieme a Sibilla di un giallo interessante, che conduce in numerosi territori. Le scene del crimine sono efferrate, si scoprono attraverso le descrizioni di questi personaggi; quindi, non li si vivono in prima persona. Ad aggiungersi alle parti dell'enigma, vi sono pezzi riferiti al passato dell'assassino, che in qualche modo conducono a una possibile soluzione.
Non mi era capitato di leggere un romanzo così particolare e l'ho trovato una novità. Sibilla, poi, suscita sia simpatia che antipatia, un personaggio controverso e da approfondire. Consiglio di tentare a mettere insieme gli indizi: chissà, magari siete più acuti di Sibilla.