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The Spokes

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In Mellis's singular vision, the land of the dead is neither heaven nor hell, but a "realm whose primary substance is not time—" a world accessible only by intermittent ferry and where dreams are "movies for the dead" and gelatin is the only food. The novella's narrator, Lucia Spoke, finds herself adrift in this strange world and soon reconnects with the specter of her mother, Silver, a tightrope walker whose death has haunted Lucia throughout her life. What follows is less a story than an irresistible accumulation of moments, language, and imagery as Silver and Lucia wait for a message, a clue to tell them where to go or what to do next. Description adapted from Publishers Weekly.

48 pages, Hardcover

First published January 1, 2012

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About the author

Miranda Mellis

14 books25 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
87 reviews7 followers
February 2, 2026
Read this in the time it takes to listen to John Fahey’s “Requia and Other Compositions,” which as it turns out is a fitting companion to this fractured, playful, anxious novella. Good experience, would recommend.
Profile Image for T'Jae Freeman.
166 reviews4 followers
February 2, 2026
3.5 stars!

a bite sized exploration of life and death that asks some good questions played out between a mother and her daughter.
Profile Image for Elizabeth.
Author 94 books76 followers
October 19, 2012
This is a terrific piece of writing. Mellis has extraordinary control of language and its relation to how we conceive of reality and time. She employs the philosophical in ways that seem unforced, and her narrative is sharply imagined.

"Sometimes the impossible," she writes, "is the missing ingredient."
Profile Image for Ellis ♥.
1,015 reviews10 followers
March 26, 2026
Recensione per Leggere Distopico e Fantascienza Oggi! 😊
Lucia appartiene a una famiglia di circensi, la morte della madre avvolta da un’aura di mistero l’ha segnata nel profondo tanto da non riuscire a trovare rassegnazione e decidendo, dunque, di raggiungerla nell’aldilà allo scopo di avere finalmente delle risposte.
Come un Orfeo al femminile, intraprende questo surreale viaggio nel regno dei morti e dell’ignoto.

Grazie alla scrittura in prima persona percepiamo appieno i turbamenti che si agitano nel cuore della protagonista, primo fra tutti il dolore della perdita e la conseguente accettazione del lutto, e noi novelli Caronte la accompagniamo nella traversata.
Come avete già intuito, è la morte a rappresentare il leitmotiv portante su cui si sorregge l’intera narrazione; attorno ad esso ruotano altri temi-satellite come la coscienza, il ricordo, l’umanità, il mettere in discussione il conoscibile e altro ancora.

Il dolore non si allevia mai. Soltanto, lo aggiriamo grado a grado con il persistere del tempo presente, copula vibrante tra una catastrofe e l’altra. Com’è possibile che tutto passi e sia al contempo così statico.

Secondo il mondo immaginato da Miranda Mellis, è facile per i viventi superare il limite della morte attraversando i confini dell’oltretomba, poiché lo si può raggiungere tramite un bislacco traghetto e per tornare indietro basta seguire poche e specifiche regole; altra peculiarità di questa dimensione onirica è che non esiste una rigida tripartizione in Paradiso\Purgatorio\Inferno, ma le anime si muovono tutte sullo stesso livello e il concetto di tempo è talmente distorto che i nostri cinque sensi non lo possono cogliere appieno.

Il circo è un romanzo breve che consta di circa 80 pagine, dove dinanzi al lettore si dispiega un mondo per certi versi “bizzarro” quasi di ispirazione burtoniana, ma con chiari rimandi al nostro; multi-genere poiché ne abbraccia diversi: c’è una reinterpretazione di alcuni miti, una componente mistery, del surrealismo che si mescola ai canoni sfavorevoli della distopia, tanto simbolismo e tanta narrativa di fantasia vicina al weird perché, talvolta, occorre l’impossibile per spiegare il mondo reale.
Il linguaggio è certamente il punto di forza del libro, Mellis dimostra un’indole da visionaria che si riversa con potenza in una prosa particolarmente ispirata e, per questo, mi sento di complimentare la traduttrice Monica Pezzella per essere stata capace di preservare l’essenza del testo.
La prefazione risulta illuminante perché ci spiega l’intelaiatura stilistica del libro tramite il titolo originale, The Spokes traducibile anche come “raggi”, aspetto che il titolo scelto per l’edizione italiana ci fa cogliere in modo trasversale se pensiamo a “circo” come a un derivato di “circolare”. Infatti, scopriremo che il circo non è legato solo al nucleo familiare della protagonista, ma diventa metafora dell’errare dei vivi quanto dei morti che sono legati a doppio nodo da un qualcosa di “altro\superiore”.

Forse per la brevità e l’atmosfera fumosa che si respira, ma l’autrice giocando con assurdismo e occulto non offre\lascia un ché di irrisolto. Tanto che l’impressione provata a lettura ultimata è che il romanzo forse promette più di quello che alla fine dà, nel senso che di punti interrogativi ne restano diversi ma compensa con parecchi spunti di riflessione.
Profile Image for Oriana.
Author 2 books3,874 followers
Want to Read
October 19, 2012
Kick-ass review from Word Books:

Our narrator gets on a ferry, disembarks in the afterlife, and encounters her dead mother and a younger version of herself in this otherworldly, dreamlike novella. If you've lost someone (to death, to time, to inevitable growth), and then dreamt of them and felt elated to see them in that dream -- so happy that it alerts you to the reality that it's a dream, and it awakens you, and you feel the loss all over again, but also the way you carry them with you -- then you should read this book.
Profile Image for Sally.
83 reviews4 followers
February 3, 2013
I'm not sure how this happened, but I found a review copy of this book leaning against my front door last night. Maybe someone dropped it on their way up the hill from a yard sale somewhere. Maybe the author lives on my street.

Anyway, I brought it in and read it over lunch today (it's short). It's actually pretty good. Lots of allusions to mythology in a contemporary setting.
Profile Image for Chezzie.
119 reviews25 followers
December 6, 2020
This is now one of my favorite books. I bought this at a book sale a couple years ago and I'm disappointed a didn't read it earlier! It's a short little story set in the afterlife, a dream like place, about family, life, consciousness, and humanity. Poetic and beautiful. It asks the questions I wonder about. I love it!
Profile Image for Marci Blackman.
Author 5 books31 followers
September 10, 2013
Despite its brevity, or, perhaps because of it, this is a book you will want to read slowly. To savor it, like eating morsels of your favorite desert in an effort to make it last. I loved this book!
96 reviews4 followers
February 10, 2026
Sweet imaging of what it might be like between living and after
Profile Image for la pulce budino.
3 reviews5 followers
March 11, 2019

Genere? Al di là del genere. Ha l'enigma del thriller, lo sguardo visionario della fantascienza, i mondi della distopia e dell'utopia, la criticità della filosofia, gli abissi dell'intimistica, l'angoscia dell'orrore psicologico, la voce della denuncia, la ricerca linguistica della semantica. Una parola che le sintetizza tutte: l'immaginazione della letteratura. Un viaggio "semantico", appunto, alla scoperta di un mistero che avvolge una famiglia di circensi in un aldilà che perde le caratteristiche canoniche attribuitegli dalla religione per divenire luogo di comunicazione tra vivi e morti grazie al valore simbolico del linguaggio.
Profile Image for Miria TheBookHunter.
423 reviews28 followers
September 10, 2022
Un viaggio inaspettato in un aldilà fatto di quartieri ricchi di arte e musica, non esiste né tempo né sole in queste terre e la memoria svanisce come nebbia. Lucia si attacca ai ricordi e trova la madre Silver, morta in un incidente al circo, con cui ha dialoghi talvolta bislacchi altre volte con tanti significati sotterranei. Una lettura che mi ha molto intrigato ma lasciandomi come con qualcosa di sospeso, non esaurito, avrei voluto di più invece il racconto era già finito.
Profile Image for Alice.
38 reviews4 followers
January 8, 2021
Questo libro mi ha traghettato attraverso il lutto più profondo della mia vita. Per farmi capire che non si completa mai la traversata, ma siamo tutti insieme nel mezzo, i vivi e i morti, ancorati alle nostre percezioni.
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