"I più alti spiriti, se così vogliamo chiamarli, sono stati misantropi" osserva Sgalambro in questo suo ultimo libro. "L'Idea" infatti "è raggiungibile solo in uno stato di misantropia. Il misantropo non vede più l'uomo, la cui carne detesta, ma l'Idea dell'uomo". Scortato da questo presupposto, il filosofo prosegue qui il suo cammino solitario attraverso una filza di brevi da quello che dà il titolo al volume a Teoria del delinquente ("In realtà il delinquente rappresenta l'Essere di cui si parla, nei palazzi del sapere, in maniera altisonante"); da Moraletta sulla teologia, "apologia del teologo, ma del teologo infedele", a Intransigenza e clownerie del saggista, sorta di autoritratto filosofico-letterario; da Dialoghetto tra Epicuro e Colote, che dietro l'apparenza del divertissement offre una purissima gemma speculativa, al vibrante II discepolo ("Nessuno deve entrare in una filosofia se non è disposto, almeno come possibilità, a non lasciarla per tutta la vita"), a De gubernatione, che delinea una critica del "Non ci può essere offerta politica se non per coloro che non hanno niente, e che quindi non possono 'rappresentarsi' da sé".
Manlio Sgalambro (Italian pronunciation: [ˈmanljo zɡaˈlambro]; 9 December 1924 – 6 March 2014) was an Italian philosopher, poet and writer, born in Lentini, Sicily. He often collaorated with singer-songwriter Franco Battiato.
"L’individuo in quanto tale è il punto più lontano dall’’origine’. Ma dalla potenza affermativa dell’essere, come dalla gettata di lava di un vulcano, egli viene schizzato, buttato qua e là. E amen." (Moraletta sulla teologia, p. 80)