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Tutti i nostri premi

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DELUSI DALL’ULTIMO LIBRO CHE AVETE ACQUISTATO E LETTO DOPO CHE AVEVA VINTO L’ENNESIMO PREMIO? NON CAPITE PERCHÉ ABBIANO DATO IL NOBEL PER LA LETTERATURA PROPRIO A QUELLO SCRITTORE MAI SENTITO PRIMA? Autori pluri e mai premiati raccontano la verità, ma proprio tutta la verità sul mondo dei premi letterari





Hai voglia a dire che i premi non contano. Di solito chi dice così è perché non li vince. Che siano Oscar o Palloni d’oro, Pulitzer o riconoscimenti alla carriera, davvero i premi sono soltanto «ciambelle di salvataggio lanciate a qualcuno che ha già raggiunto la riva» come sostenne George Bernard Shaw rifiutando i soldi del Nobel?
Chi legge e scrive libri sa che alcuni premi possono proiettare un romanzo dritto in classifica, altri invece fanno solo curriculum e di soldi nemmeno a parlarne, ma la maggior parte li devi andare a ritirare in oscuri paesi appenninici dove comunque arrivi sempre secondo dietro la celebrità locale. Qui, dall’alto dei loro scranni, giurie di inossidabili carampane e venerati maestri decretano l’ingresso o l’esclusione dal grande olimpo della letteratura commuovendosi per due metafore neanche fossero gli occhi oceanici di Miss Cotonella a Salsomaggiore Terme. E gli scrittori? Come in tutte le discipline ci sono gli specialisti, i vincitori di allori seriali, ma anche chi non ci si avvicina nemmeno di striscio, chi affetta noncuranza e chi briga dietro le quinte. Per saperne di più bisogna leggere questo libro, in cui autori pluri e mai premiati si tolgono tutti i sassolini e talvolta qualche macigno dalle scarpe, svelano gli altarini e gli scheletri nell’armadio, ma soprattutto ci regalano dei racconti che davvero meriterebbero un qualche trofeo. In attesa che voi lettori scegliate il migliore, noi ci portiamo avanti e brindiamo «alla salute del vincitore, con un bicchierino pieno di livore».

Con racconti Veronica Raimo, Giulio Mozzi, Lorenzo Vargas, Gilda Policastro, Alessandro Gori, Stella Poli, Ugo Cornia, Valentina Maini, Valerio Lundini, Carolina Cavalli, Marco Rossari, Matteo Marchesini, Paola Moretti, Giordano Tedoldi, Luca Pisapia, Federica Sabelli, Francesco Pacifico, Luca Ricci, Domitilla Pirro, Michele Masneri, Saverio Raimondo

305 pages, Kindle Edition

Published May 18, 2023

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Veronica Raimo

51 books282 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Perla Olmi.
52 reviews6 followers
March 25, 2026
Riporto qui strettamente a fini personali di promemoria, da lettrice smemorata, quanto ho pensato e annotato nel corso della lettura. Per favore non vi offendete, it's all meant in good spirit.

1. Il premio generosità. Bellissimo. Tanta suspence perché non vedevo l'ora di sapere come sarebbe finita. Il finale non è necessariamente sorprendente ma così ben eseguito che mi sono sentita rivendicata by proxy.
2. Solo a me stesso. Sono sempre scettica con le biografie di gente che non conosco per cui ero pronta a mollare dopo poco. Inizialmente pareva che non sarebbe mai giunto al dunque l’autore, poi finalmente gli sviluppi sono valsi l’attesa.
3. Amici doo Strega. Questo racconto di narrativa pura (ovvero non è né un’autobiografia né per davvero né per gioco) non si conforma all’aspettativa che si potrebbe avere per una raccolta del genere e questo mi è piaciuto molto. Me lo sono immaginato con un sottofondo musicale, ma forse è solo colpa della Rai e delle associazioni che faccio col nome dell’autore.
4. Tutti i miei premi. Mi ha fatto abbastanza perdere la pazienza. Già. A me le autobiografie già non interessano più di tanto, poi narrate a spezzoni così ancora meno. Ho dimenticato di avere il libero arbitrio.
5. Claughio. What the fuck did I just read????
6. Con lo scotch solo da un lato. Molto carino. Cinematografico.
7. Il premio Bergamo. Saltato.
8. L’inquietante macchina. Non letto.
9. Lettera alla terza classifica di Miss Italia. Lundini messo qui per pompare le vendite? È okay come lettura, ma boh. Tra l’altro estratto da un suo libro già edito se ho capito bene, quindi pigrizia totale :)
10. 1st Round Terrier. Figo, io sono sempre di parte con i punti di vista interamente animali. Sono scoppiata a ridere alla caratterizzazione delle varie razze. Tipo l’Havanese. Da essere umano io li trovo le creature più adorabili e amorevoli, ma penso che anche a me starebbero su se fossi un cane.
11. Cipollino, i popoli sono come le montagne. I don’t care, sorry to this man.
12. Tutta colpa degli sci. Oh ma che déjà vu assurdo. Non perdonerò mai l’autore per avermi fatto riviere il whiplash della lettura di White People Rape Dogs. Apprezzo però la scrittura tutta d’un fiato senza neanche un punto fermo, mi sono accorta di aver trattenuto il fiato solo alla terza o quarta pagina.
13. Rapida ascesa di B. Lojacono. Molto evocativo! Mi è sembrato di essere catapultata a una cena in un appartamento in zona Persiceto con le luci basse da quell’ amico universitario con 6 coinquilini che si parlano quotidianamente senza neanche andarsi a genio e non vedevo l’ora che finisse.
14. Pietre preziose saltato a pie’ pari.
15. Der Fluch. Che bella la narrativa che narra. Mi piacciono le maledizioni, le streghe e i demoni quindi mi è piaciuto Der Fluch.
16. Il Premio Kalergi. Mi è sembrato una parodia involontaria di un capitolo di Se una notte d’inverno un viaggiatore (anch’esso una parodia di vari generi), per via dell’insistente insistenza con cui si soffermava sull’ambientazione. ABBIAMO CAPITOOOOO.
17. L’alveare. Spettacolo sto nido, bugno, apiariooooo. Okay! Ci siamo. Mi è dispiaciuto che non sia durato di più.
18. Concorrenti, giuria junior…. Non dev’essere stato facile, in italiano, scrivere quel monologo pp. 250-252 senza usare la concordanza di genere femminile o maschile da nessunissima parte, neanche per errore. E’ stato avvincente, come ricevere il benvenuto in un nuovo ambiente lavorativo con il riassunto di tutto il gossip aziendale.
19. Il Premio Utopia. Simpatico. Verosimile.
20. Muco. Sì sembrava un po’ un finale alla Claughio ma più sotto controllo, senza surrealismo. Mi ha ricordato The Darfsteller! Ecco cosa. Ma solo l’aspetto putiferio indotto da un ex del settore vendicativo.
21. Le Rivoluzioni Hanno Bisogno di Tempo. Anche questo molto evocativo a livello di ambientazione, pensavo che stesse per andare in una direzione molto inquietante quando elencava tutti quei premi associati con la stessa città, c’era del potenziale per qualcosa di più avventuroso forse o magari è una storia per un’altra raccolta.
22. Crepuscolo a Roghudi Vecchio. Mamma santa ma quanto se la tira questo HAHAHAHAHA!! Grazie Griffi, grazie a te ho scoperto che esiste la possibilità di rendere la terza persona ancora più egocentrica della prima persona: usarla per riferirti a te stesso tramite la prospettiva di un personaggio che ha un complesso di inferiorità nei tuoi confronti. Wow. Tra l’altro sembra che fosse l’unico ad aver ricevuto il permesso di dilungarsi per più di 40 pagine, quindi forse anche il suo ambiente gli concede di allargarsi come vuole.
23. Grazie a tutti. Very funny, very devastante.
In generale una selezione super creativa e di altissimo livello di racconti che non molte antologie possono vantare.
Profile Image for Sara.
421 reviews34 followers
June 20, 2023
Grazie, mi avete risollevato l’umore dopo l’ennesimo concorso nazionale (e 20 euro spesi, che per me sono sangue e sudore) ma zero feedback.
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