Jump to ratings and reviews
Rate this book

Pao Pao

Rate this book
La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l’esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli narra le storie amorose e comicamente poco marziali che travolgono una compagnia di giovani durante l’anno di servizio militare. Al grigiore dell’apparato burocratico e militare questi giovani oppongono una vitalità a volte sfrenata, tra infrazioni ai codici disciplinari e una più o meno larvata resistenza alla sottomissione: nelle loro tane (docce, sgabuzzini, scantinati...) e durante le ore di libera uscita (in discoteca, negli ozi a Villa Borghese, nelle gite a Ostia...) danno facilmente sfogo alle voglie e ai discorsi, che l’autore segue con sguardo divertito e complice. Pao Pao è un testo polifonico dalle molte sorprese, che da una parte narra i mille sotterfugi e umori coi quali i giovani affrontano il rito di passaggio della caserma, e dall’altra riscopre quell’antica arte di sopravvivere che il Bel Paese incessantemente tramanda adeguandola a ogni situazione.

185 pages, Paperback

First published October 1, 1982

32 people are currently reading
502 people want to read

About the author

Pier Vittorio Tondelli

39 books169 followers
Pier Vittorio Tondelli was born in Correggio in 1955. After graduating from high school he enrolled at the University of Bologna, where he attended courses with Umberto Eco and Gianni Celati.
In 1980 he made his debut with the collection of generational-themed stories Other Libertines, which achieved good success with critics and the public. The explicit content also earned him the attention of the judicial authorities, followed by a trial at the end of which the author and publisher were exonerated.
After his military experience he published other novels, including Pao Pao and Rimini. He curated the three anthological volumes of the Under 25 series to give voice to a new generation of writers. His latest novel was Separate Rooms, a mournful story of homosexual love. He then published the collection of essays A Postmodern Weekend. He died of AIDS in 1991, at the age of 36.
The collection of short stories The Abandonment and the theatrical drama Dinner Party were published posthumously.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
116 (18%)
4 stars
260 (40%)
3 stars
201 (31%)
2 stars
52 (8%)
1 star
10 (1%)
Displaying 1 - 30 of 70 reviews
Profile Image for Danilo Scardamaglio.
117 reviews10 followers
June 13, 2024
La sgangherata gioventù tondelliana già protagonista di quel capolavoro di Altri Libertini si ritrova condensata nel secondo romanzo dell'autore nell'asfittica esperienza della naja, la leva obbligatoria, condensatrice di grigiore, stupide subordinazioni, sterile disciplina e ridicolo rigore. Ma anche in un ambiente così depressivo "le occasioni della vita sono infinite", e in questo ambiente gravido di mediocri, borghesi, ambigui e strambi soggetti il nostro anonimo protagonista riesce a fiondarsi in un universo fitto di avventure, droghe, amori: nella piena insubordinazione giovanile già meravigliosamente cantata da Tondelli. Tutto il racconto viene impostato da una prospettiva retroattiva: terminata ormai da un anno l'esperienza militare, il giovane ex commilitone rievoca il tempo trascorso in caserma in un continuo gioco di flashback e ritorno al presente, in un ordine cronologico apparentemente preciso ma che si ingarbuglia e si sfasa in continuazione, come se stessimo ascoltando il buon racconto di un amico un po' scoppiato.
Lo stile del romanzo è calcato su quello di Altri Libertini: è presente la proverbiale esplosività linguistica e il flusso monolitico del dettato (Tondelli a volte è un maestro del caos), ma, a differenza dal precedente romanzo, in Pao Pao lo stile si fa molto più discontinuo, adattandosi alle diverse circostanze ed occasioni del racconto. Se in certe circostanze, e particolarmente nei racconti dei valzer amorosi del protagonista e della sua stramba banda lo stile è quello giovanile-gergale che ha reso celebre il primo Tondelli (benché sia presente nel testo un vitalismo omoerotico molto maggiore), nelle circostanze particolarmente riflessive lo stile anticipa la posatezza classica di Camere Separate, e, in effetti, Pao Pao in taluni frangenti prospetta anche l'introspezione riflessiva e religiosa dell'ultimo e più famoso Tondelli.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews162 followers
May 25, 2024
E’ un Tondelli diverso da quello conosciuto (e amato) in “Camere separate” il Tondelli che ho trovato in “Pao Pao”. Certo, il tocco del suo talento si sente ancora, ma il tono è completamente diverso, meno intimistico, meno nostalgico, e più scanzonato, dissacrante, ironico. E’, di base, diversa la materia. Là una storia d’amore e di mancanza, con riflessioni sulla vita e sul proprio posto nel mondo, qua l’esperienza tragicomica, piena di vita, di avventure e di disavventure, della naja. Pao, infatti, altro non è che una sigla, “Picchetto Armato Ordinario”, ed evoca dunque il mondo militare, a me ovviamente sconosciuto se non per racconti e resoconti, e qui presentato come un caledoscopio di nomi, facce, incontri e scontri, sacrifici e sollazzi, scoperte e delusioni…un mondo che mi è parso caotico, vivacissimo, vissuto con uno sguardo talvolta sottomesso, talvolta complice, talvolta divertito.
Ho amato tanto la mia prima lettura di Tondelli, e non essendo una fan dei racconti, come sua seconda lettura ho scelto questo, che è una storia unica. O meglio, un insieme di storie e di volti, che si intrecciano in continuazione fra loro, con un tema e uno sfondo comune. E al centro c’è lui, il nostro Pier Vittorio, qui giovanissimo, sulla soglia degli anni '80, un momento in cui il mondo, rispetto ad oggi, era proprio diverso.
A dire il vero, non ero preparata a un Tondelli così diverso, e talvolta ho mal digerito quelle frasi infinite condite da parole e parole, parolacce comprese, ho faticato a carpirne il senso. Il nostro, tuttavia, dà il meglio di sè in alcuni passaggi che da soli valgono tutto il romanzo e che non a caso rimandano ad un accenno degli stessi temi di “Camere separate”, quando ci parla dei suoi rapporti amorosi con alcuni compagni e riflette sull’amore in generale, e lì emerge tutta la sua spiccata adorabile sensibilità, e tutta la sua bravura.
A questo punto la mia curiosità di leggere tutto il resto di lui è ancora più forte.
Profile Image for vic.
46 reviews2 followers
November 14, 2023
"e tutti gli altri che continuo fortunosamente a incontrare a mille miglia di distanza mentre sto scrivendo questa storia, poiché le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo".
Profile Image for Simone Invernizzi.
257 reviews26 followers
August 5, 2024
Questo romanzo rappresenta un'esplorazione intensa e cruda della vita militare durante il servizio di leva obbligatorio in Italia negli anni '70 e '80. Tondelli offre una narrazione vivida e a tratti provocatoria, caratterizzata da un linguaggio decisamente molto diretto e un ritmo incalzante. "Pao Pao" è un romanzo corale, dove le vicende dei vari personaggi si intrecciano, dando vita a un affresco complesso e realistico della vita in caserma. L'autore non si limita a raccontare le esperienze dei giovani militari, ma approfondisce anche i loro sogni, le loro paure e le loro speranze, offrendo uno spaccato della gioventù di quell'epoca.

Il romanzo è anche una riflessione sulla perdita dell'innocenza e sulla scoperta della propria identità in un contesto opprimente e spesso alienante. Attraverso le storie dei suoi personaggi, Tondelli esplora temi universali come l'amicizia, la solidarietà, ma anche la violenza e la repressione. "Pao Pao" è riuscito sicuramente a catturare la mia attenzione grazie alla sua autenticità e alla bellissima scrittura di Tondelli, tuttavia siamo lontani dalle emozioni e dalle forti sensazioni che ha scaturito in me il suo capolavoro "Camere separate".
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
395 reviews23 followers
April 27, 2024
La scrittura è precisa, dritta al punto senza arzigogoli, porta subito ad immergersi nella vita sotto la naja dei protagonisti. Il contrasto fra la vita militare e la vitalità dei giovani che devono prestare servizio per l'anno obbligatorio è stridente, quasi paradossale e si riflette sulla costruzione di memorie di gruppo, avventure, spensieratezza e ricordi di umiliazioni e rigidità. Chi va via di casa è ricco di paure per gli affetti che lascia ma anche per lo stravolgimento della sua quotidianità, e l'impatto con la nuova vita è straniante e costringente. Si penserebbe a un romanzo di formazione, dove da ragazzi i protagonisti diventano uomini e invece percepiamo come questo sia un anno vissuto fuori dalla progressione della vita reale, una interruzione con le sue regole e una sua realtà a parte, poi messa in un cassetto quando si torna.
Un sorriso beffardo permane tutto il testo
Profile Image for Gemma LettoriRibelli.
12 reviews3 followers
May 14, 2016
"Eri stupendo, davvero sublime nel tuo amore".

Chi vi dice che "Camere separate" oscura tutte le altra opere di Tondelli, mente. Questo libro è meraviglioso.
Profile Image for Francesco.
194 reviews32 followers
August 2, 2022
Con Pao Pao sono ritornato all'amato Pier Vittorio, lasciato in sospeso dopo l'indimenticabile - e bellissima - batosta ricevuta con Camere separate. Era da anni che mi ripromettevo di recuperare gli altri suoi scritti e, nell'indecisione se approcciarmi o meno ad Altri libertini, sua prima opera letteraria, mi è capitato tra le mani questo suo romanzo. Una piccola epifania. Mi sono detto: boh, proviamoci. Ed è stato un trip assurdo e super-coinvolgente, dall'inizio alla fine. Sarà che, mio malgrado, ci ho trovato una narrazione inedita, da 'straniero', della mia Umbria (almeno nella prima metà del romanzo), sarà che mi ci voleva una lettura-scossone, e chi meglio di Tondelli poteva aiutarmi a trovarla?
E' stato tutto profondamente coinvolgente, e in chiusura ho avvertito un'eco della stessa felice tristezza che avevo provato una volta terminato Camere separate. E poi, diciamocelo, quant'è bella la prosa di Pier? Malgrado sia stato scritto (quasi) quarant'anni fa, Pao Pao è di una freschezza disarmante: inossidabile e giovane per sempre, come lo è l'autore.
Profile Image for Cristina Gimini.
75 reviews30 followers
February 16, 2019
Quest'anno mi sono ripromessa di essere un po' più esigente dalle mie letture (cosa che non sono riuscita a fare con le prime di quest'anno, che sono state troppo belle per trovarci difetti), e Pao Pao è la prima vittima del mio proposito.
Tondelli è un bravissimo scrittore, con uno stile inconfondibile che penetra in modo sublime. E' il più grande narratore per quanto riguarda le descrizioni dell'amore, che anche in quest'opera raggiungono il livello abituale. Però non mi ha convinto, non è arrivata completamente a destinazione, soprattutto se lo paragono a uno dei miei grandi amori letterari: Camere Separate. Peccato, ma ci vediamo presto!
Profile Image for Sabrinaderrico.
50 reviews34 followers
June 26, 2024
Quando si cita Tondelli si è soliti per lo più tirare in ballo camere separate, altri libertini e Rimini. Pao Pao mi sembrava si piazzasse un gradino indietro e sono partita con delle aspettative abbastanza tiepide temendo di confermare la presunta gerarchia. Invece questo libro è veramente un piccolo gioiello. Tondelli era sempre attentissimo, nel suo processo di scrittura, a voler restituire il più possibile il linguaggio colloquiale in forma scritta. Qui ne da una prova superba, parlando d’amore con un registro vivace e tagliente che veramente non ha pari
Profile Image for Benedetta Ventrella (rienva).
224 reviews47 followers
August 26, 2024
La scrittura di Tondelli mi ha conquistata ancora una volta. Alzo le mani, non ho nessun appunto da fare a “Pao Pao”, un romanzo di una vitalità contagiosa e trascinante, una lingua e un ritmo straordinari, ironia, trasporto, e quei momenti lirici che non sono mai nemmeno lontanamente accostabili alla parola banale.
Da accoppiare a “Anatomia di un anfibio” di Michele Mari, anche questo è un racconto indimenticabile della vita militare nonché un ritratto a pennellate veloci della gioventù italiana tra fine anni Settanta e inizio anni Ottanta.
Profile Image for Rob.
20 reviews1 follower
May 2, 2024
WAR IS OVER
Ogni volta leggere i libri di Tondelli è un parto, ma ne vale sempre la pena
Profile Image for Salvatore.
175 reviews7 followers
July 29, 2022
Si chiedono se il suo capolavoro sia questo o Camere separate -una classifica per tutto, come i libri fossero farine in offerta, candidati alla Grosse Koalition. Non si può capire soltanto? Pao Pao è il racconto di un anno di naja turbolento, che come prossimo a quel mondo avrei facilmente ben intuito, pur avendo avuto tipologie ben lontane vicine a me nella crescita. Perché capisci che tenere insieme dei ventenni, nel pieno degli ormoni e della curiosità, anche se non tutti vanno in brodo di giuggiole per Ginsberg, ha qualche rischio: che si vedano commilitoni fin troppo, che scambino quel richiamo collettivo alla patria per un richiamo collettivo e basta, come quel famoso caso dell’eurodeputato di Orbán che […]. Sfondo di questo Satyricon con poco sesso, tutto sommato, e molta più droga, è una Roma al tramonto senza sapere di esserlo, dove il centro è ancora nelle mani delle periferie e ci si esce, con fatica, ma ci si esce anche partendo da lontano. Non ci sono Mediaworld pronte a richiamare questi Gigetti casertani tracagnotti e i Riccetti altoatesini, segaligni e magnetici, i quali invece —e a buon diritto— se la mangiano tutta, Roma. Osservati da una prosa che, non ce ne voglia il vibrante burattinaio di Riccetto, sa resistere ai decenni anche nei suoi sperimentalismi oggi superati; insuperato appare ancora, per esempio, un uso della virgola e dell’anacoluto, che siamo abituati a vedere restituiti con grazia solo da bravi traduttori dei modernisti o da qualche Busi ben inspirato. E con ciò, consiglierei Pao Pao? Se ho stima della persona, e questa persona ha imparato l’idea di scandalo prima di Dagospia, sì.
Profile Image for ross.
172 reviews18 followers
June 12, 2025
"[...] avrebbe solo detto passerà, quel che c’è di buono in tutto quello che provi è che domani nient’altro rimarrà che una cicatrice suturata di quel che provi, che si riaprirà e si richiuderà fino alla fine cosí come le ore si aprono e si chiudono una nell’altra poiché il Tempo ti ammazza, questo è certo, ma anche ti salva."

Vorrei trovare delle parole adeguate ma la scrittura di Tondelli mi spiazza sempre, completamente, lasciandomi senza null'altro che un paradossale senso di vuoto. Dico paradossale perché leggere i suoi libri mi prosciuga, eppure mi sento anche arricchita ogni volta che leggo qualcosa di suo, come se al mio cuore si aggiungesse ogni volta un nuovo compartimento.
Nella totale assenza di capacità di esprimere come mi faccia sentire leggere Tondelli, riporto nuovamente le sue parole, che sempre toccano le corde giuste.

"Poiché le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo."

Perché nonostante la vita non sia altro che un pauroso vagare per sentieri sconosciuti, ci presenta sempre possibilità infinite, nella meraviglia e nel dolore.
Profile Image for Il Pech.
356 reviews23 followers
May 22, 2024
Tondelli fa un sacchissimo anni '80. La sua scrittura parlata e slangata te lo fa sentire vicino, e dal modo in cui sceglie le parole riesci a percepire che è sincero, nudo, reale. Espressioni come "allacciare gli sguardi" e "intrecciare intimità" sono la sua impronta, il suo marchio di fabbrica.

Si può prenderne spunto, come ha fatto di certo Brizzi col suo fulminante esordio, ma nessuno mai scriverà come ha scritto PierVi.

Però PaoPao mi è sembrato una sorta di diario dove mettere in fila i ricordi, una cosa scritta per se stesso, lontanissima dalla cruda bellezza di Altri Libertini. Anche la stessa scrittura è più sobria e ragionata, meno esplosiva. Insomma, sono contento di aver riletto PierVi ma Altri Libertini era tutta un'altra cosa e, purtroppo, il confronto è inevitabile.
708 reviews187 followers
December 29, 2012
"Che può fare di più un uomo quando ama oltre l'amore?"

Sporca è la vita nelle pagine di Tondelli, sporca, graffiante, ruggente, il fremito schizofrenico della migliore (o peggiore) gioventù incastrata nel servizio di leva.
In questo breve romanzo si ritrova il Tondelli di Altri libertini, il linguaggio sporco, gergale, eppure estremamente vitale, con toni decisamente lontani da quel Camere separate che segna, forse, la fine della spensierata giovinezza. Nelle mirabolanti avventure del protagonista e della sua banda di mattacchioni, giovani di ogni parte d'Italia che girovagano in ogni parte d'Italia, Tondelli restituisce un ritratto commovente, divertente, dissacrante ed entusiasmante della giovinezza, che stringe legami con la stessa facilità con cui li scioglie, sullo sfondo di quei primi anni Ottanta che volano veloci tra una tirata di coca e l'altra e che ancora non conoscono la sigla AIDS. Ma già qualcosa si intravede; si annuncia, soprattutto, quel languore, quell'angoscia, quello stordimento esistenziale che ti prende quando ti abbandoni senza difese all'amore: e se il protagonista fuggirà appena in tempo, per salvarsi, destino diverso toccherà ai personaggi di Camere separate.
Con una scrittura già magistrale Tondelli scava nella profonda Italia, dipinge uno spazio urbano, per lo più notturno, in cui gli angoli più nascosti di Orvieto, le caserme più amene e i gloriosi monumenti di Roma si fondono in uno sfondo sul quale scorrazzano i suoi giovani, un melting pot geografico al quale ne corrisponde uno squisitamente linguistico. In un'operazione che vuole suonare quasi blasfema, Tondelli scolpisce la vita laddove la vede elevarsi: nelle mani di due ragazzi che si intrecciano sotto un tavolo, nei baci nascosti dietro gli autobus, nel petting febbrile sugli scalini dell'ara pacis - nel furor giovanile che cerca i propri spazi e grida al mondo la sua esistenza.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
Read
January 12, 2022
“[…] e tutti gli altri che continuo fortunosamente a incontrare a mille miglia di distanza mentre sto scrivendo questa storia, poiché le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.”
Profile Image for Arf.
154 reviews8 followers
May 26, 2017
storie di caserma, canne, 'mbriacature e inchiappettate allegre
Profile Image for shqdow.
48 reviews
June 23, 2024
“Ma tant’è. Io continuo a fare queste pratiche di avvicinamento, a spiare i compagni che nella piazza d’armi van su e giù inquadrati nei plotoni. E nemmeno mi accorgo che il tempo finalmente s’è voltato al bello, che le dighe si sono chiuse e che finalmente, se tieni le finestre aperte, anche nelle ammuffite camerate vibra l’aria nuova della primavera.”

Lo stile di Tondelli é tra i miei preferiti, ma in questo caso mi sono trovato in difficoltà con la narrazione, in alcuni punti un po’ confusionaria, ma forse perché questo non è il genere di libro a cui sono abituato.
Tanti personaggi ma così poche pagine dedicate ad essi non mettono a suo agio un lettore, ma forse non é mai stato l’obiettivo di Tondelli, alla fine questo romanzo vuole solo essere una semplice narrazione di un ragazzo, non un libro.
Profile Image for Antonio Cocomero.
56 reviews6 followers
May 20, 2024
La caserma come rito caotico e ubriaco di iniziazione alla vita adulta.
Un libro che testimonia la situazione della “società militare” con le sue inadempienze e costrizioni; un’Italia polifonica, sfaccettata e violenta, nel bene e nel male.
Il tutto intrecciato all’amore (quell’amore che ti rende cenere, ma di cui sorridi fra i pianti) alla conoscenza di sè e alle amicizie: unico vero tesoro del tempo.
Una prosa caotica ma anche estremamente pulita e razionale nei passaggi emozionali, riflessivi, d’attualità più importanti nella vita del narratore. Come Tondelli scrive gli elenchi, nessuno mai.
Per chi ama Roma e vi è lontano, è un testo che fa venire un’immensa nostalgia.
Profile Image for Amy Appiani.
104 reviews11 followers
November 22, 2024
"[...] se ero tutto per lui come dicevo o se invece altro non è stata che una bella storia nata all'improvviso e non programmata, una delle tante storie che sempre ogni giorno ci auguriamo accada di nuovo e il cui solo pensiero basta a spingerci la notte, ogni notte, alla ricerca di quel cesto di braccia fingendo con noi stessi e mentendo, poiché l'amore è come un dono degli dei che si muove sulle ali del vento sempre inafferrabile e sempre inseguito; l'amore non è mai là dove lo cerchiamo e vola via da dove lo crediamo. Proprio per questo e dell'amore e degli dei dobbiamo imparare a fare senza."
Profile Image for Carola.
16 reviews1 follower
April 9, 2025
Forse non era il momento adatto per leggerlo… mi ha lasciato ben poco e la scrittura mi ha dato un po’ fastidio. Purtroppo, la necessità di una punteggiatura è un mio prequisito(e, probabilmente, anche un mio limite, visto che per la stessa ragione non ho ancora letto Cecità di Saramago). Voglio comunque approfondire Tondelli: probabilmente mi butterò su Camere Separate.
Profile Image for Selene Casagrande .
9 reviews5 followers
February 18, 2021
Un Tondelli inaspettato: un po' più spensierato, ironico, tagliente. Per me comunque sempre una certezza!
Profile Image for Priscilla.
28 reviews5 followers
July 19, 2025
Madonna Tondelli grazie. Ogni tanto un guizzo.
Profile Image for chiara_librofilia.
424 reviews34 followers
May 31, 2020
Pier Vittorio Tondelli con le sue tematiche controcorrente, il suo linguaggio volutamente semplice e colloquiale e il suo essere scomodo, in tutto e per tutto, si fanno particolarmente apprezzare.

Questa è la storia di una compagnia di giovani immortalati durante il loro anno di servizio militare, nel quale conoscono l'Italia più rustica e regionale attraverso i soldati che incontrano nelle caserme e che si portano dietro tutti i classici paradossi nazionali.

E così, tra l'eccitazione per quello che sarà e la paura per la mancanza di libertà, la lontananza dai propri affetti e il terrore di diventare come i vecchi e odiati commilitoni, si dipana un racconto trafelato, intenso, travolgente e vibrante, nel quale Pier Vittorio Tondelli racconta quel mondo fatto di eccessi, di droghe, di alcol e di amori omosessuali: avvenimenti ed emozioni dai quali si viene totalmente risucchiati.

E ben presto si scoprirà che quello sarà un anno fatto di regole rigide, di ordini, di comandi, di dolori ma anche di amori, nel quale ognuno tenterà di annullare il proprio sé oppure cercherà di definirlo. E probabilmente, una volta finito tutto, ci si scoprirà persone nuove, animate dalla nostalgia di ciò che è stato e contemporaneamente dalla voglia di lasciarsi tutto alle spalle.

Il servizio militare, infatti, rappresenta per i protagonisti del libro di Pier Vittorio Tondelli una sorta di non-vita, caratterizzata da un tempo indefinito e sospeso, che sarà solo uno di quei ricordi che risalgono a galla all'improvviso, capaci di ricordarci che le occasioni della vita sono infinite. Domani resteranno, infatti, solo le cicatrici, pronte ad aprirsi e a chiudersi all'occorrenza e che possono essere curate solo dal tempo che salva e ammazza contemporaneamente.

"Pao Pao" è una storia di formazione insolita che finisce per intrecciarsi alla vera Storia italiana ma soprattutto è capace di portare in scena tutti i dolori e la precarietà degli anni giovanili, compresi i suoi eccessi e le sue promiscuità.
Profile Image for Giulio Minniti.
147 reviews8 followers
August 19, 2024
QUANDO LA PATRIA CHIAMA

“Non avrei mai pensato che il servizio militare si insinuasse nella mia esistenza scrostando piacevolmente immagini ed emozioni del tutto dimenticate e che riviste oggi appaiono così perdute da ricercarle con passione e accanimento, da studiarle, rivederle, riassorbirle. Tutto in me si muove come se questa del soldato e della sua partenza fosse una storia antichissima e remota incisa nel D.N.A., un codice collettivo che quando scatta decifra e informa tutto il tuo self. Non l'avrei creduto. Avevo terrore di tante situazioni e invece anche questi attimi mi appagano. […] Ora so che c'è qualcosa che vibra anche dentro di me e che riannoda il senso mio con quello circostante. Non so dire precisamente di cosa si tratti, ma è qualcosa che non mi separa e soprattutto non mi divide.”

Ricordo che quando, verso la metà degli anni ’80, poco più che ventenne, prestai il servizio militare come artigliere, “Pao Pao” di Pier Vittorio Tondelli, uscito da non più di tre anni, era un libro abbastanza popolare nelle caserme. In effetti, il mondo della naja, pur essendo all’epoca un passaggio obbligato nella vita di ogni giovane maschio italiano, non aveva, per quanto mi risulta, mai avuto prima di allora diritto di cittadinanza nella letteratura nazionale contemporanea. Inoltre, in quei fatidici anni Ottanta in cui in ogni campo artistico (dalla musica al cinema) le giovani generazioni stavano cercando di soppiantare le vecchie, Tondelli si era proposto come l’alfiere di una nuova narrativa che cercava di svecchiare, tanto nelle tematiche quanto nel pubblico di riferimento, le forme letterarie tradizionali (in una tavola rotonda di circa 35 anni fa, contrapposto a scrittori più anziani, aveva detto: “Per me è giovane scrittore chi ha a che fare con l’universo dei comportamenti giovanili, fatto di determinate riviste, di musica rock, di originali esperienze culturali e di vita… Se scrivi di giovani e li rappresenti, sei un giovane scrittore”). Ho fatto questa lunga premessa per dire che, all’epoca, mi pentii non poco di non aver letto il romanzo di Tondelli, in quanto avrei potuto ritrovare nelle sue pagine tutte quelle particolarissime esperienze e sensazioni, non sempre positive, che la naja era in grado di offrire (il vago ma costante senso di assurdità della vita di caserma, la promiscuità, il nonnismo, le notti intere passate a fare la guardia a polveriere letteralmente sperdute in mezzo al nulla, il freddo d’inverno e le zanzare d’estate, la nostalgia di casa, la babele linguistica di commilitoni provenienti da ogni parte d’Italia, gli appelli e i contrappelli, le marce e i picchetti). Ho voluto recuperare questo breve libretto a distanza di tanti anni un po’ per tornare con la memoria ai ricordi lontani della mia giovinezza, ma anche come un atto di tardivo (anzi postumo, dal momento che Tondelli è scomparso, giovanissimo, all’inizio degli anni Novanta) riconoscimento nei confronti di uno scrittore coraggioso e anticonformista. Non vi ho trovato, come avevo pensato, un racconto di formazione vero e proprio (la naja come un rito di passaggio, nel bene e nel male, dall’adolescenza alla maturità) e neppure il ritratto corale di una generazione (anche la descrizione della vita del militare di leva non ha, a dire il vero, una parte preponderante, nonostante il titolo e la sinossi in copertina), ma piuttosto un’elegia molto sui generis di quell’età magica che, pur tra alti e bassi (leggi: droga), è innervata da una sfrenata vitalità che nessuna regola e nessun sistema può imbrigliare. “Pao Pao” è un libro felicemente anarchico che parla di tutte quelle esperienze e di tutti quegli incontri, unici e irripetibili (quelle “occasioni della vita”, per dirla con le parole dello scrittore emiliano, che “si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo”), che l’anno di militare, bizzarra e financo grottesca parentesi della vita, incuneata tra la scuola e il lavoro, garantiva ai ragazzi del secolo scorso.
Lo stile di Tondelli merita qualche parola a parte. Egli sa dare alle sue frasi una straordinaria impressione di freschezza, di spontaneità, di vita vissuta, pur senza ricorrere quasi mai alle facili scorciatoie del vernacolo o dello slang giovanilistico. I suoi periodi spesso partono per così dire in minore e progressivamente crescono e si gonfiano in una spassosissima, inarrestabile, logorroica successione di invenzioni linguistiche, in cui la ridondanza non è mai tautologia ma libero e felice estro lessicale. Tondelli ammaestra le parole e, come un domatore con delle belve feroci, le riconduce a una stupefacente docilità. Fatte le debite e ovvie proporzioni, a me ha ricordato alla lontana lo stile di un altro outsider della letteratura del secolo scorso, J. D. Salinger.
Peccato che, al di là di queste invenzioni linguistiche, “Pao Pao” si perda alla lunga in una successione un po’ caotica e dispersiva di serate goliardiche passate, tra un’osteria e l’altra, a ubriacarsi e sballarsi di canne e, soprattutto, di amori (rigorosamente omosessuali) tanto folgoranti e sublimi quanto strazianti e disperati, nonostante che Tondelli cerchi in ogni modo di saldare la frammentarietà delle tante storie e dei tanti personaggi in un unico percorso esistenziale (“e allora, nonostante i dolori e le precarietà dei nostri anni giovanili la vita sembra rivelarsi come una misteriosa e armonica frequenza che schiude il senso e fa capire”). Probabilmente “Pao Pao” non è il lavoro più significativo della produzione, purtroppo esigua (interrotta com’è stata dalla morte prematura di AIDS) di Pier Vittorio Tondelli, probabilmente è da “Altri libertini” e “Camere separate” che bisognerebbe partire per affrontare al meglio il suo universo, ma questo romanzo si fa ugualmente leggere ed apprezzare ancora oggi per le sue doti di esuberanza narrativa e di originalità stilistica.
Profile Image for Kiarup.
261 reviews18 followers
January 27, 2020
Poche pagine, ma che fatica! Una valanga di personaggi che appaiono e scompaiono, molti poi magari ricompaiono ma nel frattempo il protagonista e narratore gli ha cambiato soprannome e non ti ricordi più nulla. Giovinezza, goliardate, amore, amicizie... ci sarebbe tanto in questo libro, ma ho trovato davvero difficile seguirlo. Si becca una sufficienza striminzita giusto perché c'è la mia Roma e tutte quelle strade o viuzze più o meno note che in alcuni punti mi hanno conquistato.
Sento tanto parlare di "camere separate", quindi è possibile che in futuro darò un'altra possibilità a questo Tondelli che ho scoperto solo ora, per caso, grazie ad una sfida.
Displaying 1 - 30 of 70 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.