Voto 4,5. Recensione completa su reginadeilibri.blogspot.com
[…] Emma’s Theory è stato un libro che mi ha trascinato fin dalla prima pagina, che mi ha incuriosito, stupito, ammaliato, che mi ha fatto uscire fuori di testa e arrabbiare- in senso positivo- al punto tale da non riuscire a posare il libro se non alla conclusione.
[…] La storia riprende dall’originale nomi, personaggi e situazioni, poi ci gioca in chiave moderna, ovviamente in un tempo che è il nostro tempo e nell’ambientazione newyorkese.
[…] Emma è una ragazza bella, testarda, un po’ viziata, ostinata, abituata ad avere tutte le attenzioni per sé e ancora poco matura. Tuttavia queste caratteristiche non finiscono mai per risultare fastidiose, anzi, creano i presupposti ideali per attuare una degna crescita del personaggio, che deve sbagliare, deve capire di non poter essere sempre al centro dell’attenzione e di non poter avere sempre ragione. […]
Ciò che non mi aspettavo da questo libro è stato l’espediente dell’age gap: Emma ha ventidue anni, George ne ha trentasei. Sono cresciuti come vicini di casa, lui per lei è stato (ed è) il migliore amico e una sorta di fratello maggiore, che l’ha accompagnata durante i momenti tristi e felici della sua crescita. Proprio il rapporto tra i due è stato, per me, uno dei punti di forza della storia, l’elemento che mi ha attirato fin da subito e che mi ha fatto innamorare dei due personaggi e della loro sintonia.
L’autrice ci racconta questo rapporto fatto di sentimenti positivi, di bei ricordi, di familiarità, di complicità, di provocazioni spiritose, ma anche di contrasti, rabbia, delusione e gelosia. Ce lo racconta nel presente ma anche con accenni al loro passato, in modo tale da consentire al lettore di essere parte di questo legame speciale e di sentirne perfettamente le implicazioni. […] La loro è una differenza di età che si sente ma in modo positivo, che viene raccontata con dolcezza e tenerezza, altre volte con una certa malinconia per le esperienze vissute. Quello tra i protagonisti è una sorta di rapporto “friends to lovers”, dove però l’amicizia è intesa nel loro percorso di crescita fianco a fianco, di sostegno e affetto quasi familiare, ma non privo di provocazioni e piccole discussioni, che hanno dato al rapporto quel senso naturale di conflittualità che, in generale, ha reso tutto più accattivante. Tra l’altro, soprattutto all’inizio, ci sono scambi molto simpatici.
[…] La scoperta del sentimento amoroso non è immediata: all’inizio il loro rapporto non lascia trapelare alcun sentimento e ciò ha reso credibile e naturale il legame tra i due. I sentimenti emergono dopo e la loro scoperta è spiazzante per i due protagonisti, che da sempre ci sono stati l’uno per l’altra ma che non hanno mai immaginato simili sviluppi.
Un legame inaspettato e potente, che rende intrigante seguirne le vicissitudini, tra momenti di tensione, fraintendimenti, tristezza, rabbia, gelosia, gioia ma anche molto angst.
L’angst è un altro elemento che ha dato forza alla storia, creando tensioni e sciogliendole, facendo sperare in sviluppi mai semplici da realizzare, portando il lettore a tifare per un legame che trova continuamente degli ostacoli, proprio quando sembra giunto alla sua meta.
George e Emma si vogliono e si allontanano e noi li seguiamo in questo presente fatto di rapporti con gli amici, con i parenti, con il vicinato, tra colazioni, pranzi, cene, gossip, ricevimenti, esperimenti e non solo. Sentimenti prima sconosciuti, poi scoperti ma negati, poi espressi ma temuti, in un gioco di vicinanza e lontananza, amore e “odio”, gioia, risate e tristezza, che deve passare anche attraverso la competizione di altri personaggi che si contendono l’amore di ciascuno dei due protagonisti.
Emma’s Theory racconta una storia semplice, senza eventi troppo complessi, eppure riesce a giocare benissimo con i suoi elementi, traendo il meglio dai personaggi e dalle situazioni, trasformando la semplicità in potenza. Il personaggio di Emma e il rapporto tra i due protagonisti sono gli elementi che, per me, hanno innalzato questa storia ad un gradino superiore rispetto a ciò che si immaginerebbe leggendo solo la trama.
Una storia che non sono riuscita proprio a mettere giù, che ho divorato e che mi ha coinvolto come poche altre. […] Emma’s Theory è una storia che rileggerei subito! Consigliatissima.