Vorrei che lo leggessero tutti e contemporaneamente credo che Kobensis vorrebbe non diventasse "virale", mai. Cattura perfettamente la perdita di umanità, di libero arbitrio, di sentimento, in favore di una filosofia completamente anestetizzante di ogni legame ed ogni spirito critico, in un mondo in cui ormai impera la morte di tutto ciò che è naturale e dotato di uno spirito vitale. Non ci sono parole per descriverlo, perché la crudità della sua verità è stata straziante.