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Born of the Sun: A Namibian Novel

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At the same time intimate and sweeping, Born of the Sun tells the story of a young man from a Namibian village whose life is forever changed by global forces swirling around him. Muronga, a new father, must first navigate the changes that foreign missionaries press on his community's traditional lives.

Then, as the new colonial administration taxes the people beyond their abilities to pay, he leaves his family for South Africa where work in the bustling gold mines promises great income but exposes him to racism, abuse, and ultimately a vision for Africa's liberation.

A fast-flowing novel with a compelling protagonist, Born of the Sun calls the colonial world to account and offers a hopeful new future.

325 pages, Kindle Edition

First published June 1, 1988

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About the author

Joseph Diescho

6 books17 followers

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Community Reviews

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1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Marina.
899 reviews185 followers
July 11, 2018
Recensione originale: https://sonnenbarke.wordpress.com/201...

Born of the Sun, di cui sfortunatamente non esiste una traduzione italiana, è considerato il primo romanzo pubblicato in inglese da un autore namibiano. Purtroppo non credo che questo lo renda molto appetibile al mercato italiano, quindi suppongo che continuerà a essere necessario leggerlo in inglese (la lingua originale in cui è stato pubblicato) e a fare i salti mortali per trovarlo usato da qualche parte. A meno che qualche casa editrice illuminata non decida di smentirmi.

Joseph Diescho è nato in Namibia nel 1955 da una famiglia povera, ma ha avuto la fortuna di poter studiare, sia nel suo paese, sia in Sudafrica e alla Columbia University a New York. Ha pubblicato questo romanzo a 33 anni, nel 1988. La scrittura non appare molto matura, sebbene sia stato aiutato nella stesura dalla collaboratrice Celeste Wallin. Tuttavia lo stile passa in secondo piano, a mio parere, quando il libro vuole trasmettere un messaggio forte, com’è in questo caso.

Il protagonista del romanzo è Muronga, un uomo che è appena diventato padre di Mandaha. Lui e sua moglie Makena frequentano il catechismo nella missione tedesca locale, con l’intento di essere battezzati e poi sposarsi secondo il rito cattolico. Infatti, sebbene fossero già sposati con il rito tradizionale della loro tribù, per la Chiesa cattolica la loro unione non è valida ed essi vivono “nel peccato”.

La prima parte del libro si svolge in Namibia ed è principalmente dedicata al difficile rapporto di Muronga e Makena con la religione cattolica. Diescho dimostra molto humour nel descrivere le situazioni in cui i due si vengono a trovare, e i dialoghi sono a tratti divertenti, anche se comunque fanno sempre riflettere. I due coniugi, così come molti altri abitanti del villaggio, entrano a far parte della Chiesa cattolica per pura convenienza, per avere un buon rapporto con la missione e i colonizzatori. Tuttavia al prete e al catechista non importa davvero niente se i battezzandi capiscono o meno ciò che stanno studiando. Diescho afferma che i due non fanno che ripetere a pappagallo quello che hanno imparato al catechismo, e il prete è contentissimo così. Fra i momenti più esilaranti: quando Muronga non capisce se il papa sia un uomo o una donna, dal momento che indossa un abito, o quando i due non riescono a capire i nomi cristiani che verranno loro assegnati, e storpiano Franziskus e Maria Magdalena in Fiasco e Maria Magnet. Ma ci sono anche altri momenti dove si ride davvero.

A un certo punto agli uomini viene proposto di andare a lavorare nelle miniere in Sudafrica, in modo da guadagnare dei soldi che possano servire a pagare le tasse imposte dall’uomo bianco. Muronga e il suo amico Kaye decidono di andare, ma non finiranno nella stessa miniera (la quarta di copertina dice che i due si reincontreranno alla fine, ma come al solito le quarte sono scritte da gente che non ha letto il libro e si inventa le cose, e per di più svela pure il finale). La storia segue dunque Muronga, dalla Namibia, al Botswana, al Sudafrica. Qui sarà mandato a lavorare in una miniera d’oro e il tono umoristico decade completamente per farsi via via più serio.

Per farla breve e non svelare troppo (anche se un po’ inevitabilmente sì) dirò soltanto che Muronga capisce per la prima volta davvero cosa sia il dominio dell’uomo bianco sulla gente che invece in Africa ci è nata e ci vive dalla notte dei tempi. L’uomo bianco ha preso la terra agli africani e vuole prenderne sempre di più, e li costringe a pagare delle tasse per usufruire della terra che è sempre stata la loro. Inoltre la maggior parte degli uomini bianchi, e alcuni neri che sono asserviti al potere dei bianchi, trattano i lavoratori come animali. Sarà così che in Muronga nasce e si sviluppa una coscienza politica che lo spinge a battersi per l’indipendenza degli africani dal dominio dei bianchi.

In Sudafrica inoltre Muronga incontra anche l’apartheid, che gli era sconosciuto: emblematica è la scena in cui con degli amici finisce in un negozio “esclusivamente per bianchi” e rischieranno grosso quando vengono sorpresi dalla polizia. Sebbene, naturalmente, i poliziotti siano essi stessi neri.

Il libro è in sostanza una sorta di Bildungsroman, un romanzo di formazione in cui assistiamo al nascere della coscienza politica di Muronga. Dall’infanzia degli affetti di villaggio, all’adolescenza del viaggio verso la miniera, per arrivare alla maturità della presa di coscienza.

A mio parere si tratta di un libro importante in quanto ci fa vedere, sebbene in modo romanzato, come nasce una coscienza politica in una persona che inizialmente non si rende neppure ben conto di essere oppressa. Probabilmente ci sono altri romanzi, e migliori, sull’argomento, ma l’interesse di Born of the Sun sta, come dicevo all’inizio, anche nel fatto che siamo di fronte al primo romanzo uscito dalla penna di un autore namibiano. Inoltre, quante cose sappiamo della Namibia? Ben poche, direi.

In realtà si potrebbe dire moltissimo su questo libro, ma scelgo di fermarmi qui. Non è un libro facile da reperire, ma se ci doveste riuscire ve lo consiglio caldamente.
Profile Image for jessica.
1 review
December 28, 2025
I read this book during my trip in Namibia and it felt like the perfect companion for the landscape. The storytelling is beautiful… clean, humorous and filled with stark, honest realizations through Muronga’s experiences.

I could feel the deep love and longing he carries: for his simple life in the village, for his wife and child, for his ancestors, the river, the birds, and the trees. At the same time, there’s a powerful sense of calling, to his people and to his country.

The details are so vivid that it felt as if I had seen everything with my own eyes. A soul-touching story that will stay with me.
55 reviews
June 18, 2025
A young father leaves South African-controlled Namibia for the goldmines of South Africa to earn money for newly levied taxes. On his journey and in the mines, he meets men from African countries that have won their independence. This eye-opening experience, combined with his mistreatment at the hands of black and white overseers and policemen, turns him into a prominent figure within the nascent independence movement.

The author has an unfortunate tendency to point out and name feelings rather than describe them. I could also not help thinking that the author patronises his hero and his friends: one can, perhaps, stomach their cliched comparisons of planes to birds and trains to millipedes, but this naivete stretches credulity when the protagonist wonders whether men can become pregnant. Furthermore, Diescho’s (self-admittedly anachronistic) portrayal of village life in Namibia is positively prelapsarian: all men deeply respect their wives, everyone abides by the counsel of the elders, and former adversaries easily become friends. But perhaps this hagiographic tone is inevitable and understandable in a novel published just two years before Namibia gained its independence.
Profile Image for Anne Haack.
Author 1 book11 followers
October 24, 2022
What a wonderfully written book! The pages turn easily. I am traveling in Namibia and appreciate so many nuances of history, faith, freedom this book helped elucidate.
7 reviews
September 2, 2025
Goed boek, interessant perspectief van de groeiende opstand tegen de boeren in Namibië
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