La De Beauvoir è una garanzia, anche alla sua prima prova.
I suoi personaggi femminili abitano un mondo, la Francia degli anni '30, che inizia a star loro decisamente stretto. Non sono ancora scevre dalle convenzioni, ma già iniziano in cuor loro a desiderare "altro" rispetto alle loro madri o alle loro coetanee.
Sono personaggi di donna estremamente vividi, pieni di difetti, donne amareggiate d'esistere, talvolta annoiate, sempre in cerca della bellezza del vivere, insoddisfatte e inquiete. Vengono da un ambiente ancora profondamente cattolico, ai cui dettami cercano di ribellarsi ognuna a modo loro.
La prima è Marcelle, convinta di essere una "donna di genio", che si dedica al prossimo con abnegazione e finisce per legarsi a Denis, sfaccendato bohémien che le renderà la vita un inferno.
C'è Chantal, una delle mie preferite, elegante professoressa malata di romanticismo che cerca di colorire la vita grigia e borghese in cui è costretta riempiendola di bellezza e poesia. Cerca la purezza e la perfezione specialmente in una sua allieva, Monique, che si rivelerà però essere una semplice ragazza di quindici anni la cui vita è legata da scelte e convenzioni. Cercherà allora di aiutare l'amore di Anne, senza però essere preparata a fronteggiarne le conseguenze, e vedrà disgregarsi le proprie convinzioni.
Tocca poi a Lisa, "donna senza bellezza" che spasima e immagina l'amore che non ha ancora conosciuto, e ad Anne, che l'amore lo conosce ma è ostacolata dalla famiglia e se ne ammala.
Infine c'è Marguerite, che dall'amore ha la forza di smarcarsi e che nel vuoto dell'esistenza trova se stessa, in nome di un futuro che vuole crearsi da sé.
La struttura è quella di una raccolta di racconti, tutti collegati tra loro grazie alla presenza di protagonisti ricorrenti. I miei preferiti sono stati quello riguardante Chantal per via dell'ambientazione collegiale, da me molto amata, quello su Lisa per la bella caratterizzazione del personaggio e quello di Marguerite, in cui la prosa brilla letteralmente di luce propria.
Proprio l'amore è ciò che fa da perno alla ribellione, l'amore in quanto sentimento non ingabbiabile, non pilotabile. La De Beauvoir ne mostra varie sfaccettature e diversi gradi, divide le sue donne tra formalità e passione. C'è fra loro chi si rassegnerà al destino, chi verrà distrutta, chi riuscirà a vincere le proprie paure e battaglie. C'è un piccolo universo femminile ottimamente descritto con una prosa pulita, di grande suggestione e delicatezza, francesissima (e chi ha letto Proust o Flaubert sa cosa intendo), che io personalmente amo.
Bellissima lettura.