Ho deciso di parlarvi del terzo e del quarto volume del graphic novel (manhua) de "Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca" in un'unica recensione, quindi eccomi qui (ma non preoccupatevi, non ci saranno spoiler, ma solo accenni alla storia).
Ovviamente chi mi segue da un po' sa che 'Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca" è una delle mie più grandi ossessioni, ho già letto il danmei per intero, lo sto rileggendo grazie alla pubblicazione italiana e ho visto più è più volte sia il drama The Untamed che il donghua.
È la prima volta in assoluto, però, che leggo il graphic novel (manhua) e, nonostante si tratti sempre della stessa storia, per me è comunque un'esperienza diversa che mi sta regalando tantissime emozioni.
So che per molti la lettura dei danmei può risultare un po' ostica, lo stile degli autori orientali, infatti, differisce da ciò a cui siamo abituati, i nomi sono difficili da tenere a mente, per non parlare del fatto che ci sono sempre tantissimi personaggi. Per me, scegliere di approcciarsi a questa storia partendo dal graphic novel potrebbe essere un'ottima alternativa.
Infatti, seppur con qualche taglio qua e là, quest'opera è molto fedele all'originale, ma la presenza dei disegni può aiutare decisamente di più a distinguere fin da subito i personaggi e ad avere un'idea più chiara di ciò che accade in questo mondo.
Le illustrazioni di Luo Di Cheng Qiu a me personalmente piacciono tantissimo, credo rendano giustizia a questa storia, e amo il suo tratto.
Ovviamente un volume del graphic novel non corrisponde ad un volume del danmei, infatti nel caso dell'opera illustrata le tavole hanno bisogno di più spazio, per questo se seguite la pubblicazione di entrambe le cose o solo una delle due sappiate che per ora il graphic novel è un pochino indietro.
Il bello di leggere un'opera illustrata è la capacità di percepire il cambiamento dei toni della storia semplicemente grazie alla luce e ai colori utilizzati.
Sia nel terzo che nel quarto volume ci sono scene molto leggere e divertenti (come quella in cui Lan Wangji si ubriaca), ma poi la storia comincia a prendere una piega più violenta, ci sono i primi accenni al passato di Xue Yang, Xiao Xingchen, Song Lang e A-Qing, e vi posso garantire che Luo Di Cheng Qiu ha la capacità incredibile di trasmettere tutto tramite le sue tavole. Chissà che gran lavoro farà quando racconterà il passato di Wei Wuxian.
Anche nel graphic novel la caratterizzazione dei personaggi è evidente, per esempio, nonostante Lan Wangji sia difficile da leggere basta poco nei suoi gesti e nelle sue espressioni per rendere chiari i suoi sentimenti.
Per quanto riguarda il rapporto tra Wei Wuxian e Lan Wangji ovviamente è sempre un piacere assistere alle loro interazioni, in qualsiasi formato.
Insomma, sia che siate amanti del danmei, sia che vogliate approcciarvi per la prima volta a questa storia non posso che consigliarvi di leggere questo graphic novel (manhua), sono certa che ve ne innamorerete.
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Ringrazio Oscarvault per avermi mandato una copia del terzo e del quarto volume di quest'opera.