È inevitabile che un Signore Oscuro intento ad accumulare potere e risorse non possa passare inosservato. Solitamente questo fatto dà luogo a espressioni come ‘sul mondo incombono le tenebre’, ‘a est sta nascendo una superpotenza’ oppure ‘c’è del male sulla terra’. Sono tutti modi indiretti di riconoscere che sta sorgendo un Signore Oscuro.
Per fortuna, i tuoi oppositori non muoveranno un dito prima che sarai asceso al potere. Anziché troncare il problema sul nascere, non faranno che tentennare e indugiare o girare stupidamente intorno al problema in preda al panico, limitandosi a osservare da lontano senza fare nulla per fermarti. E questo è bene. Dovrai sfruttare bene il tempo a disposizione.
Questo libro mi ha attirato da subito, non appena è uscita la notizia che sarebbe stato pubblicato. Mi piace la cover, che trovo più accattivante dell'originale pur nella sua semplicità, e mi piace la trama. Non si può negare che la trama intrighi, specie per gli amanti del genere fantasy come me.
Questo libro è una parodia.
In ogni storia fantasy che si rispetti, lo scontro epico è tra Bene e Male. Lo sappiamo bene. Da una parte c'è il Signore Oscuro che vuole seminare morte e distruzione e piegare il mondo al suo volere, dall'altra l'eroe, il paladino della giustizia, il salvatore di damigelle in costante periglio.
Il Male è stanco. Stanco che tutte le sante, benedettissime volte il Bene vinca. Ecco perché ha scritto un libro. Un libro d' istruzioni, un manuale per diventare il perfetto Signore Oscuro. Gli si dice come si deve sorgere (si perchè un Signore Oscuro non appare, sorge) in modo appropriato, cosa deve indossare, come deve ridere e parlare, cosa deve dire e come deve comportarsi con gli Eroi/ Eroe di turno, che tenteranno di fermarlo.
Nonostante il libro, Zoon l'Oltraggiato viene comunque sconfitto da Uther (l'Eroe)durante l'ultima battaglia.
Il libro viene raccolto da un Orco che aspetterà l'arrivo di un nuovo Signore Oscuro a cui consegnarlo.
Passano 500 anni e in una notte di passione con la donna di servizio, il signor Aladimorte da vita (non intenzionalmente, a dir la verità, stava pur sempre tradendo la moglie) a Morden. Metà uomo e metà (beh! lo scoprirete) sarà lui il nuovo terribile Signore Oscuro.
A fermare la sua ascesa, niente meno che la signora Aladimorte in persona, che con l'aiuto di un gruppo di nobili, si procura un eroe- Edwin- e un esercito da mandare contro Morden.
Preoccupato per la guerra imminente e per i suoi affari, il cancelliere di Penbury tenterà di fermarli entrambi.
All'inizio devo dire che non aveva convinto moltissimo, specie i primi capitoli li trovavo scritti in modo "puerile" e mi avevano un po' infastidito. Poi la storia prende quota e mi sono fatta tante belle risate.
L'ambientazione è quella tipica del fantasy classico, cavalli e cavalieri e città con fortezze e castelli e cinte di mura, ma con qualche pennellata di modernità qua e là, che troviamo soprattutto quando a parlare dei suoi affari è il conte di Penbury.
Un personaggio che sa il fatto suo.
Il nostro Eroe è lo stereotipo d'eroe, orfano e cresciuto da un fabbro (perché così è in genere un eroe), bello e prestante,che crede nella giustizia e nell'amore e ha una damigella, l'amore della sua vita-Griselda-, da salvare. Ovviamente, è stata rapita dalle forze del male.
In questo caso il nostro ragazzo è più che altro uno sciocco, assetato di sangue, brandisce una spada magica uscita da un lago e farebbe di tutto per salvare la sua amata. Che per onor del vero, non mai stata rapita, ma è scappata con un altro ed è tutt'altro che regale, è sboccattissima (tanto da far impallidire gli orchi!)e di facili costumi.
Anche Morden pur essendo stereotipato nell'immagine di signore oscuro (veste scura, risata maligna, poteri "mortiferi" etc etc), è comunque atipico: arringa le folle con discorsi di giustizia e liberazione dall'oppressione, prova dei sentimenti: rabbia, tristezza, paura, amore ,odio...insomma è umano!!!
Tra gli altri personaggi quello che ho preferito è stato il cancelliere Penbury, un uomo che sa il fatto suo ed è deciso ad evitare la guerra. Per farlo deve fermarli entrambi.
Il libro ha un epilogo, che tira nel complesso le fila della storia, ma lascia spazio per un secondo volume. ho cercato notizie ma non le ho trovate. Attenderemo.
Un romanzo particolare, potremmo definirla una caricatura. Si prende gioco del fantasy e della letteratura cavalleresca estremizzandone i personaggi e le situazioni.
Consigliato a tutti gli amanti del genere, a chi vuole vedere in azione un Signore Oscuro atipico e a chi vuole farsi tante risate.
"Sicché vorresti una fortezza? Bene. La prima cosa da fare è affidarsi alla geografia e considerare aspetti importantissimi quali le catene montuose impenetrabili, gli animali e le vegetazioni pericolose (sarebbe preferibile la presenza di paludi avvelenate, draghi, ragni enormi e piante carnivore) e le condizioni atmosferiche. Se dovessi affrontare la questione del Signore Oscuro solo nella tarda età, probabilmente faresti meglio a evitare il freddo settentrione che potrebbe mandare a monte tutto procurandoti i reumatismi."
"Senza dubbio lo smilzo non provava alcun interesse per gli affari di Morden. Ciò che aveva detto riguardo alla birra non poteva che essere un diversivo. Possibile che conoscesse il destino del ragazzo? Sul libro però c’era scritto che le Forze del Bene avrebbero assistito impotenti finché Morden non fosse sorto completamente. D’altro canto, era da presuntuosi affermare che stesse sorgendo realmente... in quel momento, legato com’era, neanche fosse un tacchino, in lui c’era ben poco di oscuro, né tantomeno di signorile."