Questo libro mi ha fatto incazzare come pochi.
Credo che sia riuscito, in un certo senso, si è fatto leggere e ha trasmesso tutto ciò che voleva trasmettere. Lo stile è ok, molto colloquiale, schietto e veloce.
Il problema ce l'ho con le ultimissime pagine, che per qualche strana ragione ho trovato terribilmente frustranti proprio per una questione di trama, che prende una piega già vista e a mio avviso insopportabile.
C'è qualche punto in cui si ride e in cui si apprezzano le considerazioni sulla vita e sulla morte, come effetti di un caso incontrollabile. Ho trovato invece le considerazioni filosofiche della protagonista piuttosto spicce e poco connesse con lo svolgersi degli eventi.
Non consiglio questo libro, ma credo che nel complesso sia anche abbastanza gradevole. Non per me, ma per qualcun altro a cui non disturbano visceralmente questo tipo di finali sì.