Gli argentini, si sa, hanno una passione per il fantastico e questa raccolta ne è una degna dimostrazione.
In "Yzur" di Leopoldo Lugones assistiamo alla commovente storia dell'omonimo primate al centro di un curioso esperimento scientifico. Bel racconto, viene solo da chiedersi perché nel curare una raccolta si inserisca due volte lo stesso racconto! (era già presente nel volume dedicato allo stesso Lugones) Era già avvenuto con un racconto di Papini presente anche in Libro di Sogni, ma in quel caso l'aderenza tematica giustificava la scelta. Peccato, avrei volentieri letto un nuovo racconto di Lugones, una delle scoperte positive della collana.
"Il calamaro opta per il proprio inchiostro" è un vero e proprio racconto di fantascienza del sodale di Borges Adolfo Bioy Casares. La trama non è male, però per il mio gusto il risultato è sciupato da un esasperato intellettualismo mascherato da un tono fintamente lieve e scherzoso. Per me il peggior racconto della raccolta.
Pilar De Lusarreta e Arturo Cancela nel loro "Il destino maldestro" ci consegnano un bel racconto sulla fatalità, nel quale ciò che colpisce di più è il brulicare della vita di una Buenos Aires durante il suo ingresso nella modernità con un carosello di personaggi terrigni e folcloristici.
"Casa occupata" di Cortàzar è un racconto bellissimo e delicato nel quale l'ignoto striscia, pian piano, non visto, a turbare la vita di due fratelli immobili nel tempo.
In "La corriera" il viaggio dell'avida Catalina è turbato da oscure presenze, fantasmi di una morale sotto processo che scendono nell' Argentina profonda tra personaggi caratteristici e un eccesso di compiacimento letterario.
Bello "Gli oggetti" di Silvana Ocampo, originale raccontino sul potere occulto delle cose materiali che ci incatenano alla vita.
Da appassionato di letteratura scacchistica non mi è dispiaciuto neanche "Il professore di scacchi" di Federico Peltzer, anche se, ammettiamolo: è un po' tirato via!
"Può essermi accaduto" di Manuel Peyrou è un racconto dalla prosa sottile e l'andamento ipnotico che vanta anche un' assenza di finale. Bello!
Infine in "L'eletto" di María Esther Vazquez rincontriamo un personaggio già visto nel volume Racconti Russi al qual il cosiddetto salvatore ha dimenticato di donare, insieme ad una seconda vita, il dono ancora più prezioso della morte. Sbadate divinità....
In definitiva una bella raccolta, tanti nuovi autori, sapore di mate a profusione.
Voto: 7,5