Robin C., una delle mie queen italiane dell’angst con la A maiuscola, decide di pubblicare un romanzo fuori dalla sua comfort zone, una commedia romantica che, già dalla trama, ha tutte le caratteristiche per conquistare il lettore a suon di risate, battibecchi e incontri inaspettati. Tuffarsi in questa lettura è stato un istinto, crederci sarà un’avventura.
Cole Cooper, art director, il capo che ogni segretaria vorrebbe avere alle proprie spalle. Bello, ricco e arrogante, un Dio del sesso da scrivania e una mente sempre pronta a produrre. Se non fosse che è bello solo lui, bravo solo lui, intelligente solo lui potrebbe essere davvero il prototipo del capo ideale. Ma, ahimè, la sua indole da sciupafemmine lo procede e questo fa di lui un uomo poco propenso alle relazioni serie.
Ginger Harper, Junior designer, la praticante che ogni buon ufficio vorrebbe alle proprie dipendenze. Semplice, ordinaria ma con un carattere tutto pepe e sale. Sa cosa vuole dal suo lavoro e impiega tutte le sue forze e le sue furbizie per cercare di farsi strada da sola. I suoi outfit parlano da soli ma dietro l’apparenza da nerd si nasconde una ragazza fuoco e fiamme. Ma, ahimè, il suo passato con un uomo in particolare fa di lei una donna poco propensa alle relazioni serie.
Cole e Ginger non potrebbero essere più diversi di così. Tra loro non scorre un buon rapporto: lui non sa nemmeno che lei esiste, mentre lei pende letteralmente dalle sue labbra.
Grazie ad un importante progetto lavorativo si ritrovano a dover condividere spazio, tempo e….corpi. Un’avventura non solo in fatto di design ma anche in fatto di fisicità. Si scopriranno colleghi perfetti, amici improbabili e amanti focosi. Saranno la spina nel fianco l’uno dell’altra ma grazie ai loro reciproci sgambetti capiranno che forse insieme non sono solo dei designer incredibili ma anche un uomo e una donna che hanno bisogno di lasciarsi andare ad una passione sconosciuta.
Se Ginger sarà la prova che anche Cole è in grado di provare un sentimento forte per una donna, Cole sarà la conquista più grande di Ginger per dimostrare a sé stessa la sua sensualità.
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Il dado è tratto, le linee sono tirate, i bozzetti pronti sul tavolo, non resta che immergersi in questo progetto ricco di risate, ilarità, bisticci e….tanta, tanta sfrenata passione per l’arte figurativa.
PERCHE’ LEGGERE QUESTO ROMANZO: Ho deciso di leggere questo romanzo senza pensare all’autrice, che lo avrei letto senza condizionamenti o paragoni e così sono riuscita a gustarmi questa lettura senza pregiudizi. Questa storia è una commedia romantica ricca di tutti gli ingredienti giusti per conquistare il lettore: i personaggi si dimostrano ostili al loro destino, l’odio e l’amore colorano le pagine regalando capitoli frizzanti, la passione incendia le parole e se solo i muri avessero gli occhi, addio a privacy e fedeltà. Cole e Ginger conquistano per la loro diversità, per i loro caratteri agli opposti ma sotto sotto risultano incredibilmente veri per essere perfetti. Leggere i loro battibecchi è uno spasso, ascoltare le loro confessioni lascia il sorriso sulle labbra e immaginare un Dio greco affrontare una nerd di prima categoria ha dell’incredibile. La narrazione scorre bene, le descrizioni sono minuziose ed i dialoghi ben costruiti. L’autrice ha saputo inserire la giusta dose di piccante in una storia che si colora di vivo.
DAL MIO PUNTO DI VISTA: Credo che non tutti siano in grado di scrivere generi diversi dal proprio cavallo di battaglia; alcuni ci provano ma con scarsi risultati, altri ci riescono e rendono la lettura una bella scoperta. Questo è il caso di Robin C., che ha saputo cambiare registro facendo scoprire il suo estro conversevole e spiritoso. Si è destreggiata in un campo nuovo e ha saputo coltivarlo bene. Una mia osservazione critica riguarda l’arco temporale di questa storia: troppo breve e concentrato per le vicende raccontate e lo sviluppo dei profili dei protagonisti. Più tempo avrebbe regalato loro più motivi per scontarsi, scoprirsi e amarsi. Nonostante io sia soddisfatta e felice della buona prova di Robin C, devo comunque concludere che un po' di vero e puro angst a Cole avrebbe fatto più che bene!!!