Se quando ti addormenti arriva un signore con un brutto maglione, e artigli d’acciaio alle mani... Se quando affitti una casa di vacanze in quella località un po' isolata, nello scantinato ritrovi una copia del Libro dei Morti e ti sale un’irrefrenabile voglia di leggerlo ad alta voce... Se tua figlia piccola passa molto tempo a fissare la statica del televisore e a bisbigliare qualcosa di incomprensibile... Se il negoziante cinese che ti ha venduto quello strano animaletto domestico ti suggerisce di non dargli da mangiare dopo mezzanotte, ma tu lo hai ingozzato di pizza alle due di notte e ora senti strane risatine dal piano di sopra... Se il tuo nuovo inquietante vicino di casa esce solo di notte, e nel quartiere si diffondono volantini di persone scomparse... ..."Notte horror" l’antologia che risolverà tutti i tuoi dubbi! Affidati alla raccolta di racconti del terrore dedicata al cinema horror anni 80! Ma attento: esattamente come la scatola di Lemarchand, una volta aperto... non si sa mai che cosa può uscirne fuori!
Notte Horror. Noi che abbiamo vissuto l'epoca d'oro della tv a cavallo tra gli anni '80 e '90 ricordiamo bene il grande fascino dell'estate, quando di notte iniziava la grande rubrica di Italia 1 dedicata al cinema horror, dei classici del periodo ( anni 70-80). Pur non guardando molti film, ricordo che attendevo con ansia quelle serate. I film horror mi sono sempre piaciuti! E poi c'era lui.... A condurre lo show c' era il mitico zio Tibia, un pupazzo animato putrefatto, accompagnato dal cagnolino Golem. Zio Tibia esordiva sempre con il tormentone “Tutti i viventi hanno la stessa sorte, dopo la vita incontrano la morte. Maltrovati, piccoli zombietti miei, maltrovati...”
Questa antologia horror tutta italiana, ci riporta indietro nel tempo. Ispirati tutti a film specifici come "Hellraiser", "Gremlins", "Nightmare" o "La casa". Un mix ben riuscito tra horror, weird e splatter. I richiami agli anni 80 sono molto evidenti, dagli oggetti, ai film, ai vestiti. Insomma un tuffo nella nostalgia e nell'amore per l'horror Come spesso accade ci sono racconti più riusciti di altri, ma va anche a gusto personale. Quindi se siete amanti del genere fossi in voi rivivrei un' estate come quella della nostra adolescenza o fanciullezza. E benvenuti incubi notturni!!!!!!
Negli anni ‘90 trascorrevo le estati nel paesino di montagna della mia famiglia materna. Due mesi abbondanti di completo distacco dalla realtà cittadina, in un contesto bucolico e contadino che noi bambini/ragazzini ci impegnavamo a turbare con partite di calcio (sulla ghiaia, ahia…), combattimenti all’arma bianca e/o con gavettoni, cacce al tesoro, gare di macchinine lanciate dalla discesa più ripida del paese, improbabili progetti di rifugi segreti nella boscaglia e via dicendo. Alla sera, complice l’arrivo del buio, che nei dintorni di un borgo piuttosto isolato era davvero buio, i giochi preferiti diventavano per forza di cose due: nascondino e, soprattutto, guardie e ladri. Purtroppo, però, per quanto noi minorenni dell’epoca fossimo una combriccola numericamente discreta, l’età media del borgo era piuttosto elevata. A una cert’ora, probabilmente per scongiurare che le forze dell’ordine – non le guardie di cui sopra, quelle vere – intervenissero per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica, scattava quindi il coprifuoco e ci si doveva rivolgere alla televisione. In prima serata i cavalli di battaglia erano il Festivalbar e i famigeratiGiochi senza frontiere. Il nostro momento di gran lunga preferito, però, era a tarda ora del martedì sera, quando partivano le memorabili maratone di Notte Horror. Essendo in seconda serata, già avere la possibilità di finire la visione ben dopo mezzanotte ci sembrava una conquista di un certo livello. Appuntamenti in cui si alternavano famosissimi classici del genere e film pressoché ignoti, meraviglie del cinema orrorifico e ciofecone clamorose. Prodotti che però, da noi giovanissimi, venivano indistintamente accolti come capolavori (ricordo ancora nitidamente che uno dei nostri preferiti in assoluto era il misconosciuto Ticks – Larve di sangue, in cui Alfonso Ribeiro, attore dell’ineffabile Carlton Banks di Willy, il principe di Bel-Air, faceva una finaccia). Non posso dire che la mia passione per il genere horror sia nata esclusivamente per merito di queste nottate televisive, ma è indubbio che esse abbiano sensibilmente contribuito. E ancor oggi le porto nel cuore. Va da sé che, viste le premesse su cui è basato, questo libro non potevo assolutamente perdermelo.
Fatta questa luuuunghissima premessa nostalgica da antiquato barbogio, passiamo all’opera in questione.
Ogni racconto di Notte Horror 80 prende ispirazione da uno dei capolavori cinematografici dell’epoca, probabilmente la più fulgida e ispirata di tutta la storia del genere horror. Ci sono praticamente tutti i mostri (mai termine fu più azzeccato!) sacri: Nightmare, La cosa, Ragazzi perduti, La casa, Hellraiser e tanti altri. Con idee di fondo di questo tipo (e di questo spessore orrorifico!) il rischio di scadere nel cliché o di scimmiottare eccessivamente l’originale era significativo, ma devo dire che ognuno di questi racconti ha una propria personalità e presenta spunti davvero interessanti. Si passa dall’horror più splatter e viscerale, cavallo di battaglia del periodo e per certi versi anche di questa raccolta, a tematiche e inquietudini più sfumate e psicologiche, sempre però riuscendo a produrre narrativa di livello e mantenendo riconoscibile l’opera di riferimento senza scadere nell’eccessivo citazionismo. Penso che anche la qualità della scrittura sia mediamente piuttosto alta, così come importante è la cura editoriale con cui è stato presentato il prodotto finale (interessante anche l'introduzione che fa da apripista all’antologia). L’unico piccolo appunto che mi sento di sollevare è questo: il contesto anni ‘80 in qualche caso non si avverte molto, in altri è chiamato in causa un po’ artificiosamente. Se in alcuni racconti l’ambientazione potrebbe essere quella di una qualsiasi epoca contemporanea, in altri si è provato a dare un tocco “eighties” con uno slang un po’ forzato e poco credibile. Rievocare un periodo storico nelle poche pagine di un racconto breve non è certo un’impresa da poco e questi aspetti non compromettono assolutamente la fruizione di questi testi, che sono invariabilmente racconti horror molto validi e per cui, come in ogni antologia di autori vari, l’indice di gradimento è sempre questione prettamente personale. Quindi faccio i miei complimenti a tutti gli autori e alla casa editrice Acheron, che è ormai una garanzia di qualità nel panorama della letteratura di genere nostrana. E grazie a tutti per questo sanguinolento e granguignolesco salto nel passato. :D
I miei voti ai singoli racconti (tra parentesi l’opera da cui traggono ispirazione):
Frequenze (La cosa) - Simone Corà ★★★★1/2 Carovana notturna (Ragazzi perduti) - Germano Hell Greco ★★★1/2 Nebbia in Val Padana (La nebbia) - Paolo Prevedoni ★★★★ Il Senza Volto (Nightmare) - Masa ★★★1/2 Argento Cabesano (L’ululato) - Decimo Tagliapietra ★★★★ Ego Sum (La casa) - Michela Mosca ★★★★★ All'Inferno, i Paradisi (Hellraiser) - Marco Crescizz ★★★★★ La pelle dell'eroe (La mosca) - Andrea Cavalletto ★★★★★ Chiamata notturna (Blob) - Claudio Vastano ★★★1/2 Strong-Him e i maestri del destino (Gremlins) - Stefania Toniolo ★★★★ M. (scatola infernale) (Christine) - Flavio Dionigi ★★★1/2 Collezionisti si muore (La bambola assassina) - Massimo Cerrotta ★★★1/2
Notte horror 80 è un'antologia horror tutta italiana, ispirata dai fantastici anni 80 e in particolare dai film horror cult di quel decennio. Geniale, non è vero? I racconti risultano tutti ben scritti e, benché siano tutti ispirati a dei film specifici, non cadono nell'imitazione ma riescono a raggiungere una propria originalità. Gli autori accontentano un po' tutti i gusti: si passa dall'horror più psicologico al weird allo splatter, mantenendo comunque in tutto il libro una certa leggerezza di fondo, tipica di quegli anni. A mio parere una lettura davvero piacevole, perfetta da portare sotto l'ombrellone e che non posso che consigliare agli amanti del genere.
Qualche parola su ogni racconto:
-"Frequenze", ispirato a "La cosa": una delle storie più riuscite. Simone Corà fa centro con una storia in cui la giusta dose di angoscia si mischia alla giusta dose di splatter, riuscendo davvero a spaventare il lettore. Inoltre riesce con successo a portare su carta la diffidenza e il sospetto con cui in quegli anni si guardava alle nuove tecnologie, elettrodomestici e non. Figo.
-"Carovana Notturna", ispirato a "The Lost Boys": vampiri e un circo degli orrori, pensando a questo racconto l'unica parola che mi viene in mente è "conturbante". Uno dei miei preferiti.
-"Nebbia in Val Padana", ispirato a "The fog": uno dei meno spaventosi ma il più assurdo e divertente. Mai nella vita avrei pensato di assistere a una battaglia tra partigiani fantasma e fascisti zombie ma hey, eccoci qua.
-"Il senza volto", ispirato a "Nightmare on Elm Street": Proprio come il film che è stato d'ispirazione per la sua creazione, questo racconto non poteva che essere angosciante oltre ogni limite. Bello bello.
-"Argento Cabesano", ispirato a "The Howling": poteva forse mancare un bel racconto sui lupi mannari? La scena finale è, a mio parere, la più potente di tutto il libro e racchiude l'essenza del classico vecchio film horror. Azzeccatissima.
-"Ego Sum", ispirato a "La casa": qua andiamo proprio sull'horror puro e semplice, con suore indemoniate e gente posseduta. Da 0 a 100 in poche pagine, mi è piaciuto davvero tanto.
-"All'inferno, i paradisi", ispirato a "Hellraiser": bellissimo il binomio dolore/erotismo, bellissimo l'universo creato da Crescizz, bellissimo tutto. Ironico, sopra le righe e cupo allo stesso tempo, vi esploderà la testa mentre andrete avanti con la lettura. Anche qui, uno dei miei racconti preferiti.
-"La pelle dell'eroe", ispirato a "La mosca": non mentirò, è stato quello che mi ha convinto di meno. Sono sempre stata lontana dal mondo dei fumetti e dei supereroi, quindi la storia non mi ha parlato. Giusto però rappresentare anche questa parte degli anni 80, si sarebbe sentita la mancanza di un racconto così in una raccolta del genere.
-"Chiamata Notturna", ispirato a "Blob": sfumature sci-fi, ritmo martellante, angoscia che cresce fino a esplodere nella scena finale. Molto bello.
-"Strong-him e i maestri del destino", ispirato a "Gremlins": guardando il film d'ispirazione va da sé che questo racconto, dove le protagoniste sono delle action figures, non può fare granché paura. Ma l'horror vero sta in ciò che viene appena accennato, nel detto e non detto, che getta un'ombra sulle dinamiche familiari dei protagonisti. Carino.
-"M.(scatola infernale)", ispirato da "Christine": ma che bello è stato leggere questo racconto. Poetico, struggente, doloroso, le tematiche della transessualità -in un'epoca in cui era più che tabù- e del bullismo vengono trattate con una delicatezza impareggiabile. Bello bello.
-"Collezionisti si muore", ispirato da "Child's play": non posso dire che questo racconto mi abbia spaventato, ma di certo mi ha divertito molto. Anche se povero gattino :')
"Notte Horror80" è una racconta di racconti ispirati a diversi film horror cult.
•"Frequenze", di Simone Corà, è il primo racconto con cui si apre la raccolta, ispirato a "La cosa" di John Carpenter. La protagonista è Gloria Fabbri, giovane ragazza intenta a pulire un negozio di elettronica quando iniziano a succedere avvenimenti inquietanti: televisori che si accendono da soli, Who's That Girl di Madonna che si ripete alla radio... Questo breve racconto mi è piaciuto molto e, soprattutto, mi è sembrato di viverlo. Ho ancora i brividi per il finale. 4☆
•"Caravana notturna" di Germano Hell Greco è inspirato invece a "The lost boys" di Joel Schumacher. La giovane Lea viene invitata da Claudia, sua vecchia compagna di classe e ragazza di suo fratello ad uscire. Ma forse lei non è veramente chi dice di essere... Ho amato questo racconto fin dall'inizio a causa dell'alone di mistero e mi è piaciuto molto soprattutto il finale, intrecciato con una tematica lgbt. L'unica critica è che, dato che è un racconto, è veramente molto corto e avrei invece preferito fosse stato leggermente più lungo ed approfondito. I vampiri punk sono fantastici però. 3.5☆
•"Nebbia in Val Padana" di Paolo Prevedoni, ispirato a The Fog, è sicuramente uno dei miei preferiti. Nicola e la moglie Elisabetta, di ritorno dalle vacanze, sono obbligati a fermarsi nel borgo Annoio Abati a causa di un malfunzionamento della loro auto. Ma una strana nebbia continua ad avvicinarsi e da questa compaiono persone armate di fucili e... camicie nere?!? Non ho niente da dire, lo ho semplicemente amato! 5☆
•"Il senza volto" di Masa racconta la storia di 4 ragazzi che, per divertimento, decidono di trascorrere la notte nella casa di un killer (ispirato a Freddy Krueger) famoso per scuoiare le sue vittime. Mi è piaciuto molto soprattutto per la struttura labirintica e ciclica sul finire. L'antagonista fa veramente venire i brividi e l'ambientazione non è da meno. 4.5☆
•"Argento Cabesano" di Decimo Tagliapietra è ispirato a The Howling. Una notte Luca, mentre sta viaggiando col suo furgone, investe in pieno un ragazzo apparso improvvisamente. Subito gli abitanti delle cascine vicine gli offrono il suo aiuto e lo portano a riposarsi, ma lui inizia a insospettirsi quanto nota dei proiettili d'argento... Sebbene i lupi mannari non siano la mia creatura preferita, la scena finale è veramente fantastica e insieme all'ambientazione della campagna buia mette i brividi! 4☆
•"Ego Sum" di Michela Mosca, ispirato a La Casa, è un altro dei miei racconti preferiti di questa raccolta: quattro ragazzi decidono di perlustrare una casa abbandonata. Essa è completamente spoglia, tranne per un quadro raffigurante una suora e una lettera che, a ripensarci, avrebbero fatto meglio a non leggere. Leggendolo ho avuto veramente paura e penso che il tema della religione sia proprio quello che lo caretterizza. 5☆
•"All'inferno, i paradisi" di Marco Crescizz è forse uno dei racconti più particolari. Enrico, quando era molto piccolo, ha assistito a un evento che lo ha segnato: la morte del padre in seguito alla caduta di un meteorite. Ed è da quel giorno che cerca di distruggere la sfera che un angelo gli ha consegnato quella stessa sera. È veramente speciale come racconto e lo ho amato (come ho amato Venezia Metal) 4.5☆
•"La pelle dell"eroe" di Andrea Cavalletto è ispirato a "La mosca" di Cronenberg. Candido, ragazzino con la passione per il trucco horror e gli spettacoli, trova per strada una strana tuta nera, bagnata e appiccicosa. Dopo averla indossata, sente che qualcosa in lui è cambiato, ma non sa ancora quanto... Questo racconto mi è piaciuto moltissimo soprattutto perchè alcune parti mi hanno ricordato "La maschera maledetta" di R.L. Stine anche se la fin, inaspettata, è andata in una direzione completamente diversa. 4.5☆
• In "Chiamata notturna" di Claudio Vastano, ispirato a Blob, il maresciallo Santini e il brigadiere Martinelli ricevono l'ordine di controllare una pineta, nella quale secondo dei testimoni si sarebbe schiantata una meteora. Arrivati sul posto, sono costretti a fare un sopralluogo in un fienile impregnato di sangue... Questa storia mi è inaspettatamente piaciuta veramente tanto, dato che il concetto dei blob non mo ha mai fatto impazzire. Il contesto dell'indagine è stato sicuramente il suo punto di forza. 5☆
•Strong-Him e i maestri del destino" di Stefania Toniolo (ispirato ai Gremlins) ha come protagonista un padre che decide di regalare al figlio una action figure inedita della sua serie preferita. Sul retro della confezione legge delle istruzioni: non staccargli la testa, non lasciarlo vicino agli altri giocattoli di notte... Questo è sicuramente uno dei miei preferiti non tanto per la paura ma per gli argomenti che tratta, anche se mi ha lasciato l'amaro in bocca... salvato però dal colpo di scena finale. 4 ☆
•"M. (scatola infernale)" di Flavio Dionigi e ispirato a Christine è il racconto che, fra tutti gli altri, si basa maggiormente su un tema sociale molto discusso. Andrea, giovane ragazza transessuale, è disperata: il padre le ha rotto il televisore e perciò la sua festa di Halloween è rovinata. Poco dopo, sull'uscio di casa, una strana macchina senza guidatore gliene lascia uno nuovo di zecca, ma molto particolare. Il finale (anzi, proprio le ultime due righe) fa venire i brividi perchè fornisce una spiegazione veramente inaspettata. Il rasoio è un particolare spaventoso. 3.5☆
•Chiude in bellezza "Collezionisti si muore" di Massimo Cerrotta, omaggio a Child's Play. Andrea è un collezionista napoletano che nella notte della partita fra Fiorentina e Napoli riesce finalmente a recuperare un pezzo da collezione: il pupazzo di Topovidio, protagonista di un vecchio programma per bambini. Ma non è muto come sembra. Sicuramente il racconto giusto per chiudere la raccolta: inquentante (dopotutto la paura delle bambole è molto diffusa) ma veramente divertente. Fantastici anche l'ambientazione e il topo che parla napoletano. 5☆
In conclusione posso solo dire di aver AMATO questa raccolta e spero di leggere altre opere di questi autori!
"Notte horror 80" é un'antologia tutta all'italiana ispirata ai film horror anni 80 come "La mosca", "La cosa" , "The fog" e tanti altri, già questo dovrebbe bastarvi per convincervi a leggerlo!
Ma quello che mi ha colpito di più é che riesce ad accontentare tutti i gusti dal più psicologico al più splatter (🙋🏻♀️) e pur prendendo ispirazione da film cult non sono per niente un'imitazione o una scopiazzatura,ma anzi sono tutti racconti originalissimi e scritti benissimo!
Non c'è stato neanche un racconto che non mi sia piaciuto, ma sono rimasta folgorata soprattutto da 4 racconti(ovviamente gusto personale):
😱Frequenze: avrei letto volentieri altre pagine su questa storia,splatter al punto giusto ,cloni e finale bomba 💥
😱Argento cabesano: il tema principale sono i lupi mannari,la storia mi ha conquistata per il mistero presente fin dall'inizio e dall'ansia del non sapere! Fidatevi sempre dei consigli dei "vecchietti" del paese 🙈
😱Ego sum: é il racconto che mi ha messo più paura , già di mio trovo il tema delle possessioni inquietante (e pure affascinante) metteteci pure le suore indemoniate e addio 😂
😱La pelle dell'eroe: Aaah qua proprio lo splatter che piace a me,pezzi di pelle che si staccano, corpi disfatti😍Mentalmente pensavo: oddio che schifo... due secondi dopo... però uno schifo positivo😂
Se cercate una lettura super scorrevole,che vi catturi subito e soprattutto se siete amanti del genere ve la consiglio assolutamente💯 Io l'ho adorata!
Raccolta di racconti ispirati ai grandi classici del cinema horror anni '80. L'idea era molto interessante, ma le varie narrazioni mi hanno annoiato perlopiù, solo un paio di racconti mi son piaciuti completamente e nel complesso si è rivelata una delusione cocente! Però un racconto mi ha fatto conoscere una canzone (una cover) di Iggy Pop, che è stata la colonna sonora che avevo in mente durante la lettura... ora non riesco più a togliermela dalla testa! https://www.youtube.com/watch?v=def3o...
Frequenze (La cosa) - Simone Corà ★★1/2 Carovana notturna (Ragazzi perduti) - Germano Hell Greco ★★ Nebbia in Val Padana (La nebbia) - Paolo Prevedoni ★★★1/2 La pelle dell'eroe (La mosca) - Andrea Cavalletto ★★★ Chiamata notturna (Blob) - Claudio Vastano ★ Il Senza Volto (Nightmare) - Masa ★ Argento Cabesano (L’ululato) - Decimo Tagliapietra ★★★ Ego Sum (La casa) - Michela Mosca ★★1/2 All'Inferno, i Paradisi (Hellraiser) - Marco Crescizz ★★★1/2 Strong-Him e i maestri del destino (Gremlins) - Stefania Toniolo ★★ M. (scatola infernale) (Christine) - Flavio Dionigi ★ Collezionisti si muore (La bambola assassina) - Massimo Cerrotta ★
Nel complesso l'ho trovata una bella raccolta. Alcune storie mi hanno fatto venire un bel po' d'ansia ( il mio preferito è quello di Michela Mosca ), e le ho trovate davvero ben scritte. Purtroppo alcune mi son piaciute davvero poco o le ho trovate un po' decontestualizzate.
🎃Nel complesso la reputo una buona lettura da leggere in queste fredde sere invernali
*PREMESSISSIMA: non sono una gran lettrice horror
🔎In particolare
La mia top 3 racconti sono sicuramente - Frequenza, l'ho trovato un ottimo inizio, e perfettamente centrato con il tema. - Il senza volto, mi ha ricordato tanto un videogioco horror - Ego Sum, questo mi ha fatto davvero salire il brividino lungo la schiena
Degli autori esordienti di questa raccolta mi è piaciuto molto: Strong-Him e i maestri del destino, mi ha ricordato molto Small Soldiers e mi è piaciuta la scelta del pov.
Nota di merito per: All'inferno, i Paradisi. sinceramente non l'ho trovato particolarmente centrato con la raccolta, MA la storia era davvero bella e per me aveva tanto da dire. Mi piacerebbe vedere quest'idea elaborata per un romanzo.
Ho preso parte a questa antologia e sono ancora più onorata di dirlo dopo aver letto i racconti dei miei colleghi. Le rivisitazioni dei film horror sono fantastiche, ogni storia ha una sua personalità anche se i richiami ai film di ispirazione sono chiari. Se siete amanti dei film horror esagerati di questa decade, non potete non leggerla!
Notte horror 80 è un'antologia di racconti ispirati ad alcune pellicole degli anni ottanta e in particolare al programma notte horror che trasmetteva un film a settimana se non sbaglio su Italia Uno. I racconti mi hanno tenuto compagnia, ripercorrendo lo spirito del programma, uno ogni fine settimana, per quasi tutta l'estate. Complessivamente, un'ottima antologia, racconti abbastanza immersivi, di buon intrattenimento, capaci di creare atmosfere inquietanti. Certo, alcuni eccellono su altri, vuoi per la capacità di creare scene e atmosfere da puro cinema horror, vuoi per la capacità di mimetizzare all'intrattenimento temi più profondi. Spero ci sia già in cantiere una seconda stagione. Di seguito troverete i piccoli commenti che ho dedicato nelle storie ad ogni racconto.
Simone Corà - Frequenze
Corà ci fa rivivere le emozioni e i brividi de "la cosa" di Carpenter, imbastendo un racconto ispiratissimo e graffiante, ambientato in un negozio di elettrodomestici, dove tra terribili creature e tecnologia disfunzionale, tre povere lavoratrici cercano di salvare la pelle.
Germano Hell Greco - Carovana notturna
Con la consueta cifra stilistica che lo contraddistingue, Germano Hell Greco, rifacendosi al cult The lost boys, ci regala una storia d'atmosfera che colpisce al cuore, mescolando timori adolescenziali, paure anni 80' (Aids e Chernobyl), istinti ribelli e voglia di libertà. Giovani protagonisti che, avviluppati dal buio esistenziale, agognano di restare giovani per sempre.
Paolo Prevedoni - Nebbia in Val Padana
Un avvincente, divertente, magistrale, storia di resistenza. Nicola e Elisabetta bloccati ad Annoio Abati, in mezzo ad una battaglia, oltre il tempo e la morte, tra partigiani e fascisti, avvolti da una nebbia di Carpentiana memoria. Sangue, budella, teste che rotolano. What else? 🔻 Masa - Il senza volto
Una storia, sanguinosa, pulsante, grondante, dedicata a Nightmare, il più terribile tra gli infestatori del sonno. Un loop agghiacciante, un labirinto terrificante, dove realtà e incubo invertono i loro poli. Un signore del male che difficilmente dimenticherete. L'inferno è quella cosa che ripetiamo all'infinito e ha un suono umido e viscoso che fa più o meno così: Plic. Plic. Plic 🔻 Decimo Tagliapietre - Argento Cabesano
Tagliapietra, ispirandosi a "The Howling", con una scrittura chirurgica che trasuda inquietudine, crea un'atmosfera al limite tra lucida freddezza e panico dirompente. 🔻 Michela Mosca - Ego Sum
Nicola, Massimo, Ornella e Laila hanno la fulminante idea di andare a farsi una canna in una magione abbandonata. Immaginate cosa può andare storto? Con Ergo Sum, Mosca, condensa lo spirito de "La Casa" di Saim Raimi, regalandoci un racconto oliato di sangue e frattaglie, possessioni e ironia lacerante con una risata finale che riecheggerà a lungo nei vostri incubi migliori.
Marco Crescizz - All'inferno, i Paradisi
All'inferno, i Paradisi è uno splendido omaggio alla saga di Hellraiser. Uno svisceramento della poetica di Barker in una visione personale e sentita. Scene, descrizioni e atmosfere sublimi. Un racconto sul dolore della perdita e l'autolesionismo. Inferni dentro Paradisi e Paradisi dentro Inferni nella sempre eterna lotta tra Angeli e Demoni. Lunga vita all'Estrattore. 🔻 Andrea Cavaletto - La pelle dell'eroe
Una storia che mi ha colpito al cuore. Candido ha perso il padre a causa di una grave malattia e adesso la madre sembra soffrire dello stesso male. La sua vita è condita anche da altri problemi: bullismo e incapacità relazionali. Lui, un ragazzino nerd, che ama i fumetti e gli effetti speciali, ha paura e sogna di diventare come un eroe dei fumetti. Un giorno trova un costume nero e appiccicoso e niente sarà più come prima. 🔻 Claudio Vastano - Chiamata Notturna
Ispirato a Blob, il racconto di Claudio Vastano con un ritmo serrato attraverso dialoghi solidi e incisivi e brevi descrizioni splatter, ci trasporta in una Vergemoli invasa da qualcosa che divora senza pietà le sue vittime. È un alieno venuto dallo spazio profondo o un esperimento biologico sfuggito di mano ai suoi creatori? A voi l'arduo compito di scoprirlo sperando di non essere mangiati vivi.
Stefania Toniolo - Strong-Him e i Maestri del destino
Falsor è un introvabile personaggio dei maestri del destino ma non è solo un giocattolo. Ci sono tre regole da rispettare durante il suo utilizzo. Bisogna stare attenti. Violarle ti porterà a fare i conti con te stesso e scoprire la tua vera essenza. Un racconto ispirato a Gremlins e ai mitici giocattoli dei Masters of Universe, brillante, dal ritmo incalzante, divertente quanto basta, e con scene d'azione davvero eccellenti. 🔻 Flavio Dionigi - M Scatola Infernale
Un titolo che ricorda M il mostro di Dusseldorf, questo folgorante, carnale, sanguinolento, racconto di Flavio Dionigi. In una miscellanea orrorifica di film horror come Christine, Carrie e Videodrome, si muove Andrea, un adolescente, orfano, impaurito dal padre soprannominato Orco. Ha solo un desiderio: mostrare agli altri quella che percepisce essere la sua vera identità. Dialoghi effervescenti, scene ansiose e ben congegnate, in un'atmosfera da ordigno pronto ad esplodere. State ben attenti a prendere in giro il Killer. 🔻 Massimo Cerrotta - Collezionisti si muore
È l'anno del primo scudetto del Napoli e della prima rete di Roberto Baggio in serie A e Andrea non vede l'ora di festeggiare "È ro' ventisei che aspettamm'... e finalmente…è successo!" La sua festa però sarà rovinata da un piccolo imprevisto. Nel divertente racconto che chiude l'antologia, una bambola chiamata Topovidio, ispirata alla bambola assassina, farà saltare tutti i progetti del collezionista di bambole, regalandoci una scena di lotta all'ultimo respiro.
L'idea alla base dell'antologia è bellissima, la realizzazione zoppica parecchio. Alcuni racconti sono riusciti, altri annoiano o vanno fuori tema. La sufficienza c'è, ma non si va oltre. Peccato.
Raccolta di racconti incentrati sugli anni '80 che omaggia il cinema horror di quel decennio, curata dall'esperto Christian Sartirana. Rispetto alla raccolta precedente "Satanica" forse questa è più godibile, in quanto il tema offre sicuramente più varietà.
Tra i racconti spiccano sicuramente "Frequenze", "Carovana notturna" (di Germano Hell Greco, una garanzia, da leggere il suo romanzo "Madonna nera"), "Nebbia in Val Padana" (racconto antifascista, il più divertente), "Ego sum" (l'elemento religioso cupo e opprimente è sempre una carta vincente nelle storie horror), "Chiamata notturna" (ritmo incalzante, difficile staccarsene) e "M. Scatola infernale". Il migliore, secondo il mio modestissimo parere di lettore, è "La pelle dell'eroe", un racconto drammatico, profondo e angosciante che tratta in maniera efficace il tema del bullismo (argomento tanto caro ad un certo Stephen King...).
Un'antologia che attinge a piene mani dal cinema degli anni Ottanta per ricreare quelle atmosfere ormai divenute classiche che hanno portato brividi e intrattanimento a generazioni intere di fanatici dell'orrore.
La cosa curiosa è che ogni racconto è ispirato a un film ben preciso, ma gli autori sono stati abili nell'evitare un copia incolla delle trame. Tutt'altro, qui troviamo degli ottimi omaggi che almeno nei racconti più riusciti non hanno nulla di scontato e che soprattutto si leggono che è un piacere.
Alcuni mi sono piaciuti di più di altri, ma in generale sono tutti molto godibili. Unica pecca, forse, è che nessuno mi ha fatto esclamare "ma che genialata!" anche se la profondità di uno in particolare mi ha colpito. Ma non starò qui a dire quale sia, leggete questo libro e fatevi un'idea vostra! Consigliato ai nostalgici delle VHS a noleggio, vi piacerà, fidatevi.
Una veramente ottima raccolta di racconti che si rifanno al periodo migliore per l'horror cinematografico, affogandolo in salsa italiana. Antologia derivativa per forza di cose, ma che trae la sua energia proprio dall'essere "ispirata a". Un tripudio di sangue, squartamenti ed effetti speciali a basso budget, ma scritti con il cuore. I miei preferiti "Frequenze" di Corà, "Nebbia in Val Padana" di Prevedoni, "All'inferno, i paradisi" di Crescizz, "La Pelle dell'Eroe" di Cavaletto, "Strong-Him e i maestri del destino" di Toniolo e "M. Scatola infernale" di Dionigi. Che, faccio notare, costituiscono una buona metà dell'antologia, e i racconti che non ho citato sono comunque tutti di alto livello. Consigliatissima se avete amato quel magico periodo d'oro della cinematografia horror.
Non sono in target né per il genere né per l'ambientazione ma si è rivelata a tratti comunque una lettura piacevole. (Perchè quindi l'hai letto? Perchè c'è dentro il racconto di una carissima amica :>) Tendenzialmente alterna racconti con concept e idee interessanti ad altri più banali, con sempre in sottofondo il "problema" del format del racconto, vuoi per brevità che per quel senso di mancanza di un quadro più completo. Per gli appassionati immagino possa essere una lettura interessante, anche per coloro che possono, al contrario mio, cogliere tutti i riferimenti culturali e cinematografici, contenuti nei vari racconti.
Idea alla base ottima, selezione dei racconti troppo altalenante. Non faccio nomi perché non voglio essere antipatica, ma alcuni sono davvero debolucci. Peccato, perché poteva venire una bomba.
Ho comprato questo libro per un flash avuto ad Oblivion Fair qualche settimana di fronte lo stand di Acheron Books, anche se a dire la verità il vero colpo d'occhio è stato con Fascisti su Yuggoth, ma visto che c'era una promozione 3x2, ho preso questi due libri insieme ad un'altra antologia chiamata Satanica e dedicata al principe dei demoni. Tuttavia, quella che poi mi ha incuriosito di più è senza dubbio questa "Notte Horror 80", dove diversi autori della scuderia di Acheron cercano di ricreare quell'atmosfera di horror giovanile che veniva trasmesso durante le calde notti estive da Italia 1. L'operazione riesce e funziona discretamente bene per tutta la durata della lettura, mettendo a registro giusto un paio di racconti un po' meno incisivi degli altri. Certo, per apprezzarlo e divertirsi come il sottoscritto bisogna un po' stare al gioco, e lasciare da parte un fattore come l'originalità e farsi quindi guidare da mostri, vampiri ed esseri sanguinari, che hanno quasi sempre come obiettivo far fuori giovinastri degli anni '80 in cerca di emozioni forti. Racconto migliore? Senza dubbio La Pelle dell'eroe di Cavaletto, originale e ben lontano dal classico slasher grondante sangue.
Operazione commerciale che gioca sull'effetto nostalgia per chi ha vissuto (almeno da adolescente) gli anni Ottanta. Si tratta di un volume antologico fatto di più racconti di diversi autori con una buona idea di fondo: rispolverare i film horror-cult degli anni Ottanta e riscriverli ambientandone le storie nell'Italia del secolo scorso. L'operazione è in parte riuscita: alcuni racconti sono interessanti e ben scritti, altri sono davvero improponibili, perché cadono nel trappolone del caricaturale. In certi racconti si propone un linguaggio assurdo che risalirebbe alla società dei "paninari", ragazzotti con i capelli ingelatinati che vestivano solo con capi d'abbigliamento precisi e che utilizzavano un particolare slang. Raccontare però in uno slang inventato una qualunque storia di fantasia fa prima sorridere, poi fa piangere: certi termini e certe espressioni nessuno le usava davvero, ma si leggevano solo in riviste come "Cioè" o "Paninaro", su cui è cosa buona e giusta tacere ogni commento...
come in tutti i libri di racconti, la qualità non è sempre la stessa, soprattutto quanto gli autori sono diversi. Nel complesso però è un buon libro. Unico appunto ... l'atmosfera anni 80 non c'è se non per qualche accenno per cui potevano tranquillamente dare un titolo più generico per non trarre in inganno i nostalgici come me.
L'idea dell'antologia era ottima ma la qualità dei racconti è molto altalenante. Ce ne sono alcuni ottimi e altri deboli e poco scorrevoli. Ci teniamo sopra la sufficienza, anche se di poco. Copertina top, come uso per l'editore Acheron Books.
raccolta di racconti indipendenti che già dal titolo omaggia le certi cult degli anni 80, da l' ululato ( personalmente il racconto che ho preferito) , a "la casa" , "Gremlins" , "hellraiser" "la cosa" "blob". Raccolta interessante e divertente anche per conoscere nuovi autori.
Una piacevole scoperta! All’acquisto mi aspettavo un viaggio malinconico che ripercorresse i fasti dell’ horror ‘80s ed invece… mi ritrovo a leggere degli ottimi racconti nostrani in salsa horror anni 80 notevoli, appassionanti, disturbanti, e a tratti malinconici. Tra l’altro alcuni di questi potrebbero essere tranquillamente dei cortometraggi o soggetti per il cinema. Bravissimo l’editore ! Ottimo progetto
Frequenze - Simone Corà ☆☆☆☆ Carovana notturna - Germano Hell Greco ☆☆ Nebbia in Val Padana - Paolo Prevedoni ☆☆☆☆☆ Il Senza Volto - Masa ☆ Argento Cabesano - Decimo Tagliapietra ☆ Ego Sum - Michela Mosca ☆ All'Inferno, i Paradisi - Marco Crescizz ☆ La pelle dell'eroe - Andrea Cavalletto ☆☆☆☆☆ Chiamata notturna - Claudio Vastano ☆☆☆☆ Strong-Him e i maestri del destino - Stefania Toniolo ☆ M. (scatola infernale) - Flavio Dionigi ☆☆☆ Collezionisti si muore - Massimo Cerrotta ☆
Se c’è una cosa che mi sollazza sono i vecchi film, soprattutto horror. Ci son venuta su con le pellicole anni 80 e quando ho visto questo libro non ho potuto proprio farne a meno! Ma perché?
Perché ogni racconto, firmato da un autore italiano diverso, prende come spunto d’origine proprio un film cult di quegli anni, da La cosa a The Fog, Nightmare on Elm Street, Hellraiser e tanto altri! Capite quindi che non ne potevo proprio fare a meno.. e me lo sono tenuto da parte proprio per questo periodo dell’anno 🎃💀
I racconti che maggiormente mi hanno colpita sono sicuramente “Frequenze” di Corà ispirato a La cosa ma che mi ha lasciato anche qualche strascico alla Esso vivono che ovviamente mi ha reso molto felice 😎 “Argento cabesano” di Tagliapietra che in una manciata di pagine ha ricreato un’atmosfera pazzesca ed è riuscito nell’impresa di rendermi figo l’essere soprannaturale che mi piace meno di tutti, quindi tanto di cappello! “Chiamata notturna” di Vastano idem come sopra, atmosfera pazzesca che da subito ti getta nell’ orrore. Probabilmente il mio racconto preferito.. Avrei voluto tantissimo leggere un libro intero su questa storia!!
Molto belli anche “La pelle dell’eroe” di Cavaletto e “M. La scatola infernale” di Dionigi che mi hanno fatta stare davvero male.. riuscire a creare protagonisti così intensi in così poche pagine è un dono magico e loro ci sono riusciti 🥲
Menzione speciale poi per “Collezionisti si muore” di Cerrotta che mi ha fatta morire dal ridere e contemporaneamente mi ha convinta una volta per tutte a non avere bambole in casa 🫢; e a “Nebbia in Val padana” di Prevedoni che mi ha assurdamente galvanizzata.. d’altra parte uno dei miei horror trash preferiti è “Dead Snow” quindi capirete poi il perché 😂💀
In un susseguirsi quindi di vampiri, licantropi, scalda muscoli, walkman e cose venute dallo spazio “Notte horror 80” ci regala 12 meraviglioso racconti (o 12 incubi 💀) da leggere la sera, a lume di candela, mentre fuori il paesaggio scompare inglobato da una strana nebbia lattiginosa..