Guglielmo Milani detto Mino, anche conosciuto con gli pseudonimi di Stelio Martelli, Eugenio Ventura, Piero Selva, Mungo Graham Alcesti e T. Maggio è un giornalista, scrittore, fumettista e storico italiano.
Chissà perché oggi ho ripensato a questo libro verso il quale provo un affetto smisurato. L'ho letto nel 1985 o giù di lì (e l'edizione non era questa, ma la copertina era simile) ma me ne ricordo come se "l'incontro" fosse avvenuto un'ora fa. Un flash potentissimo. Credo di aver cominciato a leggere in modo compulsivo proprio a partire da quel momento. Avevo scoperto che piacere smisurato si potesse trarre dalla lettura. Poi c'era una frase che non capivo: "hic iacet arthurus rex quondam rexque futurus". Diventò subito la mia arma segreta, un modo infallibile per trovare coraggio in situazioni difficili, imbarazzanti o addirittura temibili. Pensavo di non riuscire a fare qualcosa che mi stava molto a cuore? "Hic iacet arthurus rex quondam rexque futurus", recitato con fede, mi aiutava a superare l'ostacolo. Quando ho scoperto che era latino ho deciso che avrei studiato le lingue antiche. Pazza!
Mi sono raccontata che volevo leggerlo al mio bimbo, finché il mio bimbo ha mostrato totale disinteresse e mi sono ritrovata a leggerlo da sola (peccato). Ho colmato una mia lacuna, non conoscevo la storia dei cavalieri della tavola rotonda, la mia conoscenza si fermava a te Artù ed Excalibur. Il libro è di facile lettura, scorrevole e lineare. Il linguaggio non sempre l’ho trovato adatto ai ragazzi delle scuole, alcuni termini non sono semplicissimi, e anche le frasi a volte sono tutt’altro che colloquiali. Risaltano molto nel racconto valori come la lealtà, l’amicizia, l’onore, il coraggio. I personaggi principali sono ben descritti. Ci sono poi moltissimi personaggi di secondaria importanza, di cui onestamente è difficile anche ricordare i nomi. Una bella favola 🙂
È una lettura piacevolissima, rilassante. Mino Milani ha reso perfettamente le atmosfere tipiche del medioevo e gli episodi "basilari" della leggenda originaria.
Un libro perfetto per far avvicinare i più giovani alla leggenda o semplicemente per richiamarla alla memoria alleggerendo di molto il tono e il linguaggio che si trovano nel libro di Thomas Malory (il classico per eccellenza su questo tema).
Le avventure di re Artù e Lancillotto, Merlino e Morgana, raccontate da uno scrittore che è tra i più validi nella narrativa per ragazzi e che ci immerge in pieno nel magico mondo popolato da cavalieri e dame, fate e incantatori.