Leggibile, ma un po' slegato nel racconto. Non si sente il pathos che l'autrice vorrebbe servire.
La protagonista parla come il detective di un noir anni '40. Si ritrova con due costole rotte, ma riesce a fare le pulizie di fino in casa e a correre a destra e a manca. L'escamotage della diagnosi medica è piuttosto blando. Visto il passato di Giud, avrei puntato più su un dolore/male di vivere che si portava dietro dall'infanzia.