Recensione a cura di Cleo per Feel the Book
Questa novella conclude il ciclo che aveva come elemento comune il mazzo di tarocchi dotati del potere di Inanna, che sono passati di mano in mano e, nella novella precedente, erano stati consegnati a Xanthe, la fae conosciuta da Seremela e Duncan a Devil’s Gate.
Tornata ad Adriyel dopo aver svolto la sua missione per eliminare uno dei fae responsabili dell’assassinio dei genitori di Niniane, Xanthe si ritrova a dover svolgere un nuovo incarico per conto di Tiago, ma stavolta è un lavoro che la coinvolge anche a livello personale: deve proteggere il cancelliere Aubrey, che è stato ferito durante un agguato, un uomo che ammira per la sua correttezza morale e che nel medesimo tempo la attrae, un uomo che ritiene irraggiungibile e troppo al di sopra di lei.
Mentre gli intrighi politici del regno fae continuano, Xanthe e Aubrey vivono in un rifugio isolato e imparano a conoscersi, l’attrazione infrange le barriere sociali e sboccia in un legame nuovo e inaspettato.
La contrapposizione tra la forza e la femminilità di Xanthe aiuta a creare un personaggio inedito per la serie, una guerriera gentile e paziente capace di curare un cuore ormai spento. Dopo il tradimento della moglie avvenuto nel secondo romanzo della serie, infatti, Aubrey si era gettato nel lavoro vedendolo come l’unica ragione di vita che gli era rimasta, eppure dietro alla sua immagine di politico retto e integerrimo c’è un uomo buono che merita di trovare la felicità. Il lento avvicinarsi e scoprirsi tra i due è ben orchestrato, il rispetto di Xanthe per la posizione di Aubrey resta intatto mentre la passione li travolge senza tuttavia tramutarsi in ostacolo.
Avendo molto amato Niniane e Tiago nel libro a loro dedicato, li ho ritrovati con gioia nei momenti a loro dedicati, brevi sprazzi che mostrano come le loro interazioni scherzose non siano svanite col tempo e come riescano a bilanciare la rigidità del cerimoniale imposto dalla corte fae con la loro vita privata, nella quale sono liberi di amarsi ed essere se stessi.
Un altro personaggio simpatico è la piccola Mouse, una specie di regalo che l’autrice ha fatto ai suoi lettori, dimostrando ancora una volta come le piaccia ampliare il mondo delle Razze Antiche e renderlo il più variegato possibile.
Ambientando la novella nel regno fae, la Harrison esplora nuovi spazi, lontani dalle città umane e più vicini a una forma di fantasy classico, con un forte contatto tra i personaggi e la natura, senza tuttavia smarrire le atmosfere comuni ai vari volumi della serie, con quel pizzico di magia legato ai tarocchi di Inanna che si dimostra un valore aggiunto.
Editing a cura di The Goddess per Feel the Book