Il volume fornisce una prospettiva esaustiva sui temi principali della tradizione mitica delle popolazioni norrene. L’obiettivo che Marco Maculotti e gli altri autori si sono posti, infatti, è quello di offrire una panoramica complessa sulla religione nordica originaria, proponendo dove possibile parallelismi in un’ottica comparativa con la più vasta tradizione sacra indoeuropea. Sono analizzati il corpus mitico, la cosmogonia e l’ordinamento cosmico, i reami ultraterreni, il tema della sapienza occulta e il Ragnarök, ovvero il “Crepuscolo degli dèi”. Di pari passo è approfondito il pantheon nordico, dalle divinità celesti (Óðinn, Þórr, Baldr, Heimdallr, Loki) alle potenze garanti della fertilità e della fecondità (Freyr, Freyja, Njorðr-Nerthus), senza dimenticare le eterogenee entità sovrannaturali conosciute dalla tradizione norrena, dagli spiriti custodi alle Norne intimamente connesse alla tematica del destino, passando per i giganti. In appendice, infine, sono affrontate questioni particolari del mito e della tradizione nordica, anche in ottica archeologica.
Io sono sempre stata affascinata dai miti delle varie culture precristiane, in special modo quella greca. Un’altra mitologia che ho sempre voluto approfondire però è quella norrena, vale a dire quella dei vichinghi, così grazie a Diarkos ho letto un bellissimo libro che spiega in modo approfondito ed esaustivo la visione delle popolazioni del nord, con le varie divinità terrificanti ed esigenti di sacrifici anche umani. Il saggio è molto ben scritto e approfondito, partendo proprio dalla cosmogonia dei mondi (perché per la mitologia norrena esistono nove mondi distinti) con la nascita dell’albero Yggdrasil, la distinzione delle due stirpi divine e in conflitto degli Asi e Vani (approfondendo poi le divinità principali e altre creature come i giganti), arrivando poi alla “fine” degli Dei con il fatale e catastrofico Ragnarǫk. Interessante è un parallelismo con la mitologia greca tra le Moire e le Norne, entrambe tessono e recidono il “filo della vita” di tutte le creature, decidendo il loro destino. Ma ancora di più ho apprezzato la storia del Ragnarǫk, il Crepuscolo degli Dei, dove si narra come finirà la civiltà (perché le divinità norrene non sono immortali!), con i lupi che divoreranno il sole e la luna dopo averli rincorsi per un’eternità, la Serpe di Miðgarðr che romperà gli argini del mondo… ma dopo una distruzione c’è sempre una rinascita, infatti si menzionano due umani, Líf e Leifþrasir, che si salveranno e daranno vita a una nuova civiltà. E anche altre divinità si salveranno e ricostruiranno i mondi… ma chissà che poi il ciclo non si ripeterà da capo… Gli autori hanno fatto un eccellente lavoro, raccogliendo in queste pagine molte nozioni e miti per approfondire la mitologia norrena e la civiltà nordica dei vichinghi. Mi piace che siano riportate anche parti dei testi delle varie fonti, così da leggere il testo originale. Si trae così una cultura molto complicata, ma per me affascinante e interessante. Un libro per tutti, anche per chi fa ricerche e studia le mitologie. I testi sono scorrevoli e comprensibili, consiglio però di leggere pochi paragrafi per volta per una maggior comprensione perché c’è molto da imparare in tutte le pagine. Grazie ancora tantissimo a Diarkos per avermi dato la possibilità di leggere questo libro, che consiglio a tutti gli amanti della mitologia.