Elli Giordano è una ragazza di vent’anni con una vita normalissima, tutta famiglia, studio e amici. Se non fosse per quella sua particolarità: a volte ha l’impressione di poter percepire le emozioni e i pensieri altrui. Ma l’incontro con un uomo misterioso stravolgerà per sempre la sua esistenza. Cosa la lega a due organizzazioni segrete, a una stirpe leggendaria e a un ciondolo magico che giace inutilizzato da oltre settecento anni?
Accompagnata da persone straordinarie che intrecceranno indissolubilmente la loro vita con la sua, Elli scoprirà inquietanti segreti ed entrerà in un universo ignorato dal mondo intero. Da un giorno all’altro vedrà la sua vita minacciata da pericoli che non avrebbe mai potuto neanche immaginare.
Sarà un viaggio imprescindibile, un’avventura necessaria a comprendere la sua stessa natura. Una continua ricerca della risposta a un’unica, ineffabile domanda: chi è veramente Elli Giordano?
Un real fantasy di grande fascino, ambientato nell’odierna Palermo.
Loredana La Puma nasce a Palermo nel 1981. Da sempre appassionata di narrativa fantastica (si laurea con una tesi sul Signore degli Anelli), esordisce come autrice nel 2008, pubblicando con la Penna Blu Edizioni di Barletta il primo romanzo della Saga dell’Averon, l’urban fantasy di ambientazione palermitana "Il cerchio si è chiuso", a cui seguiranno "La Città di Pietra" (2010), "Il Mondo di Atlan – Parte Prima" (2013) e “Il Mondo di Atlan – Parte Seconda” (2019), libro conclusivo della serie. Sempre nel 2013 arriva finalista al concorso “Chrysalide Mondadori” col racconto "La Notte del Destino". Nel 2015 si trasferisce a Trani, in Puglia, dove apre la libreria a tema fantasy “Il Paiolo Magico”, che gestirà fino al 2018. Nel 2017 pubblica con Les Flâneurs Edizioni di Bari il giallo paranormale "I Giardini dell'Altrove", che nel 2019 si classifica al terzo posto al concorso “Una Storia per il Cinema”.
L'autrice ha anche un canale youtube dove si occupa di recensioni, scrittura creativa e approfondimenti sul mondo della narrativa a 360 gradi: https://bit.ly/3bAE07x
"Il cerchio si è chiuso" è la storia di una ragazza di nome Elli che ha una vita come tante altre ma ha una particolarità: sente le emozioni altrui. Dovrà scoprire le sue origini e tanti legami con il suo passato e degli oggetti particolari come un ciondolo magico. La storia cattura il lettore fin da subito e ho apprezzato molto i personaggi e il modo in cui l'autrice li ha delineati in tutto il romanzo. La lettura del libro è un lungo viaggio dei protagonisti, Elli, Luca, Rita, Fabio, Laura e altri con i loro mondo, i loro modi di fare e tante avventure. Questo tratta un tema tipico del fantasy ma l'autrice lo ripropone nel mondo di oggi. Sto parlando della lotta fra il bene e il male. Lo stile dell'autrice a volte spezza un po' il ritmo ma, nonostante ciò, il romanzo è scorrevole grazie al coinvolgimento creato. Viene spontaneo pensare a come ci saremmo comportanti noi al posto dei personaggi e qui viene fuori il tema dell'identità. La trama è incentrata anche sui temi dell'amore e dell'amicizia, temi essenziali che si sviluppano in un'atmosfera fantasy molto affascinante.
All'apparenza, Elli è una ragazza impacciata come tante altre, conduce una vita riservata, si sente un brutto anatroccolo e si concentra sugli studi. A sostenerla c'è la sua amica Rita, un tipo anticonformista, che l'ha protetta dalle prepotenze dei bulli fin dai primi anni di scuola insieme. Ora frequentano entrambe l'università e Elli ha raggiunto una certa stabilità emotiva grazie ai suoi genitori adottivi, ma di tanto in tanto la ragazza torna con la mente a cercare un obiettivo nella sua vita e a chiedersi perché la sua madre naturale si sia suicidata. Un giorno Elli comincia ad avvertire strane sensazioni e notare per strada un uomo che attira la sua attenzione. Lei e Rita si mettono sulle tracce dell'uomo mentre Elli stringe amicizia con Fabio, un ragazzo che frequenta la loro stessa università. Nel frattemo, Elli avverte una sensazione di pericolo in un negozio e scampa a un incidente che mette in allarme Fabio. All'inizio la ragazza non da molto peso alle sue sensazioni, ma dovrà ricredersi quando i loro destini si intrecciano. Fabio e l'uomo che aveva incrociato la sua strada traggono lei e Rita in salvo da un agguato dei Custodi. Elli infatti percepisce la malvagità di quegli esseri intorno a sé e il pericolo che rappresentano la spinge a seguire i due. Così lei e Rita si ritrovano in una casa sicura dei Guardiani, una congregazione di uomini che in gran segreto si battono per ostacolare i Custodi, e scoprono l'esistenza di un dedalo di tunnel e basi sotterranee dove questi uomini agiscono per il bene dell'umanità. I Custodi sono esseri che celano la loro malvagità al mondo intero che ambiscono a dominare e solo i Guardiani si oppongono a questa loro ambizione. Solo Elli, però, può riconoscere i Custodi perché lei è una Rivelatrice. Ha il dono di percepire gli stati emotivi della gente e vedere la malvagità al loro interno, dono che altri Rivelatori prima di lei hanno usato a beneficio dell'Ordine dei Guardiani per diversi secoli. I Guardiani seguono antichi ordinamenti e Rita, venendo a conoscenza della congregazione, dovrà sottostare alle loro regole e così, per il bene dell'amica, accetta di entrare a far parte dell'Ordine. Al contrario di Elli, Rita puo lasciare la base e continuare a condurre la sua vita in superficie quando vuole. Invece Elli per rifuggire ai Custodi deve restare nella base, un luogo dalle mura antiche in cui regna una tecnologia futuristica. Le porte, ad esempio, si attivano con rilievi a forma di Obvius, un pentagono a base aperta simbolo dell'Ordine, e scansione dell'iride. La ragazza deve affinare le sue doti di rivelazione insieme a un maestro che le trasmette anche nozioni sui precedenti Rivelatori. A partire da Elanora, la prima Rivelatrice di cui si hanno notizie e che ha lasciato all'ordine l'Averon, un antico cimelio di un materiale particolare a forma di Obvius che secondo le leggende avrebbe usato contro i Custodi. Elli scopre così la sua appartenenza a una stirpe di Rivelatori e la verità su sua madre, Rivelatrice anche lei, che ha lasciato l'Ordine per il suo bene. Nonostante il richiamo delle origini, Elli sente forte il legame con i suoi genitori adottivi. Perciò tenta di sgattaiolare dalla base e andare a trovare sua madre adottiva che sta male dal giorno della sua scomparsa. L'Ordine non le ha permesso di mettersi in contatto con loro per rassicurarli. Ciò mette in pericolo Elli e i Guardiani. L'imprudenza di Elli mette in moto una serie di eventi e di decisioni che la portano a faccia a faccia con un Rivelatore che lavora per i Custodi e mira a sottrarre l'Averon. Quello che tutti ormai ritenevano solo un simbolo si rivela essere un'arma molto potente. Elli dovrà imparare a usare l'Averon per cambiare le sorti dei Guardiani e forse anche il suo destino, entrambi messi a repentaglio dai Custodi.
In questa sua opera prima, Loredana La Puma dimostra già tutta la sua abilità nel costruire intrecci e tenere il lettore incollato alle pagine come ho potuto apprezzare ne "I giardini dell'altrove" (vedi recensione). Sono ravvisabili a volte uno stile un po' acerbo e spesso incisi spezza-ritmo, soprattutto fra parentesi, che personalmente non vedo di buon occhio, forse perché anch'io li adoperavo parecchio. Detto questo, posso continuare a elogiare questo libro perché è una storia coinvolgente e ricca di fantasia. Il susseguirsi di avvenimenti raccontato con scorrevolezza si basa su una concatenazione di cause ed effetti tanto naturale che il lettore si ritrova immerso nelle vicende della protagonista come se la seguisse dappresso. Allo stesso modo, il coinvolgimento emotivo è totale. Al punto che ci si ritrova a pensare a come comportarsi in una base sotterranea dove il tuo destino sembra segnato ma allo stesso tempo sembra che tu debba segnare un percorso d'azione. I dilemmi sull'identità e su ciò che le nostre azioni ci renderanno è così marcato che è impossibile non tifare per Elli e leggere pagina dopo pagina per scoprire come se la caverà. Parlando di identità, interessante è l'idea che i Guardiani celino le loro emozioni con tecniche di simulazione per proteggersi dalle doti dei Rivelatori. La mia sensazione è che lo facciano per essere se stessi e "comunicare" le proprie emozioni senza che siano "lette". Se da un lato Elli può ricordare "Alice nel paese delle meraviglie" e cioè una ragazza spaesata in un luogo pieno di bizzarrie, dall'altro incarna la "rivelazione" perché assistiamo al suo cambiamento e alla sua crescita personale che in realtà sono la rivelazione della sua vera essenza. La ragazza debole e sempre in disparte si rivela forte e coraggiosa, pronta ad aiutare i suoi amici e a sacrificarsi per un bene superiore. Lo fa anche in senso civile: Elli influenza in modo positivo chi la circonda e così porta il cambiamento in un assetto culturale che si fonda su antichi retaggi seppur adoperi tecnologia all'avanguardia. Rendere protagonisti della storia il tessuto sociale e l'ambiente fisico, in questo caso stanze, tunnel e passaggi segreti della base sotterranea, mi riporta alla mente Isaac Asimov che sono sicuro abbia influito sull'autrice essendone lei appassionata. Passando da una visione macroscopica ad una microscopica, l'autrice mette in risalto le emozioni di una ragazza comune alle prese con l'amicizia autentica che la lega a Rita, i primi dilemmi amorosi che la allontanano da Fabio e la ricerca delle sue origini. Amicizia e amore sono due pilastri su cui si fonda la trama che presenta risvolti drammatici, per il passato di Elli, ma riserva anche scene divertenti condite con ironia. Un altro pilastro è costituito dai personaggi valorosi degni di un fantasy. Proprio il fantasy è la componente essenziale della storia che si materializza agli occhi del lettore con le gesta dei precedenti Rivelatori, le loro doti e l'eterna lotta fra il bene e il male. Consiglio la lettura a tutti, non solo agli amanti del genere fantasy, e quindi non aggiungo altro per lasciare a tutti il gusto di scoprire l'evolversi di questa lotta.
Straordinario. Un libro assolutamente coinvolgente. La scrittura fluida e accattivante di Loredana la Puma ti scaraventa dentro la storia ad un ritmo esorbitante e senza che tu possa rendertene minimamente conto ti trovi già all'interno di un'avventura travolgente. Un libro pieno di azione che non cade mai nell'ovvio e che sa tenerti incollato alle pagine. Leggere del coraggio di Elli e delle capacità di Fabio è un'esperienza unica che deve essere vissuta.
L'ho preso per curiosità approfittando di un'offerta di Amazon. L'ho trovato molto piacevole e scritto bene, nonostante non sia per niente il mio genere. Sono sicura che piacerà molto agli amanti del fantasy.
"Il cerchio si è chiuso" è il primo romanzo della "Trilogia dell'Averon", un urban fantasy che vede protagonista la giovane Elisa, meglio nota come Elli, i cui poteri extrasensoriali (visioni passate e future) determineranno l'esito dell'eterna lotta tra Guardiani (il bene) e Custodi (il male). In questo primo volume dire che si fa una bella introduzione è riduttivo: a differenza di altre saghe (specie le ultime uscite), qui si affronta ogni piccolo input in modo approfondito e molti misteri si svelano; certamente resta qualcosa in sospeso, ma quel che si prova una volta terminata la lettura è una sensazione di completezza e soddisfazione. E' uno di quei romanzi che leggeresti il seguito non tanto per scoprire i risvolti annunciati, ma perché ti ha fatto entrare nella storia e fatto sentire vicina ai protagonisti, esattamente come scrivevo qualche giorno fa a proposito de "L'acchiapparatti", ossia, "vivere" nella storia. La cosa che più mi ha conquistata è che le premesse tornano, che il tessuto della trama non fa una grinza, non si cade mai nello scontato e anzi, è un libro capace di sorprendere sempre. Mi sono sentita come la spettatrice di un numero di magia, perché mentre leggevo tra le mille domande, la soluzione si tesseva poco a poco a mia insaputa, e non c'è trucco, non c'è inganno, tutto torna, esattamente come un cerchio che si chiude! Loredana La Puma è un'abile autrice, coinvolgente e profonda, perché l'universo di Elli è studiato accuratamente, gestito in modo sapiente; vedo soddisfatto non solo il comparto narrativo, ma anche quello psicologico, perché de "il cerchio si è chiuso" si potrebbe dire che è anche un romanzo di formazione, dove la protagonista, essendo stata adottata, compie un viaggio alla scoperta delle proprie origini ma anche della se stessa più vera. Sicuramente non è il primo libro che tratta di come una semplice ragazza qualunque, che da insicura e fifona compie esperienze capaci di darle coraggio e sicurezza, ma questo mutamento avviene in modo davvero graduale, dove sono una serie di circostanze a determinarlo, anche le conseguenze negative. Il nucleo principale su cui ruota il libro sembra essere questo: non è sempre facile accettare se stessi. Nella storia, infatti, si trattano molti temi importanti, comuni e sempre attuali: quel senso di abbandono che non molla mai, il dubbio di fronte a una svolta, il lamentarsi della propria normalità e poi rimanere stravolti davanti al cambiamento, la delusione del comportamento altrui quando si è troppo presi dalle sole proprie ragioni... direi che c'è anche una situazione di bullismo. Ampio spazio è dato anche al tema dell'amore e dell'amicizia: nel primo caso rientra la famiglia di Elli (naturale e adottiva) e il complesso rapporto con Fabio, mentre nel secondo, lo stretto rapporto con l'amica Rita e il fedele (seppur nuovo) rapporto con Luca. Di questi e tanti altri personaggi ce ne sarebbe ancora tanto da dire, poiché nonostante si dia voce principalmente alle vicende di Elli, essi sono sviluppati con la stessa cura, ben caratterizzati, personaggi d'impatto e indimenticabili, oserei dire sullo stesso piano della protagonista. Passando agli antagonisti, i Custodi, sono abbastanza inquietanti, forse perché contrariamente agli eroi sono indefiniti sia nella psicologia sia nell'aspetto; si sa ancora poco di Loro, ma d'altronde qui dovevamo imparare a conoscere bene la nostra Elli! Qualcosa, però, mi hanno comunque lasciato: alla loro prima apparizione, nella scena in cui appaiono al buio con quegli occhi luminescenti, la combinazione oscurità, solitudine e l'incapacità dell'eroina di usare le proprie doti, mi ha ricordato l'atmosfera tesa de "I diari della mezzanotte" di Scott Westerfield. Vorrei poi menzionare anche il capitolo della festicciola-trappola, sempre in termini di atmosfera tesa oltre che di suspance e intrigo. Come si può intuire, quindi, il libro non ci risparmia nemmeno l'azione, sia che si tratti di uno scontro o addirittura di un processo, e mai mi sarei aspettata uno scorrere di scene così frenetico poco prima che terminasse il libro: nemmeno il lettore può abbassare la guardia! Cos'altro dire: complimenti vivissimi a Loredana! Ho letto questo libro grazie alla catena di lettura dell'autrice, ma con tutte le emozioni che mi ha regalato temo che dovrò inserirlo nella lista dei desideri: piccoli capolavori come questi, riempiono d'orgoglio la mia libreria.
Questo romanzo l'ho acquistato e letto dopo aver ascoltato l'autrice parlarne ad una tavola rotonda su “L'Editoria e il Fantasy” nel corso di Hobbiton 2014, un evento tolkieniano che quest'anno si è tenuto a Barletta. Un romanzo “urban fantasy”, specialmente se una grossa parte della trama sembra riguardare (com'è normale...) una storia d'amore, non è una mia scelta abituale, ma l'autrice ha saputo incuriosirmi ed ora posso dire che è stata un'ottima scelta e una bella esperienza di lettura, sia per il romanzo in sé, sia perché alla fine fa sempre bene leggere al di fuori degli steccati che ci creiamo. Naturalmente c'è l'amore, ma non è un elemento soverchiante, non ci sono vampiri e gli “antagonisti” sono credibili (anche se almeno in questo primo volume della... tetralogia?, rimangono quasi sempre sullo sfondo), dei “buoni” che poi tanto perfetti non sono (beh, a volte sì, ci torno più avanti) e dei personaggi ben caratterizzati, anche se forse un po' da “young adult”, e che che cambiano e crescono durante il romanzo, ambientazione molto ben costruita e tutto sommato realistica, e uso parco della magia (punto che io, da “vecchio” tolkieniano apprezzo moltissimo)... in poche parole un libro assolutamente da consigliare e da leggere a chiunque ami il fantastico! Naturalmente qualcosina che imho non va c'è... Questo libro è stato pubblicato nel 2008, ma leggendolo appare chiaro che è stato scritto, o perlomeno la sua prima stesura, qualche anno prima, probabilmente intorno al 2001 (quando, significativamente, l'autrice aveva la stessa età della protagonista...), e anzi... credo sia nato anche prima e che sia la rielaborazione di bozze che l'autrice aveva iniziato già da anni, e forse a questo sono dovute alcune “ingenuità”, che immagino siano “sopravvissute” a riscritture fatte quando più “matura”. In ogni caso queste “ingenuità” non sono molte e imho tutt'altro che fastidiose, anche se c'è un punto (tra pagina 185 e 188) dove tendono a concentrarsi, e in particolare: Non però vorrei sembrare troppo critico, il romanzo mi è piaciuto, e anche parecchio... e se solo La Penna Blu si decidesse a far uscire questa saga anche come eBook, sicuramente acquisterei anche i volumi successivi, in casa di spazio per i cartacei ormai non ce n'è (quasi) più.
Di solito aspetto sempre qualche giorno prima di scrivere una recensione. Mi serve per capire quanto un libro mi ha coinvolto e non c'è dubbio che questo mi abbia coinvolto davvero tanto. Merito sicuramente della storia ma anche di come è stato scritto. Il ritmo è incalzante, coinvolgente. I tempi sono ben calibrati non si ha il tempo di annoiarsi o di voler saltare qualche pagina. E' come quando guardando un film non ci si vuole alzare dal divano neppure per andare in bagno perchè non si sa mai, potrebbe sempre capitare qualcosa... Mi sono ritrovata ad "obbligarmi" a spegnere la luce alle 2/3 di notte perchè ogni pagina sembrava non essere mai quella adatta per fermare la lettura e continuarla il giorno dopo (c'era sempre il dubbio che nella pagina successiva ci fosse qualcosa di importante che dovevo sapere immediatamente). E quando sono arrivata all'ultima pagina il primo pensiero è stato... "Devo assolutamente leggere il seguito".
Lo confesso, avevo aspettato a leggere questo libro: volevo che mi piacesse ed ero preoccupata dall'eventualità che non ci riuscisse. Infine mi sono armata di coraggio e l'ho letto: bello bello bello! Non soltanto "bello per essere un esordio", questo è un libro di cui anche un autore di lungo corso potrebbe andare giustamente orgoglioso! La storia "cattura" dalle prime righe e non ci si riesce a staccare (è successo sia a me che a mio fratello, che ho beccato a notte fonda incapace di chiudere il libro), i personaggi diventano cari amici con cui vorresti fare una chiacchierata o andare a prendere una cioccolata, sono delineati benissimo, a 360°! Quasi dispiace non poterli incontrare dal vivo. Di solito regalo una mezza stellina "per eccesso" agli esordienti ma qui... più del massimo non posso dare. Complimenti vivissimi all'autrice (che invidia!) giovane e bravissima.
Complimenti a Loredana! Mi è piaciuto molto, e nonostante io in questo periodo abbia davvero poco tempo per leggere l'ho finito presto, ritagliando spazietti di tempo qui e là. La trama mi ha catturato e l'ho seguita con molta curiosità per vedere cosa sarebbe accaduto...spero tu abbia il seguito già in cantiere perché sono proprio ansiosa di sapere cosa accadrà :) Unico appunto che mi sento di fare è riguardo alle parti tra parentesi, che contengono piccole spiegazioni...ecco le eviterei. Questo perché trovo sia meglio lasciare al lettore la possibilità di immaginare motivazioni dietro ai comportamenti dei personaggi, senza bisogno che l'autore li fornisca così esplicitamente. Per il resto credo sia il miglior esordio che io abbia letto finora...dov'è la catena per il seguito?? :D
Un fantasy insolito ambientato nella Palermo contemporanea...
Ho apprezzato molto questo libro sia per l'ambientazione scelta dall'autrice (è la prima volta che leggo un urban fantasy, ambientato a Palermo) sia per la sua capacità di costruire una trama complessa, reggendo bene le fila dell'intreccio e dei personaggi... unica pecca (ma per i miei gusti di lettrice, non lo dico come critico letterario) il fatto che il libro sia molto descrittivo, non nel senso che l'autrice si dilunga troppo nel descrivere luoghi e personaggi, ma nel senso che spesso scompone le azioni dei vari personaggi in più sequenze (anche quando queste azioni nella realtà si svolgono in un tempo piuttosto breve) e le racconta tutte in modo molto dettagliato...
Mi è piaciuto molto anche se in alcuni punti ci sono cose un pò forzate. Una di queste è secondo me il fantasma di Gabriele che torna per segnare il punto in cui era intrappolata Rita, molto forzato. Altra cosa... pare che i passaggi segreti per la base siano davvero innumerevoli. Me ne aspettavo di meno, visto che la base è segreta, e più sparpagliati (nella piazza della fontana ce ne sono almeno 3!Quello iniziale, quello da cui Elli esce per seguire il ladro e quello dentro alla casa quando Fabio è ferito). Per il resto mi è piaciuto molto. Avventuroso, misterioso e magico.
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Beh, questo purtroppo non lo posso votare né recensire perché... l'ho scritto io! :P Maggiori informazioni sul libro - primo di una trilogia urban fantasy - le troverete qui: