Новый роман Эдуарда Лимонова посвящен жизни писателя в Москве сразу после выхода из тюрьмы. Легендарная квартира на Нижней Сыромятнической улице, в которой в разное время жили многие деятели русской культуры, приютила писателя больше чем на два года. Именно поэтому этот период своей беспокойной, полной приключений жизни автор назвал "В Сырах" - по неофициальному названию загадочного и как будто выпавшего из времени района в самом центре Москвы.
Limonov is the leader of the unregistered National Bolshevik Party (NBP). Limonov served two years in prison for illegaly purchasing weapons.
Limonov's works are noted for their cynicism. His novels are also memoirs, describing his experiences as a youth in Russia and as émigré in the United States
"È il 2003 quando Eduard Limonov torna a vivere a Syry, ex-quartiere operaio di Mosca: ha appena scontato cinque anni di carcere e ha da poco compiuto sessant’anni. Non è più giovane, ma ha comunque la possibilità e la voglia di ricominciare: «L’uomo è fatto così: levagli il pane, ma lasciagli la possibilità di rifarsi una vita».
Zona industriale è la testimonianza della rinascita di un uomo; un «romanzo moderno», come lo definisce lui nella prefazione, ricalcato sulla sua biografia, su una vita sempre vissuta al massimo e che ha reso Limonov una persona in carne e ossa dotata di tutti i crismi del personaggio letterario. Ci ha pensato poi Emanuel Carrère, con una biofiction a lui intitolata, a segnare il passaggio di Limonov dal semplice culto alla fama internazionale, a far arrivare a più lettori possibili le innumerevoli esperienze di una figura controversa, affascinante e di difficile collocazione."
Più che un “romanzo moderno”, così l’ha definito lo stesso autore, sembra un memoir poco coeso e spesso ripetitivo. Ci sono pagine interessanti, ma niente di più.
Печальная история о том, как Лимонову не дают, а также о том, как он женится ради продолжения рода. К сожалению, жена не хочет быть стоической женщиной Великой Личности - и Лимонов погрязает в пеленках, соленой селедке и других бытовых неведомых вопросах. Вот так все и проходит, и мы тоже превратимся из горячих боевых биороботов в желчных старых хрычей.
Вроде бы звонко человек пишет и вообще молодец мужик! ;) Но потом все более сквозит какое-то самолюбование-самооправдание-мания величия... Видимо, статейный жанр более адекватен..
Ammetto la mia ignoranza: ho scoperto dell'esistenza di Limonov solo dopo la pubblicazione dell'autofiction di Carrère. Sicuramente Limonov è un intellettuale e un ideologo politico di grande rilievo. In questo memoir ripercorre i cinque anni post scarcerazione vissuti in una zona industriale di Mosca durante i quali si susseguono donne, eventi politici (poco raccontati, purtroppo per me) e scritti. Due le cose che voglio annotare: la totale distanza dalla mentalità misogina e supermachista del Limonov intellettuale e, purtroppo, il suo non ritenere necessario spiegare meglio chi lui sia ma soprattutto la sua ideologia politica. Le due stelline purtroppo sono legate ad una mia incapacità di entrare in contatto con l'autore e, soprattutto, alla mia ignoranza che non è stata in alcun modo colmata dall'autore. Peccato!
Sorta di compendio autobiografico delle vicende successive alla sua scarcerazione del 2003, Zona Industriale appare come un opera tesa a rinforzare quell'immagine ribelle e iconoclasta del suo autore che già emerge nella biografia scritta da Carrere. Purtroppo l'ego di Limonov lo porta a calcare notevolmente la mano. Inoltre la qualità della della scrittura è ben lontana da quella del giornalista francese. Romanzo veramente dimenticabile.
Considerato quanto mi era piaciuto il personaggio descritto e narrato da Carrere, mi aspettavo un po’ di più. Non male la scrittura, ritmo abbastanza sostenuto ma un po’ debole la trama. Bene ma non benissimo