Sembra quasi un romanzo: un giovane autore, scoperto e lanciato da uno dei principali editori del paese, osannato dalla critica e ammirato dagli altri scrittori, dopo soli tre libri smette improvvisamente di scrivere e pubblicare. Da allora sono passati dieci anni. Che fine ha fatto Matteo Galiazzo? Questo libro colma un’assenza durata troppo a lungo: riporta Galiazzo in libreria, e svela i motivi del suo misterioso abbandono della scena letteraria.
Ventidue racconti, sinora relegati su piccole riviste indipendenti o scovati direttamente nei cassetti dell’autore, raccolti per la prima volta in volume: una carrellata di storie che vi farà scoprire (o ritrovare) il talento di un autore unico.
Perché Matteo Galiazzo è un megafono di voci diverse, nessuna lieve, tutte (pre)potenti. Preparatevi a viaggiare nello spazio e nel tempo, a innamorarvi, a lasciarvi, a cercare vostra madre spersa nei vicoli di una città di mare, a fluttuare in piccole astronavi, a parlare con la macchia nel vostro cervello.
Matteo Galiazzo ha il talento raro di chi scrive in mille modi diversi senza mai smettere di essere se stesso, di chi sperimenta senza mai perdere la strada di casa.
Ok, leggi Pulp e scopri un nuovo autore italiano che ti intriga. Scopri, tra l'altro, che il suo ultimo libro è in epub - e fatto anche dignitosamente - e corri a comprarlo. Inizi a leggerlo e ti piglia un monte: divertente, intelligente, profondo, buffo, auto ironico - minchia, dici, le ha proprio tutte! - e finisci il libro in pochi giorni, nonostante le sfighe, gli incidenti e moccoli vari. Una vera fortuna! Arrivi all'ultimo capitolo e cosa scopri? Che l'Autore ha pensato bene di smettere di scrivere, che quello che leggi è solo la raccolta di racconti postumi - anche se lui è vivo, come dice il sottotitolo - e che, nonostante abbia pubblicato per Einaudi ora si diverte di più a fare il programmatore. Ma io dico ...
E, come se non bastasse, tutti i libri editi da Einaudi sono fuori catalogo.