Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granchè. E' sicura che l'amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt'altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto... Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l'amore da fiaba che ha sempre desiderato.
Recensito positivamente su oltre 40
«La lettura risulta fluida, veloce, accattivante al punto da non poter smettere, ma di desiderare leggerlo tutto d'un fiato. Assolutamente non prevedibile, è ricco di colpi di scena, fino all'ultima pagina, alla quale si giunge con la tensione alle stelle. Barbara Schaer riesce a farci affezionare, con un solo libro, ai suoi personaggi, così ben definiti e a tutto tondo che sembrerà di conoscerli e di gioire e soffrire insieme a loro.» Romanticamente Fantasy
«.. trovare, invece, delle gran belle storie d'amore, capaci di farci trepidare, emozionare, piangere dalla sorpresa, è molto più raro. Eppure, io sono stata fortunata, perché ho incontrato una storia d'amore così nel romanzo di una giovane esordiente, "Alis Grave Nil", e ne sono rimasta davvero colpita. Una storia raccontata con dolcezza, una storia con dei protagonisti che si presenteranno a voi poco a poco fino a farsi amare totalmente, una storia che inizia in nessun modo straordinario ma che straordinaria lo diventa leggendola.» Coffee and Books
«Ho letto questo libro in un giorno. L'ho praticamente divorato. E questo dovrebbe bastare a farvi capire qual è il mio giudizio su Alis Grave Nil...un libro che si legge tutto d'un fiato, scorrevole, fluido, mai noioso con personaggi ben caratterizzati e descrizioni giuste che non spezzano il ritmo del racconto.» Inside a Book
Sara ha da poco perso i genitori in un terribile incidente automobilistico di cui è stata l'unica superstite. Rimasta orfana è stata affidata alla sorella Reb, poco più che maggiorenne. Il rapporto tra le due non è dei migliori: Reb è bella e sensuale e sa come ottenere ciò che vuole, Sara al contrario è sempre vissuta nella sua ombra diventando un'adolescente insicura e poco appariscente. Ormai è talmente abituata a vedere la sorella primeggiare in tutto che non prova nemmeno più a tenerle testa. Almeno non da quando le ha soffiato Fabio da sotto il naso dandole il colpo di grazia. Tutto cambia però quando Sara incontra Eric, talmente bello da sembrare un sogno. Quello che all'inizio sembra solo l'inizio di una storiella adolescenziale, tra battibecchi, risate e sguardi languidi, si traforma ben presto in un'avventura incredibile.. E Sara non può semplicemente aspettare di essere salvata dal suo principe azzurro.. perchè lui potrebbe essere la sua salvezza ma anche la sua fine..
Questo libro per me è stato un po' una sfida perchè tra tutte le creature che popolano il mondo della letteratura young adult gli angeli sono tra quelli che amo meno, si salvano dall'ultimo posto solo perchè quello lo occupano da tempo i vampiri. Un trauma post Twilight che ancora non sono riuscita a superare, ahimè. Non avevo grandi aspettative quindi, invece mi sono dovuta ricredere perchè finalmente ho trovato un libro sugli angeli che mi è davvero piaciuto. Forse non sarà la storia più originale in cui mi sono imbattuta nella mia carriera di lettrice, ma quando decido il voto di un libro non sto tanto a riflettere sullo stile, i personaggi o l'originalità, i miei voti sono sempre dati con il cuore, sono istintivi e dipendono solo da una semplice domanda 'Sono soddisfatta di questa lettura?'. E in questo caso la risposta è un grande e sentito sì. L'arma vincente di questa storia è il fatto che nonostante l'amore sia un elemento centrale non è rimarcato in maniera troppo ossessiva lasciando anche moltissimo spazio all'azione, alla suspance e ai colpi di scena. La trama è ben costruita e si basa su una solida struttura che regge meravigliosamente mescolando sapientemente romanticismo, azione e paranormale. La protagonista mi è piaciuta molto, come spesso mi capita con le classiche sfigate. Sara non sta vivendo un bel periodo e sembra davvero che non gliene vada dritta una. Ormai è convinta di non meritare nulla, nè la felicità, nè l'amore. Anche grazie alle frecciate al vetriolo della sorella, sente pendere sulla sua testa la colpa per la morte dei genitori, che la stavano accompagnando ad un esame in conservatorio. E' arrivata a credere davvero che la loro tragica morte sia stata colpa sua, come capita spesso ai sopravissuti di catastrofi o incidenti. Per redimersi da questa 'colpa' si è avvicinata molto alla chiesa e ai bisognosi e ha iniziato a fare volontariato e ad approfittare di ogni buona occasione per rendersi quanto più utile alla comunità. Il suo è un cuore buono, di cui gli altri però finiscono spesso per approfittare. E' molto bello vederla cambiare sotto i nostri occhi nel corso della storia: Sara esce dal guscio e diventa una ragazza coraggiosa che combatte per ciò che vuole e che alla fine si prende finalmente la sua rivincita. Il suo rapporto con la sorella Reb è uno dei più burrascosi che io abbia mai visto. Reb ha qualche anno in più di Sara e questo dovrebbe fare di lei quella adulta e matura, invece è infantile e superficiale. Non solo è una pessima sorella, ma è anche una pessima persona. Rimasta senza una fonte di sostentamento che le permetta di mantenere il suo stile di vita se la prende in tutti i modi con Sara rinfacciandole in ogni occasione la sua 'colpa'. Sembra quasi soffrire più per i vestiti e la scuola lussuosa che non può più permettersi che per la morte dei suoi genitori. Nonostante Sara le sia totalmente succube e ormai non cerchi nemmeno di ribellarsi, lei continua a cercare la sfida, nel tentativo di primeggiare con lei in qualsiasi occasione. Sara è fin troppo buona e paziente e invece di prenderla a ceffoni, come meriterebbe, la giustifica perchè è davvero convinta che abbia ragione. Uno dei motivi più gravi di dissapore tra le due sorelle è il fatto che Reb abbia soffiato a Sara l'unico ragazzo che si sia davvero interessato a lei, ma se ce l'ha fatto con il superficiale e inutile Fabio, non si può dire che riesca a fare lo stesso con Eric, nonostante i tentativi. Eric piomba nella vita di Sara all'improvviso e in poco tempo la sconvolge in tutti i modi possibili. Il loro rapporto si sviluppa gradualmente, con molte riserve su entrambi i versanti. E' chiaro fin da subito che tra loro c'è qualcosa di speciale, ma se da una parte Sara non si fida dopo la delusione subita con Fabio, dall'altra Eric ha motivi ben validi per rimanere a distanza di sicurezza. Sembra una storiella come tante altre, ma non lo è, perchè Eric non è un ragazzo come gli altri. Le informazioni su di lui vengono date gradualmente, in modo da togliere piano piano ogni curiosità, ma con il giusto ritmo, mantenendo la suspance e invitando il lettore a proseguire la lettura. Eric mi è piaciuto molto, è affascinante, ma anche dolce e appassionato e la sua storia mi ha davvero colpito, ma nessuno mi ha conquistato più di Noah, all'apparenza scorbutico come Zio Paperone, ma con un cuore grande e una storia struggente alle spalle. Oh come amo le storie struggenti. Ovviamente non possono di certo mancare gli antagonisti, e in questo caso abbiamo un'armata di angeli capeggiati dall'arcangelo Gabriel, pronto a tutto per il proprio tornaconto. Per tutto il tempo sembra agire per il bene comune degli angeli, affinchè le loro leggi vengano rispettate, ma poi si rivela subdolo e macchinatore, un cattivo coi fiocchi, impossibile non odiarlo. Un'altra cosa che ho molto apprezzato di questo libro è il fatto che sia autoconclusivo, e non parte di una serie. Credo sia stata un'ottima scelta da parte dell'autrice, che ha dimostrato anche una certa umiltà, iniziando con un progetto più semplice. Sono contro le 'trilogie a tutti i costi'. Piuttosto che una trilogia annacquata preferisco un autoconclusivo come si deve. L'unico difetto di questo libro è che, come capita spesso con libri auto-pubblicati, di tanto in tanto spuntano errori grammaticali o di battitura, ma sono tutto sommato abbastanza rari e non disturbano la lettura. Avvicente, appassionante e romantico, questo libro mi ha davvero conquistato e l'adorabile finale ha completato l'opera. Date una possibilità a questa autrice e non ve ne pentirete!
Ringrazio immensamente Barbara Schaer per avermi regalato l’opportunità di leggere il suo libro in cambio di una mia onesta opinione, anche se ci ho messo anni per farlo.
“Alis grave nil” è il primo libro di Barbara Schaer di cui avevo già letto “L’amore è come un pacco regalo” che mi era piaciuto molto. Devo dire che pur essendomi allontanata molto dai young adult urban fantasy, ho molto apprezzato lo sforzo della Schaer. Ci sono i classici schemi del genere, ma la scrittrice è particolarmente brava a gestirli, per regalare al lettore una storia avvincente, con un tocco di romanticismo che non guasta.
A volte basta davvero poco per cambiare una giornata che sembra iniziata come tutte le altre, sedimentata in una routine in cui non ci si riconosce. È difficile accettare che tutto sia effimero, che nonostante tutto basti davvero poco per incrinare gli equilibri di una esistenza comune. Eppure, come al solito, un incontro può cambiare tutto. Sara è apparentemente una ragazza come le altre, una adolescente che si destreggia tra la scuola e una sorella inquieta e costantemente alla ricerca di nuovi dispetti con un gruppo di ragazze con cui divide ripicche e invidie più che un legame di amicizia. La vita di Sara non è facile, anzi nasconde molte sfaccettature di dolore, eppure sembra sempre piena di vita, determinata a non lasciarsi andare, pure quando vorrebbe scappare di tutto. Certo è una adolescente e come tutte le ragazze facilmente impressionabile da un ragazzo affascinante che arriva a parlare con lei. Eric, che naturalmente è bello da impazzire, e apparentemente perfetto, anche se notevolmente irritante e presuntuoso. Ma Eric è tutto fuorché normale. E Sara è tutto fuorché indifferente. La caccia all’indizio e la rivelazione della vera natura di Eric riempiranno le pagine di feste e offese, insulti e domeniche di volontariato. Apparizioni e scomparse che metteranno in dubbio la buona fede del ragazzo. Ma è questo il grosso spunto della storia, questo rapporto che procede a singhiozzi, con una divisione netta di cattivi da combattere e buoni che cercano di proteggere Sara. Perché alla fin fine è lei il pomo della discordia, o il mezzo per scatenare una guerra, di cui lei non conosce nulla. Sara potrà anche essere una damisell in distress, ma è anche capace di mettersi in gioco per proteggere il ragazzo di cui è innamorata. La storia scorre rapida, con colpi di scena e una scrittura armonica, rallentata dai teatrini che la sorella di Sara mette su con le sue amiche. Francamente non aggiungono nulla alla storia e anzi la frenano inutilmente, visto anche che la storia procede verso altri binari. Questa aggressività passiva, che si riduce a dispetti meschini e battutine acide, crea un clima teso, che da una spinta per mettere in moto la storia, ma che in definitiva non è poi così concreta da giustificarne la presenza. Il world building è abbastanza consistente, con una buona mitologia alla base della vicenda, che si intreccia bene, a discapito di un argomento molto trattato. In questo senso non aggiunge nulla di nuovo sulle creature paranormali, ma la leggenda del libro è molto affascinante, soprattutto in relazione al titolo. C’è stato un vero e proprio boom dei mezzi angeli in tutte le loro sfumature, ed è un argomento che mi ha sempre molto affascinata, soprattutto in relazione ad un certo tipo di urban fantasy, che cammina in parallelo con i vampiri e attinge al cavaliere che non si ferma di fronte a niente, che è disposto a sacrificare tutto per la donna che ama. L’ambientazione resta abbastanza imprecisa, anche se le descrizioni della Schaer mi piacciono particolarmente, con poche parole riesce sempre a dare il punto della situazione, mettendo in chiaro i pezzi e raccontando molto bene cosa succede ai vari protagonisti.
Il particolare da non dimenticare? Una giacca verde…
Un urban fantasy affascinante, non particolarmente originale per l’argomento trattato forse, ma molto interessante, con un romanticismo che non guasta, azione e un buon world building per un esordio, che è anche uno standalone, il che non guasta mai. Buona lettura guys!
Devo dire che mi sono avvicinata a questo libro con un po’ di riluttanza, l’ho lasciato come ultima lettura per l’estate perché il tema non mi attirava molto.
Ormai ci siamo abituati al fatto che una volta scoperto un tema vengano poi scritti centinaia di libri con quel determinato soggetto; c’è stato il periodo dei vampiri, poi quello degli zombie, quello dei licantropi e quello degli angeli sotto forme diverse: arcangeli, angeli custodi, angeli cattivi e caduti.
Avevo smesso di leggere questo genere di storie perché non mi entusiasmavano più, cominciavo a trovarle troppo simili tra loro, così quando Barbara Schaer mi ha proposto di leggere il suo libro ho accettato con la speranza di vedere qualche cosa di nuovo, quando poi ho capito che si parlava di angeli, mi sono letteralmente cadute le braccia e così ho fatto passare questa lettura all’ultimo posto nell’elenco di quelle estive.
Beh! Che dire…questa volta ho veramente sbagliato, il mio sesto senso ha fatto cilecca! Sono rimasta positivamente colpita dalla bravura di Barbara nello scrivere questa storia. E’ vero, si parla di angeli, in modo particolare di angeli caduti, quindi non sono rimasta colpita dall’originalità, ma dal modo con cui l’autrice è riuscita a catturarmi ed a fare in modo che non riuscissi più a staccarmi dalle pagine.
Gli angeli caduti sono angeli che, invidiosi della libertà degli uomini, cadono sulla terra, diventano quasi umani e rimangono li in attesa dell’Apocalisse, quando gli angeli verranno sulla terra a giudicare sia gli uomini che i caduti e questi ultimi, se ritenuti degni ritorneranno al loro stato originario.
Scopriamo, sfogliando il libro che uno dei protagonisti è proprio un angelo caduto, ma a differenza delle mie solite recensioni, dove vi racconto a grandi linee la storia, qui non vi voglio svelare nulla. Il libro è un crescendo emozionale, parte quasi in sordina e raggiunge l’apice nella seconda parte, così non voglio togliervi neanche un pizzico di emozione, voglio che scopriate la storia poco per volta, proprio come ho fatto io.
I protagonisti, Sara ed Eric, sono molto ben caratterizzati e nel corso del racconto seguono un importante percorso di crescita; i personaggi secondari non hanno solo un ruolo riempitivo, ma sono figure fondamentali per l’intreccio e lo sviluppo della storia.
Il modo di scrivere dell’autrice è fresco, dinamico e riesce a tenere il lettore sempre in tensione grazie ad elettrizzanti colpi di scena.
Per concludere è un libro che vi consiglio molto calorosamente e spero di poter leggere in futuro altri libri di Barbara Schaer.
Innanzitutto mi è piaciuto il fatto che dalla trama si evince poco e niente sulla storia vera e propria, il mistero sulla natura di Eric si può capire soltanto leggendo. E ammetto che i miei sospetti, nati prima della sua “confessione”, erano giusti; ci avevo azzeccato. In più è un fantasy autoconclusivo, il che non capita spesso e volentieri. Anzi, quasi mai.
i vari personaggi sono tutti ben caratterizzati anche se non si distaccano dagli stereotipi: Reb è la sorellastra di Cenerentola, perfida e senza cuore, incline a dispetti di ogni tipo non ci pensa due volte a cercare di rovinare in continuazione la vita sentimentale di Sara; Eric, d’altro canto, è ovviamente bellissimo e irresistibile, ha un passato sconosciuto ed è dolce e ultra-protettivo nei confronti di Sara. Sara… non mi è piaciuta. Sì, è un tipetto testardo quando vuole, non si piega facilmente e questa è sempre una dote che io ammiro. Però l’ho trovata immatura sotto certi aspetti: la sua mente è un lamento continuo ed è troppo fissata con le fiabe! Eric è il suo <>, il suo principe blu o che colore era lui e deve avere il suo lieto fine, non può essere altrimenti! Non c’è assolutamente nulla di male nel desiderare di essere felici ma quando è troppo è troppo, in alcuni momenti me la sono immaginata come una bambina di cinque anni che salta e batte i piedi per terra perché le si è rotto il suo giocattolo preferito!
Una cosa che, purtroppo, non mi è per niente piaciuta per niente e mi ha condizionato tantissimo nel resto della lettura è la totale mancanza di riferimenti spaziali. C’è qualche descrizione ma si parla di “un castello”, “una strada”, “il centro”, “la chiesa”… Credo di aver capito che è un luogo in cui c’è il mare e un borgo non molto distante ma dove esattamente? In che città si svolge la vicenda? Immagino che il paese sia l’Italia, a giudicare dal nome dei personaggi, ma non saprei dire niente di più.
Bello il finale, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine!
Una storia semplice,delicata che si legge velocemente,,,,(be' detto da me che divoro i libri non fa testo!). Una ragazza che esce illesa,dopo un incidente d'auto con i genitori,una vita fatta di ripicche e ricatti da parte della sorella odiosa! Poi arriva Eric l'incarnazione stessa dell'eroe dall'armatura scintillante,ma al contempo taciturno e misterioso,,,,direi un mix perfetto <3 e la vita di Sara inizia a diventare estremamente interessante e ricca di oscuri segreti,che spesso la metteranno in serio pericolo di vita.Coraggiosa e incosciente ma anche dolce e insicura,,,,,,cercherà fino in fondo la sua favola romantica.. OK spesso il romanzo cade nei soliti clichè alla fallen,twilight e hush hush,,,,ma la trama è ricca di colpi di scena ben introdotti e la presenza di alcuni personaggi secondari degni di nota, rendono Alis grave nil un romanzo intenso e romantico,,,insomma una lettura piacevole senza troppe pretese <3
Molto carino, peccato che alla fine cada nel banale, troppi angeli in circolazione...comunque rimane una lettura piacevole che, soprattutto all'inizio, ti prende e non riesci a staccare gli occhi dal kindle. Proprio per questa foga di voler arrivare alla fine gli do un 4, anche se, proprio la conclusione mi ha lasciata un pò dubbiosa.
Una storia dolce, che ricorda un po' una fiaba. C'è qualche spunto da Twilight ed altri YA, però tre stelline le ha tutte. Visto che mi sono affezionata molto ai personaggi: Sara, Eric, Pi.. Fra poco la mia recensione completa! ^_^
"Niente è pesante, per chi ha le ali" Della stessa autrice ho letto prima Onislayer (più recente) rispetto a questo suo primo lavoro e non ho intenzione di fae paragoni tra i due. Ogni libro va letto come una cosa a sè e per tale deve essere giudicata. Mi riservo solo un appunto positivo nel mio giudizio finale. Siamo nella nostra bella Italia (in un luogo di mare che mi è sembrato non venisse precisato. Ci sono molti riferimenti, ma onestamente non sono andata a cercarli) e facciamo subito la conoscenza di Sara, adolescente incasinata che cerca di vivere la sua vita in maniera più normale possibile. Incasinata perchè da sei mesi è orfana da entrambi i genitori e il rapporto con la sorella maggiore Reb è quanto di più tosto ci possa essere. La ragazza infatti, non le ha mai perdonato la preferenza che i genitori sembravano avere per la sorellina e manipola il suo senso di colpa rimproverandole il fatto che sono morti per accompagnarla a suonare. Inoltre Sara ha dovuto lasciare la sua vecchia scuola e nella nuova fatica un po' ad inserirsi. Solo laura sembra fare un passo verso di lei. Ammetto che sono molto sensibile ai rapporti fraterni e tra i problemi che ha la protagonista, quello con la sorella Reb mi ha colpito più di tutti. Rebecca è piuttosto spietata con la sorellina, non è il personaggio classico che si redime e se da un lato la cosa mi intristiva, dall'altro ho apprezzato la coerenza e la dimostrazione che talvolta il rancore non si supera. Che ci sono persone incapaci di perdonare e di andare avanti. Anche sul fronte delle amicizie le cose non vanno proprio alla grande. Sara si ritrova subito a bisticciare con Laura e anche Paola, che l'aiuterà un po' nel corso della stora, non è animata da grande affetto ma da altro. C'è padre Dan e il gruppo del volontariato, ma in questo caso è la protagonista stessa a non farsi troppo coinvolgere da loro. In fondo è proprio lei ad ammettere che lo fa solo perchè le sembra doveroso occuparsi dei più sfortunati quando lei è sopravvissuta al di là di ogni possibile logica. E arriva Eric. Per la verità arriva praticamente subito, ma la storia si dipana piuttosto lentamente. Le rivelazioni sono ben dosate e spingono il lettore un po' più avanti della protagonista nella comprensione dei fatti, nonostante sia lei a raccontarci la storia in prima persona. Quanto alla trama in sè, non è niente di particolarmente originale, ma io l'ho trovata gradevole e abbastanza ben costruita. Alcuni colpi di scena mi hanno sinceramente stupito (soprattutto uno che riguarda uno dei personaggi non protagonisti) e in alcuni momenti mi sono perfino commossa. Sul finale mi rimane qualche dubbio, perchè il momento culminante alla fin fine non mi ha coinvolto più di tanto e ho trovato che si svolgesse in maniera un po' troppo breve. Credo che risenta di una articolarità che influenza anche altre parti del romanzo: l'inesperienza. Per quanto Barbara Schaer mostri una certa predisposizione per la scrittura, in questa prima opera l'ho 'sentita', titubante e un filo legata, quasi avesse paura di osare, di sfruttare a pieno la storia e i propri personaggi, di mostrare di colpo il proprio talento. Non che il libro ne risulti deturpato, è comunque gradevole, scorrevole e piacevole da leggere; è più che altro una mia impressione e rammarico, perchè ho intravisto delle possibilità e delle alternative di scrittura, senza alterare la storia, che forse mi avrebbero coinvolta di più, ma, ripeto, è no di quegli aspetti meramente soggettivi. L'aspetto sentimentale è molto dolce e in certi momenti mi ha perfino commossa. Mi è piaciuto il fatto che Sara sia affascinata da Eric, ma si opponga al colpo di fulmine e, anzi, si impegni anche ad andare avanti nei momenti no. Alcune scelte finali dei protagonisti mi hanno ricordato un altro libro che mi era piaciuto molto, ma in questo caso l'epilogo è stato opposto e, pur avendo apprezzato l'originalità dell'altro, non posso che ammettere di essere felice che stavolta le cose siano andate come volevo che andassero (ok sta frase merita un premio per l'incomprensibilità, lo ammetto, ma passatemela, sto cercando di esprimermi senza fare spoiler).
Personaggi: Sara è la protagonista di turno ennesima adolescente incasinata che cambia scuola e vita. Nonostante questa descrizione sommaria generica, l'h trovata ben caratterizzata, soprattutto nei suoi pensieri e nella sua solitudine. E' raramente fisicamente sola, eppure l'autrice è stata bravissima a far emergere l'isolamento della ragazza da tutti gli altri. Distante dalla sorella e dalle sue amiche ricche, allontanata da subito dall'unica nuova conoscenza che si è fatta, usata come pedina ma mai veramente accettata e amata da chi ha intorno. Eccetto padre Dan, prete della vicina chiesa, e Eric. Anche per il maschietto protagonista devo portare la mano al cappello, perchè nonostante rientri nella schiera degli ultratereni schizofrenici (anche se non è tra i peggiori), è un ragazzo trasparente, che, nonostante s'impegni a fare l'antipatico, non riesce a celare e a mentire sui suoi sentimenti. O meglio, il poveretto lo fa, ma è così adolescenzialmente (sta parola non esiste, ci scommetto) incoerente che giusto la protagonista può rimanerci fregata. E ad un certo punto non ci crede più neanche lei distinguendosi da tutte le sue 'amiche' protagoniste che negano imperterrite l'evidenza fino alla morte. Lei non la nega e spera, nonostante abbia fatto l'impossibile per non credere nelle favole. Gli altri personaggi sono piuttosto marginali, un po' perché il punto di vista soggettivo limita il campo visivo, un po' perché la storia ruota quasi solo attorno ai due ragazzi senza arricchimenti da altri lati. Di Reb ho già parlato e non ho molto altro da aggiungere su di lei. Ho adorato padre Dan, anche se i suoi interventi si fanno più consistenti solo nel finale. Mi è piaciuto Noah e la sua storia, mentre ho storto un po' il naso su Gabriel. Gaiman sostiene che quando un angelo marcisce, marcisce più di tutti gli altri, ma l'ho trovato, sia lui che qualcun'altro cui si fa cenno, così distante da ciò la tradizione tramanda, che ho faticato parecchio a vederci uno degli arcangeli. Inoltre compare un po' troppo poco e sparisce un po' troppo in fretta. Uno di quei cattivi di cui tutti parlano ma che alla fine non si rivelano così temibili come il lettore è portato a credere.
Stile: Come dicevo il romanzo mi ha trasmesso una leggera sensazione di 'legato' (che comunque scompare in lavori successivi, va precisato), ma a parte questo pensiero soggettivo, è oggettivamente ben scritto, curato e corretto. Qua e là ho notato qualche refuso e qualche parola di uso corrente che nei testi scritti non mi entusiasma, ma si tratta di sporadiche rifiniture che non inficiano la lettura e, almeno per me, non abbassano il voto che intendo dare al libro. Le descrizioni sono buone e ben inserite, così come i momenti di svolta. Alcune scene tra i protagonisti si ripetono un po' (quel 'Mi vuoi', 'Non ti voglio', 'Sì', 'No', 'Sì' eccetera), ma si tratta di una cosa tanto sporadica da non annoiare. Anche nei dialoghi manca un po' di sicurezza, ma riescono comunque a coinvolgere. Ho apprezzato anche la gestione delle spiegazioni, che, onestamente, a non tutti riesce. Sono ben inserite e ben dosate, mai troppo lunghe e mai a caso. Il registro è medio e, con mio sommo piacere, non scade mai nel volgare.
Giudizio finale complessivo: Un libro a suo modo delicato e tenero che mi ha commosso spesso e che forse è meglio leggere in inverno (ma si apprezza benissimo anche d'estate). Una favola dolce, forse un po' Cenerentola moderna, con un angelo come principe azzurro e un'orfanella come principessa da proteggere, anzi, custodire. Mi sono piaciuti gli aspetti sentimentali analizzati, la differenza tra amore umano e immortale (anche se l'angioletto è un filo presuntuoso), i problemi nei rapporti tra fratelli, il sacrificio per amore (cosa che in genere invece non apprezzo molto. Ebbene sì, sono più fan dell'amore egoista). I nemici alla fine non si sono rivelati all'altezza delle aspettative maturate nel corso del libro, ma il fulcro centrale della storia è l'amore, non la battaglia. Lo so che ripeto ad ogni recensione che non sopporto le saghe e che mi piace che i libri siano fiiti, ma per una volta faccio la bastiancontraria: anche se il racconto è concluso, a me non spiacerebbe leggere un seguito, magari con la fmosa Apocalisse. Oppure un extra, tipo la storia di Noah e Selene, o una bella battaglia tra i due arcangeli capo, sia quella passata che una, eventualmente, futura. Anche se prima non ne ho parlato una cosa che mi ha fatto davvero amare questo libro, è la spinta alle tante riflessioni che offre: non solo sull'amore, ma anche sul credere alle favole e ai propri sogni, al fatto che spesso non ci accorgiamo di chi si preoccupa di noi concentrandoci invece su persone inutili e vuote, su quanto i rapporti possano essere delicati e complicati e su quanto spesso li roviniamo facendoci sviare da rancori e cattivi sentimenti. Niente è pesante per chi ha le ali e il racconto secondo me, vuole anche essere un invito a trovare le proprie. Ali che tutti possiamo avere e che renderebbero la nostra vita più leggera. E' che non è facile trovarle e vederle una volta trovate. Io le mie le ho trovate, ma vi assicuro che è facilissimo dimenticarsele da qualche parte e non sempre le ritrovo così in fretta come vorrei. Ma mi sto dilungando su cose che non riguardano il libro per cui chiudo. A inizio recensione vi parlavo di un appunto positivo. Eccolo qui: nonostante io abbai accennato all'inesperienza dell'autrice, avendo letto i due romanzi di Barbara Schaer in tempi così ravvicinati, ho potuto apprezzarne a pieno la maturazione. Non ho confronto le due storie (in trama, personaggi, ambientazione), ma a livello di scrittura lo stile migliora decisamente acquisendo sicurezza e anche un filo di sfacciataggine che non può che far piacere e far sperare in futuri lavori coinvolgenti ed entusiasmanti. Voto: 8/10
TRAMA: Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granchè. E’ sicura che l’amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt’altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto… Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l’amore da fiaba che ha sempre desiderato. Ho trovato questo libro quasi per caso spulciando qualche vecchia recensione su internet e ho deciso di leggerlo. Sin dal principio è ricco di mistero. La protagonista è Sara,una giovane ragazza che ,rimasta orfana a causa di un incidente d’auto,vive la sua ordinaria vita accanto alla perfida sorella Reb che non perde occasione per umiliarla. Sara è riservata,anonima ,triste. E’ addolorata per essere sopravvissuta e si incolpa di aver provocato la morte dei suoi genitori per averli costretti ad accompagnarla ad una lezione al conservatorio. A complicare la sua vita si è aggiunto Fabio. L’unico ragazzo per il quale ha provato qualcosa ,ma che ha preferito la sorella Reb a lei. Un giorno incontra ad un bar un bellissimo giovane che si presenta come Eric Adamo . Sara ,scambiandolo per una sorta di stalker lo aggredisce anche se con il tempo scopre che non vuole farle nulla di male. Uscendo con lui viene a sapere la verità" - Hai presente Biancaneve? - - La favola?- - Sì- - Io sono il cacciatore -. I suoi occhi si posarono lievi dentro ai miei, mentre sprofondava le mani nelle tasche della giacca. - E tu... tu sei Biancaneve -” Eric fa parte degli Alis grave nil. Una specie di setta che vuole ucciderla. Ma Sara accanto ad Eric non ha paura perché capisce che lui non vuole portare a termine il suo compito(spoiler). Diventa il suo protettore,la sprona a riprendere in mano la sua vita e ad affrontare i drammi della sua esistenza fino a rivelargli cosa sia in realtà. E’ il suo angelo custode. O meglio,un angelo caduto a causa del suo amore per lei(per averla salvata dall’incidente).Gli angeli caduti sono quelli che, invidiosi della libertà degli uomini, cadono sulla terra, diventano quasi umani e rimangono li in attesa dell’Apocalisse, quando gli angeli verranno sulla terra a giudicare sia gli uomini che i caduti , questi ultimi, se ritenuti degni, ritorneranno al loro stato originario. Eric però si rifiuta di ammettere di amarla per paura di dare sfogo al suo potere e distruggere la vita di Sara che sempre più infelice e innamorata fa di tutto per mettersi nei guai. Conosciamo un gruppo alienato dei Alis gravi nil,capeggiato da padre Dan,che combatte contro le ingiustizie e che aiuta Sara ad uscire dalla brutta situazione in cui è finita. Tra loro c’è Noah ,altro angelo caduto , a cui Sara permetterà di trovare Selene,la donna amata. E’ una storia intensa e scorrevole. Con qualche colpo di scena,ma di sicuro non brilla per originalità. Impossibile non fare un parallelismo con Twilight. L’argomento è diverso,ma alcune situazioni si somigliano molto. Persino qualche dialogo. Una prima parte lenta e piuttosto ripetitiva con Eric e le sue snervanti intuizioni e Sara e la sua rabbia,paranoia e tristezza. Una seconda parte di gran lunga più movimentata ma mai particolarmente coinvolgente. Una prosa semplice,a tratti monotona ma comunque gradevole. Un intreccio ben costruito,ma nulla di sensazionale. Rimane comunque una bella storia da tenere sullo scaffale della libreria. Dolce,romantica,triste,con un finale per nulla scontato. Accanto ai protagonisti ruotano figure secondarie discretamente caratterizzate. Gli amici di Eric,ognuno con una forte personalità,la sorella di Sara,Reb,cattiva all’inverosimile,Laura(amica di Sara)che fa di tutto per aiutarla,ma finisce per causarle un sacco di problemi per via di Fabio. Insomma il romanzo non ruota solo intono a Sara e Eric,ma non costruisce nemmeno storie parallele. Sebbene all’inizio stenti a decollare,nella seconda metà spinge il lettore alla fine senza neanche accorgersene. Per chi è consigliato?A chi ama l’amore e il sacrificio.
Protagonista del romanzo è Sara, un'adolescente che dopo la morte di entrambi i genitori in un incidente d'auto, a cui lei è miracolosamente sopravvissuta, non vive certo una vita facile: è stata costretta ad abbandonare la scuola in cui studiava e nella nuova è decisamente difficile ambientarsi per lei, inoltre è costretta a sopportare le angherie della sorella Reb, che non fa altro che mettere sale sulla ferita ancora aperta della morte dei genitori. Reb è convinta che la colpa dell'incidente sia proprio di Sara, dato che i genitori stavano accompagnando lei a suonare. Sara sta lottando con le unghie e con i denti per cercare di tornare alla normalità, ma per lei è molto difficile. Proprio durante una giornata che sembrava essere normale, incontra Eric in un bar. Lui è un ragazzo misterioso ma altrettanto affascinante, e nonostante la ritrosità di Sara, alla fine riuscirà ad entrare nella vita di lei e a portare non poco scompiglio. E' evidente sin da subito che Eric nasconde qualcosa, ma la rivelazione sulla sua vera natura arriva soltanto quando è inevitabile, quando il segreto diventa un peso troppo grande. Non vi rivelo altro perchè potrei davvero spoilerare e non è il caso!
Di questo romanzo ho apprezzato alcuni elementi, mentre altri mi hanno fatto un po' storcere il naso. Sicuramente ho apprezzato il fatto che sia un romanzo autoconclusivo: finalmente! Spasimavo per leggere finalmente uno urban fantasy autoconclusivo. Devo dire che nonostante nella storia ci siano molti particolari e molti misteri, questi vengono svelati poco a poco e al momento giusto nel corso del romanzo, quindi come struttura devo dire che funziona bene. Dall'altra parte però ci sono dei personaggi da gestire e mi rendo conto che non è stato semplice per l'autrice slegarsi da alcuni stereotipi: C'è Eric che è il cavaliere senza macchia e senza paura, che sacrificherebbe se stesso per amore di Sara; Reb dall'altra parte è la tipica sorella cattiva in stile sorellastra di Cenerentola, che non la smette di torturare Sara, cercando di distruggere tutto quello che costruisce con fatica. Per quanto riguarda la protagonista è l'unico personaggio che nel corso del romanzo fa un cambiamento apprezzabile, e da ragazzina succube delle torture di Reb, sicuramente diventa più sicura di se quando capisce quello che vuole e diventa pronta per lottare. Tuttavia certe volte l'ho trovata un po' infantile. E' pur vero che ha sedici anni, ma alcune frasi e alcuni comportamenti mi hanno fatto un po' storcere il naso. Altro pregio però che non posso fare a meno di menzionare è il fatto che, nonostante l'elemento romantico sia molto presente, non si tratta di un romanticismo zuccheroso ed eccessivo. L'amore tra Eric e Sara è profondo, sofferto, voluto, anche se spesso avrei voluto prendere a schiaffi Eric per alcuni suoi comportamenti. A proposito di Eric, devo anche dire che ho apprezzato il suo background e la storia di Alis Grave Nil e degli Arcangeli. Anche da questo punto di vista devo dire che la storia è ben strutturata. Ultima cosa che sono riuscita sicuramente ad apprezzare è stata la combinazione finale-epilogo. Quando sono arrivata alla fine non potevo credere ai miei occhi, non potevo credere che finisse davvero. Insomma, sono rimasta con il fiato sospeso fino all'ultima parola dell'epilogo, anche se, mi preme sottolineare, che in quest'ultima parte del romanzo i dialoghi tra Eric e Sara non hanno la fluidità che invece hanno mantenuto nel resto del romanzo, come se fossero un po'troppo costruiti.
Voglio partire dal titolo, Alis Grave Nil; è un titolo perfetto! Misterioso e intrigante, ti fa venire la curiosità di leggere, ti fa subito porre delle domande: cosa significa? Come si inserisce nel romanzo? Questo è il mio primo libro con angeli come protagonisti, quindi non ho metri di paragone, ma dico subito che mi è piaciuto molto. La storia non è originalissima (o meglio in linea di massima lo è, ma in alcuni punti ci sono alcuni elementi vicini alle varie saghe di vampiri), ma è ben delineata e ha i suoi punti forti e colpi di scena. Sara è una ragazzina di 16 anni sfuggita ad un terribile incidente d'auto in cui hanno invece trovato la morte i suoi genitori. Da quel momento si ritrova in una scuola nuova, costretta a vivere con la sorella maggiore, Rebecca, che è tutt'altro che uno zuccherino. La sua vita oramai si destreggia tra la scuola, le angherie della sorella che la incolpa dell'incidente e la mensa per poveri dove fa beneficenza. Un giorno però incontra Eric (nb: come il principe della Sirenetta!), bello e possente, con due occhi scuri e profondi che tolgono il respiro. Da quel momento Sara si ritrova al centro di una pericolosa situazione, che ha una solo soluzione: Sara deve morire! Ho trovato l'intreccio convincente e ben realizzato e i personaggi sono ben introdotti e convincenti. Sara è una ragazzina molto solitaria e con pochissima autostima, si sente bruttina e insignificante, soprattutto quando si trova accanto alla sorella maggiore. E ora apriamo la parentesi Reb: ma quanto è...odiosa (e sono stata gentile)! E' uno dei personaggio più cattivi che abbia mai incontrato, in confronto Lord Voldemort (non fate quella faccia, lo si può nominare!) era un povero bimbo col broncio! Tratta la sorella veramente come una "pappa al piede", una mosca fastidiosa. Più leggevo più speravo in un momento di ravvedimento, ma niente. C'è solo una mezza telefonata un pelino più civile! Un personaggio che veramente mi ha stupito. E a pensarci bene, ci sta, assolutamente! Eric all'inizio temevo finisse col diventare l'ennesimo Edward Cullen della situazione. Fino ad un certo punto lo è anche ( si dipinge come un mostro assassino, cerca di tenere lontana Sara, ecc), ma secondo me riesce là dove Edward fallisce: non diventa smielato e stucchevole (le super fan di Twilight non me ne vogliano, ma in alcuni punti lo zucchero colava dalle pareti!), anzi, in alcuni momenti il suo atteggiamento distaccato era frustrante. E questo ha avuto l'effetto di non farmi chiudere il libro (cioè il file), e di farmi continuare a leggere per vedere se la situazione trovava il suo lieto fine. Inoltre lui fa veramente paura, è una bomba pronta ad esplodere, che Sara viva o muoia, come se fosse inevitabile. Ho solo due appunti da fare. La storia del tatuaggio per me è poco sfruttata: è un'ottima idea, ma appare solo in pochi sprazzi, sebbene sia un punto focale. Inoltre c'è una cosa che non ho ben capito: quando Eric scopre del'esistenza di Sara? Lui la conosce da molto prima del loro primo incontro, ma quando ne scopre l'esistenza? Non so se mi sono spiegata bene, perchè sto cercando di non anticipare nulla. Forse mi sono persa io qualche passaggio nella lettura o sarà svelato in un altro libro? La lettura è molto piacevole, scorre bene e la storia è molto coinvolgente! E' sicuramente un ottimo esordio, ennesimo esempio di quanti giovani autori italiani bravissimi ci siano in giro!! A questo punto spero in un seguito!!
Ho letto "Alis grave nil" di Barbara Schaer per voi è l'ho trovato molto carino e scritto veramente bene! Grazie a questo libro ho scoperto che la frase "Alis grave nil" ossia "Nulla è pesante per chi ha le ali" è un tatuaggio molto usato e molto di moda e devo dire che è anche molto bella come frase... La protagonista Sara, a soli 16 anni ha subito molti cambiamenti...ha perso i suoi genitori in un incidente nel quale lei è rimasta illesa mentre andavano ad un suo saggio di musica e per questo si sente in colpa cosa che la sua terribile e cattiva sorella Rebecca, alla quale è stata affidata, attorniata dalle sua dame di compagnia Lilli, Fede, Cri e Pi, non stenta a ricordarglielo ogni giorno creando in Sara ancora più dolore. Nel libro ritroviamo un po' di magia e di similitudini "rubate"dalle fiabe(cosa che ho apprezzato molto) come Cenerentola, succube delle sue sorellastre, in questo caso solo una sorella, che fa sentire la nostra Cenerentola inferiore sia nei modi che in bellezza. Sara attende un principe che stenta ad arrivare, anzi, se qualcuno le si avvicina, la scarica per la sorella Reb come ha fatto il suo ex Fabio, il che non è divertente, no? Insomma la nostra Sara non è molto fortunata...Un giorno decide di uscire con una sua amica Laura e lì fà la conoscenza di un bello e misterioso ragazzo di nome Eric che sembra essere interessato, cosa molto strana per Sara. Infatti nel giro di poco la nostra protagonista scopre che il bel principe dalla lucente armatura non ha altro che da chiederle un favore. Tutte le speranze di Sara crollano all'istante...questo ragazzo poi, sembra sapere tutto di Sara e lei fatica a scoprire qualcosa di questo Eric che sembra uscito dal nulla! Navigando su un social network scopre che condivide un misterioso tatuaggio con altri ragazzi suoi coetanei che cita queste parole: "Alis grave nil". Eric che cosa vuole da Sara e cosa nasconde? Come ho già ribadito, ho apprezzato le similitudini con più di una fiaba ed ho apprezzato molto anche il genere del romanzo che è un urban fantasy. I personaggi sono delineati bene anche se sarei stata curiosa di sapere altre cose su alcuni personaggi; magari la nostra autrice se dovesse farne un seguito potrebbe riprenderne alcuni tratti per esaudire le tipe curiose come me! Non vi rivelo il genere dell'urban fantasy per non rovinarvi la sorpresa sull'identità del protagonista maschile, perchè quello è stato un elemento che ha catturato molto la mia curiosità. L'autrice nonostante alcuni clichè della ragazza indifesa e del ragazzo bello e dannato, ha saputo catturare la mia attenzione pagina dopo pagina e ad introdurre i colpi di scena al momento giusto e fino alla fine ritrattavo pagina dopo pagine le risposte alle mie domande capovolgendo ogni mia supposizione sull'andamento della storia, cosa non da poco ed è riuscita a farmi provare dei brividi in alcune scene e a sorridere e a rimanere sorpresa in altre! "Alis grave nil" è un romanzo molto intenso e romantico che lascia col fiato sospeso fino all'ultimo. E' adatto ad un pubblico adolescente ma anche ad un pubblico un po' più adulto, ed è adatto a chi ama gli urban fantasy romantici! Spero molto in un seguito perchè l'autrice è riuscita a farmi affezionare alla dolce Sara e agli altri personaggi in un solo libro e approfitto salutando Barbara Schaer che promette molto bene con o senza un seguito!
http://toccareilcieloconunlibro.blogs... Alis Grave Nil credo costituisca una delle migliori letture degli ultimi tempi. Lo avevo notato spesso l'anno scorso su vari blog e mi era sembrato veramente molto interessante, così, quando l'autrice mi ha contattata per una collaborazione, ne sono stata entusiasta. E' stato diverso da come lo immaginavo, ma mi è piaciuto forse più di quanto mi aspettassi.
E' un giorno come un altro per Sara, quando la sua amica Laura le propone di andare al centro commerciale. Non si aspetta altro che un giro per negozi, passare in lavanderia a ritirare un abito e tornare a casa dalla bellissima sorella Reb, con cui litigherà inevitabilmente.Si aspetta di dover cacciare dalla mente i ricordi riguardanti i suoi genitori, morti da appena sei mesi. Eppure, inaspettatamente, incontra Eric, un meraviglioso ragazzo da cui è subito attratta, ma che sembra celare qualcosa... Durante il tempo che passeranno insieme si conosceranno ed innamoreranno, ma lui sa che il loro non è un amore possibile.Sara dovrà così lottare con le unghie e con i denti per vedere i suoi sogni diventare realtà.
Il libro si presenta come una classica storia d'amore proibita, lui il ragazzo misterioso e lei la ragazza normale, che scoprirà di aver avuto a che fare con lui molto prima di quanto si aspettasse. Ma questo libro ha qualcosa in più. Innanzitutto, ho amato il modo in cui si srotola la storia.E' una di quelle con parti completamente diverse tra loro, che non ha uno svolgimento "lineare".Ed ultimamente amo questo tipo di letture, perché donano ad uno stesso libro molti elementi diversi e soddisfano ogni richiesta. Quindi, vi piace la storia d'amore tra due persone normali? Eccola. Vi piacciono il paranormale e l'azione? Eccoli. Vi piace appassionarvi ad altre storie oltre che quella dei protagonisti? Ecco qui, tutto per voi. E questo non crea assolutamente confusione, la storia è scritta in modo perfetto, senza aggiungere elementi solo per farlo. Mi è piaciuta tutta, senza esclusione di scene, mi è piaciuto come sono facilmente riuscita ad "entrarci dentro" e le emozioni che mi ha fatto provare. Anche l'atmosfera che vi ci si trova è fantastica. I personaggi, ah, i personaggi. Anche se a volte rappresentano degli stereotipi e, in particolare, Sara è un po' lenta di comprendonio, mi ci sono affezionata moltissimo. Il finale è stato...superbo.Veramente, perfetto.E non intendo solo l'epilogo, ma tutti i capitoli finali. Il più grande pregio di questo libro, però, è il fatto che qualunque cosa si stia facendo, in qualunque momento ed in qualunque posto, si abbia una voglia matta di leggerlo.E, secondo me, un'autore che riesce a far provare questo ad un lettore, ha raggiunto un traguardo veramente importante. Non c'è da dimenticare, poi, che questo è solo il primo libro di Barbara Shaer! C'è solo una piccola pecca: in certi momenti l'ho trovato simile ad altri libri, oppure ho riconosciuto frasi che mi hanno ricordato altri testi. Per il resto, tutto perfetto.Lo trovo un ottimo esempio di libro italiano autopubblicato e più che meritevole di essere letto. Inoltre, credo che questa scrittrice abbia ancora molto da dare e non vedo l'ora di leggere il suo secondo libro, Onislayer!
Ho trovato Alis Grave Nil una bellissima lettura, molto scorrevole, che non mi ha fatta staccare un secondo dalle sue pagine.Perciò, il mio voto è 4,5 stelle!!!
Sara sta affrontando un periodo molto difficile, dopo l’incidente in cui ha perso i genitori, ora deve affrontare la nuova vita che è sapientemente disturbata dalla sorella Reb (diminutivo di Rebecca). Sarà però l’incontro con il misterioso Eric a cambiare tutte le carte in tavola, e a dare una nuova visione a ciò che le è accaduto. In se la storia è abbastanza intuibile da subito (non do spoiler, ma ci si può arrivare senza difficoltà), solitamente ciò avrebbe rallentato di molto la mia lettura facendola diventare pesante e interminabile (della serie so già cosa sta per accadere) e invece, mi trovo a ribadire che so dove sta andando a parare l’autrice eppure sono arrivata a più di tre quarti del libro e neppure me ne ero resa conto, incredibile come senza che mi accorgessi delle pagine che scorrevano e che sempre di più mi avvicinavano alla parola fine. Tutto ciò è dovuto ad uno stile narrativo davvero leggero che a mio parere non occupa spazio inutile (altre 200 pagine l’avrebbero arricchito, ma non appesantito), e che si disperde solo nel finale, a mio parere un autentico tallone d’Achille per questa autrice. La trama è complessa ma si rivela molto più complessa di quanto si possa preventivare leggendo, il problema che “il grosso dei problemi” emerge solo nelle ultime pagine risultando un poco veloce (insomma quelle 200 pagine in più non guasterebbero); è una cosa che ho avuto modo di notare anche in Onislayer, e forse è uno di quei punti su cui l’autrice dovrebbe lavorare di più, anche perché il finale è aperto, non che ciò lasci l’amaro in bocca o sia l’inizio dell’ennesima saga interminabile, si tratta di uno di quei finali in cui compare quell’enigmatico punto di domanda dopo la parola “fine” anche se la storia per noi potrebbe tranquillamente finire proprio lì. Sara non è la solita protagonista melensa e calcolata, la protagonista è molto meno ovvia di quanto si vorrebbe pensare, gli eventi traumatici ma anche le quotidiane sfide non vengono da lei affrontate con uno schema prescritto, è un personaggio molto vivo che reagisce e interagisce con i fatti in maniera logica senza che risulti mai calcolato dallo scrittore o prevedibile dal lettore. Anche Eric non è il solito principe senza macchia e nemmeno il bel tenebroso, sì magari incarna gli aspetti di entrambi ma la sua natura che per quanto intuibile già dalle prime pagine è a volte un autentico mistero (l’autrice fa soffrire il lettore fino a quando non si decide a dare una vera spiegazione). In definitiva, sì un poco acerbo, sì non è la lettura perfetta, ma emoziona e allontana il lettore dal mondo reale con una tale semplicità da dare il sospetto che ci sia ben altro dietro quanto stiamo leggendo (che sia uno Stargate letterario?). Quindi senza indugio confermo quattro stelle. Bello, ribadisco emozionante, romantico senza che cada in quel romanticismo troppo young e poco adult. Sì, è un Urban Fantasy e sì, è una lettura piacevole che scalda l’anima oltre che il cuore, quindi lo consiglio a tutti!
Da batticuore... È la seconda volta che rileggo Alis Grave Nil, perché è davvero troppo bello! Gli angeli sono un argomento un po' delicato per me, perché il primo libro che ho letto mi ha lasciato un'impronta indelebile. La mia saga preferita sugli angeli è Fallen, e difficilmente trovo qualcosa che mi piaccia anche solo un po' come quella storia, però questo libro mi fa emozionare come ha fatto Fallen. Le emozioni che l'autrice ti fa provare sono incredibili... Quella sensazione al petto che ti fa trattenere il respiro, mi ha accompagnato, di nuovo, per tutta la lettura. Diciamo che la storia si può dividere in due parti. Nella prima conosciamo i personaggi, e i personaggi si conoscono tra loro, in particolare la vita di Sara e la strana apparizione di Eric. Chi è? Cosa vuole da lei? Ci sono dei piccoli segnali, ma eccetto questi, non si capisce cosa succede finché Eric non lo dice. Avendolo riletto è stato stupendo notare quelle cose, quelle piccole parole che diventano chiare solo perché conosco già la storia. Per esempio quando lei gli dice che prenderebbe a schiaffi il suo angelo custode perché con lei non ci sa proprio fare, e quindi dopo lui le dice che le farà da angelo custode. XD Credo che mi sia piaciuto ancora di più della prima volta!! Questa storia è un po' fiabesca, dove alla protagonista ne capitano di tutti i colori. Sfortunata fino al midollo e remissiva perché si sente in colpa della morte dei suoi genitori. Ad affondare il coltello nella piaga ci sono sua sorella maggiore, Reb, che coglie ogni occasione per affliggerla, le amiche di lei, che la usano per vendicarsi di Reb (parlo di Pi, che mi ha lasciato l'impressione di essere cattiva quanto Reb, solo in modo diverso) e anche l'unica persona che sembra volerle essere amica nella nuova scuola, che per gelosia nei confronti di un ragazzo si comporta da stronza. La sua vita é proprio un disastro, però poi arriva Eric che un po' la fa dannare (povera!!) e un po' la aiuta. E poi dicevo la seconda parte dove finalmente Sarà scopre la verità su tutto, anche sull'incidente che ha ucciso i suoi genitori e risparmiato lei. È abbastanza straziante perché lui cerca di tenerla a distanza e questo ci fa soffiare, perché sappiamo tutti che sono fatti l'una per l'altra. E quando poi comprare l'ex fidanzato idiota che, di nuovo, minaccia di spezzarle il cuore, che però è già troppo preso da Eric e quindi quasi non le fa un baffo! Ah! Quanta voglia di entrare nel libro e sistemare le cose!! E poi c'è il titolo... Alis Grave Nil (dal latino: nulla pesa per chi ha le ali), che dice tutto e niente ;) Che dire di più? Correte a leggerlo perché è davvero fantastico!!!
P.s. Finale da batticuore piuttosto incerto! Non ero sicura che si sarebbe concluso così!!!
Questo libro mi è stato gentilmente dato dall'autrice e devo dire che mi è piaciuto un sacco! Ho amato la storia che è originalissima e il tocco di mettere qualche spunto dalla fiaba di Biancaneve mi è piaciuto un sacco! Ho cominciato il libro appena l'ho messo sul kindle e, dopo poche pagine, già me ne ero innamorata! Sono una romanticona certe volte e, quando c'era Eric, avevo sempre gli occhi a cuoricino! Inoltre anche il titolo mi è piaciuto molto! Io e il latino non andiamo proprio d'accordo ma questo non vuol dire che non mi piaccia, anzi, come ho potuto vedere da Shadowhunters, alcune volte mi affascina e il significato di Alis Grave Nil mi è piaciuto molto!
Di solito non mi piacciono molto i/le protagonisti/e ma Sara aveva un carattere davvero particolare: era forte, tenace, che non si fa mettere i piedi in testa e che nonostante questo ha anche le sue debolezze. Mi è piaciuta molto perché a volte mi rivedo in lei, soprattutto in fatto di ragazzi: neanche a me piace il tipo che parla un po' troppo e che non la smette mai di fare battute su battute, insomma, se fa così non riuscirò mai a capire se ha qualcosa di profondo. Eric mi era piaciuto sin dall'inizio: tenebroso, ribelle, che ti attira con lo sguardo come una calamita. Mi è piaciuto perché il suo comportamento non è scontato! Tutti e due mi hanno sorpreso molto alla fine e grazie a loro si può capire di cosa sia capace l'amore vero. Mi è piaciuto anche come l'autrice abbia creato il personaggio di Reb, la sorella super antipatica di Sara: diciamo che rimane sempre odiosa fino alla fine invece di risultare un po' più simpatica e, anche se per tutte le volte che la vedevo l'avrei strozzata volentieri, mi è piaciuta nella storia.
Il finale mi è piaciuto moltissimo e mi ha appassionata fino alla fine! Tutti i personaggi si univano perfettamente a questa storia e anche senza uno di loro non sarebbe stata bella quanto lo è stata. Devo dire che il finale mi ha sorpreso molto perché mi aspettavo qualcosa di più banale e invece no e l'ho apprezzato molto perchè lo ha reso diverso da tanti altri libri che finiscono tutti nello stesso modo! Lo stile della'autrice mi è piaciuto molto e durante la lettura non mi sono mai annoiata! Per me è stato scorrevolissimo e molto coinvolgente fin da subito e mi è piaciuto come l'autrice ha gestito la storia. Alcune volte stavo anche per piangere: bè che ci posso fare.. sono emotiva :'c Ci ho messo pochissimo tempo a leggerlo ed è grazie a questo libro che mi è rivenuta un po' la voglia di leggere anche il pomeriggio! Non vedo l'ora di leggere l'altro suo libro, Onislayer!
Sara è una ragazza di 16 anni orfana. I suoi genitori, infatti, sono morti in un tragico incidente in cui lei si è salvata miracolosamente. Ora vive a casa con sua sorella Reb, con la quale è sempre in lotta aperta. La sua vita si divide tra la nuova scuola in cui si è iscritta e il volontariato. Fino a quando, incontrerà Eric, un ragazzo misterioso che le farà scoprire un nuovo mondo.
Questo romanzo mi incuriosiva già da un po'. Non sapevo se mi sarebbe piaciuto o meno, così quando l'autrice mi ha contattata chiedendomi se avessi voluto leggerlo, ne sono stata felicissima! Per cui non mi aspettavo un libro emozionante, ma pensavo fosse solo carino. Ovviamente, durante la lettura, il mio pensiero si è COMPLETAMENTE ribaltato! Il romanzo mi ha emozionata, mi ha fatto stare con il fiato sospeso in alcuni punti e mi ha totalmente stupita. Fin dall'inizio l'ho trovato interessante e convincente. Forse la trama non è del tutto originale, ma io l'ho davvero apprezzata. Il linguaggio utilizzato è abbastanza semplice, ma mi è piaciuto, perchè mi ha ricordato tutti i libri che ho più amato. I personaggi sono abbastanza delineati. Sara è timida, un po' insicura ma molto intraprendente. Eric è misterioso, a volte freddo, a volte dolcissimo. La storia che si viene a creare tra i due protagonisti è in grado di tenerti col fiato sospeso fino alla fine. Il finale è buono e spero ci sarà un seguito! Le lodi potrebbero continuare per ore, ma sul serio, Alis Grave Nil mi ha fatto venire le farfalle nello stomaco, mi ha permesso piano piano di innamorarmi e di pensare insieme a Sara. Ho amato questo libro, grazie alla componente fantasy e a quella romantica, elementi che di solito mi fanno adorare quel determinato romanzo. Quindi il mio lato romantico ringrazia! Per concludere, vi consiglio caldamente questo romanzo, perchè se avete gusti solo simili ai miei, lo adorerete!
Ecco la parte che preferisco, dire ciò che penso di questo romanzo. Ho i brividi per l'emozione. Parto dicendo che non ho mai letto una storia d'amore così, mi ha letteralmente fatta dannare, mentre leggevo continuavo a ripetere "quando si baciano?" aspettavo un segnale, anche minimo e invece ho dovuto letteralmente aspettare fino all'ultima pagina per un bacio. Questo tira e molla, fatto di provocazioni, situazioni intriganti, pericolose, mi ha stregata. Altra cosa bellissima, non solo riesci a immedesimarti nella storia, ma tu diventi Sara, sei lei, pensi come lei, hai le sue stesse speranze e di conseguenza le stesse delusioni quando non si avvera quello che vorresti. I sentimenti della protagonista sono descritti in modo preciso, e perfetto per ogni singola situazione. Sara è normale, Sara siamo noi. Forse è per questo che l'ho amata fin da subito, perchè è simile a me. I dialoghi? Sono tantissimi!!! Riesci perciò ad immergerti ancora di più nella varie situazioni comprendendo ancora meglio i vari caratteri dei personaggi. Eric, lo amo! Le parti che preferivo erano quelle dov'era presente, perchè mi facevano impazzire! E' il personaggio col carattere più particolare ed intricato di tutti quanti, ma non risulta per nulla forzato o finto. Non ho letto la trama, ormai mi conoscete, non voglio nessuna anticipazione (salvo casi straordinari) e sono felice di non averla letta, mi sarei rovinata un capolavoro. Ve lo stra consiglio! Non ve ne pentirete!! Se non l'avete ancora letto...FATELO!
L'ho letto in una giornata e mi è piaciuto molto. Onestamente dopo mesi trascorsi a leggere solo romanzi in lingua inglese confesso che mi è sembrato strano leggere in italiano e forse è per questo che lo stile mi è sembrato un po' povero, limitato.
E' una storia che si ri fà molto a Twilight ma riesce a rielaborarla in modo interessante e innovativo. Inoltre, aspetto non da poco, è riuscita a sorprendermi qua e là.
La protagonista è oggettivamente un po' immatura, ma sedici anni in fin dei conti sono pochi. I personaggi sono un po' troppo stilizzati, c'è la sorella cattiva, le amiche ancor più perfide, il principe azzurro, il cattivo di turno... il tutto però messo insieme in modo piacevole.
Confesso che l'unico aspetto che proprio mi ha infastidita è stato il tentennare di fronte a un ragazzo che ti ha lasciata per tua sorella, ci è andato a letto più volte e poi ti chiede di metterci una pietra su e dimenticare.
Anche se fosse stato un Adone, anche se fosse stato l'ultimo essere umano sulla Terra MAI lo avrei considerato, figurarsi baciarlo e pensare di andare oltre.
Forse è perché ho solo fratelli, ma per me un uomo che è stato con un'amica è tabù, figurarsi con una sorella!
Magari sono io che faccio la schizzinosa, ad ogni modo tolto questo aspetto che proprio mi ha irritata per il resto ho trascorso una piacevole giornata, mi sono appassionata alle vicende di Eric e Sara e consiglio la lettura di questo per fantasy per adolescenti tutto italiano.
Un libro piacevole e ben scritto, tra realtà e fantasia Barbara Schaer racconta un amore impossibile, due vite dai destini opposti che si incrociano e si intrecciano contro ogni previsione. Il destino è uno dei protagonisti di questo libro. La protagonista si chiede se esiste davvero, e i numerosi perché di tutto quello che le sta accadendo nell'ultimo anno le affollano la mente. Tante domande e tanti interrogativi, forse anche troppi. Ad un certo punto i chiarimenti continui che Sara chiede ad Eric diventano ridondanti, e il tutto viene un po' a noia. Lei chiede spiegazioni e lui non vuole risponderle, lei scappa e lui la insegue, e viceversa. Nonostante questo rincorrersi, sia di spiegazioni che fisico, il libro racconta una piacevole storia d'amore. Molto belle le riflessioni sull'amore eterno e quello effimero che spesso e purtroppo contraddistingue noi "umani", ci dice a chiare lettere che "l'amore è eterno... finché dura". Se vuoi leggere la mia recensione completa clicca qui: http://cafelitterairedamuriomu.blogsp...
La storia a tratti ricorda un po' la classica fiaba di Cenerentola, con le immancabili sorellastre senza scrupoli e una protagonista a cui non ne va giusta una, a cui non restano altro che i sogni e l'attesa del principe azzurro, il tutto contornato da quel tocco urban fantasy in piu'. La protagonista di nome Sara e' una giovane ragazza che a soli 16 anni si trova a fronteggiare la perdita di entrambi i genitori morti in un incidente stradale, rimanendo cosi' orfana dai genitori ma con una sorella odiosa di nome Reb. Insicurezza e bassa autostima l'accompagnano giornalmente e certo la bellissima sorella diabolica-ruba fidanzati pronta a deriderla, incolparla per la morte dei genitori e metterla continuamente in secondo piano, non giovano per nulla. Un'incontro le cambierà inaspettatamente la vita, che sia stato il destino a volerla in vita, nonostante il tragico incidente a cui ha preso parte insieme ai genitori, uscendone come sola indenne sopravvissuta? O c'è di più?
Chissà da quanti mesi guardavo la copertina di questo libro, senza però comprarlo. Ecco, mi sono pentita dopo averlo letto. E' bellissimo, il genere che mi piace un sacco e che non ti fa staccare dalle pagine nemmeno per un attimo. E' un buon mix di amore, avventura, tristezza e mistero. L'autrice è stata molto brava a trascinare la storia d'amore fino alla fine, senza determinarla subito, credo che quello sia uno dei punti vincenti di questa storia. I protagonisti sono Eric, l'angelo caduto e Sara la ragazzina che ha perso i genitori in un incidente e vive con la perfida sorella Reb. Mi sono piaciuti entrambi parecchio. Lui è avvolto in una bolla di mistero che pian piano invade la vita di Sara in tutto e per tutto facendola rendere conto che anche alcune persone vicino a lei, hanno degli strani comportamenti, come il parroco Dan. Io non ho trovato nessun collegamento con Twilight, proprio zero. Non insegue affatto quel modello secondo me. Leggerò sicuramente qualche altro lavoro di questa autrice. Complimenti.
Davvero carino questo paranormale. Penso che la carta vincente sia stato il tenere segreta (anche se ben intuibile, ci sono indizi sparsi ovunque) la natura di Eric per buona parte del romanzo. Le carte vengono rimescolate più volte, quindi anche se ero abbastanza certa di aver indovinato, l'autrice è brava a farmi venire i dubbi. Per il resto la storia è molto dolce e romantica, anche se parecchio adolescenziale. Mi ha ricordato un po' le sensazioni che ho provato leggendo Twilight. Quelle emozioni potenti e incontrollabili tipici dell'adolescenza. Quando ti sembra di morire, se non potrai avere il ragazzo dei tuoi sogni. Davvero carino.
Opera buona, scorrevole e priva di errori rilevanti. Un libro che ha decisamente superato le nostre aspettative, una storia d’amore che riesce a emozionare il lettore, coinvolgendolo e permettendogli di scoprire personaggi indimenticabili. La trama ha un ritmo armonioso nonostante i continui colpi di scena, fornendo il giusto equilibrio tra suspance e aspettative. Non si riesce a smettere di leggere una volta iniziato e, quando finisce, ti lascia un pezzo di sé in fondo al cuore.
Storia piacevole, scritta bene con alcuni colpi di scena ben strutturati. I personaggi sono caratterizzati bene, ho amato molto la seconda parte del libro, più incalzante e meno prevedibile. Mi è piaciuto molto il personaggio di Daniel e la storia d'amore tra Noah e Selene. Anche l'happy ending rimandato l'ho trovato azzeccato. Sono curiosa di leggere altro di questa autrice.
Bella sorpresa, non sapevo cosa aspettarmi ma devo dire che mi è piaciuto. La trama inizialmente non sembra molto originale ma ci sono tanti bei colpi di scena e l'autrice ha un modo di scrivere fresco e scorrevole. Se cercate una storia d'amore dolce e delicata ve lo consiglio!
Bello, intenso e romantico, ma non romantico fastidioso tipo zucchero che cola, ma romantico che fa sospirare il cuore... Recensione completa qui http://libridilo.blogspot.it/2013/01/...