Le cose “non vanno mai come si erano immaginate”: le partenze, le avventure, gli amori, le amicizie, i viaggi, perfino gli autunni e le primavere, insomma, forse quello che non va mai come si era immaginato, a conti fatti, è la vita. Si comincia dall’infanzia, con una barca regalata al compleanno che sembra fatta apposta per scoprire la libertà, per circoscrivere il proprio territorio e prenderne possesso. Ma già il proprio piccolo mondo rivela un volto inaspettato e l’estraneità degli altri, che passano via indifferenti nella loro aliena spensieratezza, o invadenti nella loro protettiva premura. Si festeggia l’emozione di un quadro acquistato insieme, ma si litiga sull’interpretazione del soggetto; si progetta un viaggio lontano, ma si parte con la persona sbagliata; si sente il primaverile impulso verso un incontro promettente, ma ci si gira dall’altra parte per tornare nel rassicurante torpore invernale. Maestra nell’indagare la costante ambivalenza dell’indole umana, scissa tra bisogno di fuga e di sicurezza, di ribellione e di acquiescenza, di solitudine e di condivisione, Tove Jansson sa ritrarre con ironica leggerezza le idiosincrasie del vivere quotidiano, gli errori che ripetiamo, i rituali che mettiamo in atto per difenderci da noi stessi, dalla necessità di scegliere, dalla vita che preme. In mezzo a una natura che domina sovrana, sottolinea provocatoriamente la nostra affinità con quegli animali che il destino ci offre per compagni: una scimmia, un cane, uno scoiattolo, un lupo chiuso nella sua gabbia hanno le nostre stesse angosce e desideri, la nostra distruttiva crudeltà, ma con l’innocente vantaggio di poter manifestare quel che noi, dietro la protettiva barriera del buon vivere civile, ci limitiamo a non confessare e a reprimere, perché “così non si fa”.
Tove Jansson was born and died in Helsinki, Finland. As a Finnish citizen whose mother tongue was Swedish, she was part of the Swedish-speaking Finns minority. Thus, all her books were originally written in Swedish.
Although known first and foremost as an author, Tove Jansson considered her careers as author and painter to be of equal importance.
Tove Jansson wrote and illustrated her first Moomin book, The Moomins and the Great Flood (1945), during World War II. She said later that the war had depressed her, and she had wanted to write something naive and innocent. Besides the Moomin novels and short stories, Tove Jansson also wrote and illustrated four original and highly popular picture books.
Jansson's Moomin books have been translated into 33 languages.
E perché mai il cielo non dovrebbe aver bisogno di un gabbiano, naturalmente se è sgombro di nubi. (pagine 12-13)
Pensa avere il coraggio di prendere le distanze dal proprio ambiente, da tutti - o sono inaccessibili o li si è lasciati avvicinarsi troppo! - ...per svariati motivi che riguardano solo me... Ma è che così non si fa. (pagina 21)
Talvolta … Alexander si sedeva a leggere. Leggeva i classici, francesi e tedeschi fra gli altri, ma soprattutto i russi, che lo incantavano con la loro greve pazienza, e gli comunicavano il senso dell'irrimediabile invariabilità di tutte le cose. (pagina 38)
Il vento cade o cambia direzione, loro vanno alla deriva verso il mare aperto, e le cose si mettono in modo ben diverso da come si erano immaginati. (pagina 85)
Fino a oggi avevo letto solo i libri o le strisce a fumetti disegnate da Tove Jansson, con protagonisti gli adorabili Mumin, che ho iniziato giustamente ad amare da bambina. Non mi aspettavo che i suoi racconti per adulti, invece, fossero così cinici. Intendiamoci: si tratta di un'ottima penna, molto lucida e agile nelle descrizioni, ma rifugge ogni tentativo di idealizzazione o romanticizzazione della realtà. Interessante anche le postfazione, in cui si mette in luce come in gran parte di queste storie confluiscano elementi autobiografici della vita di Tove, ad esempio il rapporto con l'arte e i riti creativi che ne scaturiscono o il profondo ma ambivalente legame con la figura materna. I racconti che ho preferito sono: La barca e io, Il grande viaggio, Casa di bambola, Lo scoiattolo e Viaggio in Riviera.