"Quante volte, allora, prima d'allora e dopo d'allora, mi ero vomitata addosso alle persone per legarle a me, per ottenere consensi, per sfiducia nelle altrui facoltà di sentire l'essenziale, senza capire che chi non lo percepisce non lo potrà cogliere neanche se esplicitato".
Quando ho comprato questo libro mi aspettavo una descrizione della battaglia che l'autrice ha combattuto contro l'anoressia; aspettativa totalmente errata. L'argomento è trattato, ma poco, negli ultimi capitoli.
Nel libro sono descritte principalmente le persone che l'autrice, chiara, ha conosciuto, e l'impatto che ognuna di esse ha avuto su di lei. Anche se mi aspettavo tutt'altro, non mi è dispiaciuto.
Alla fine del libro sono stati aggiunti commenti più o meno brevi di diverse persone che hanno letto, e amato, questo libro. Questa è stata forse la parte che ho preferito: alcune mi hanno fatto venire i brividi.
"Quanto è dura essere sensibili e non avere nessuno che si cimenti nei tuoi abissi. Con il tempo ho capito che le persone non danno un peso alle parole, e non lo sanno, ma ciò che può solo sfiorare loro, sulla mia pelle brucia fino in profondità".
Ho percepito questo libro come uno sfogo da parte dell'autrice e proprio per questo motivo non è facile da giudicare. Sicuramente è intimo e a volte è stato quasi doloroso leggere i suoi pensieri. La sensazione che mi ha lasciato non riesco a descriverla, mi sono sentita capita ma mi ha anche lasciato un sentimento di "oppressione".
Ho apprezzato davvero tanto le frasi che chiudono ogni capitolo.
"Tu non sei carina, sei bella, e te lo devi ripetere tutte le mattine guardandoti allo specchio, non perché tu debba credere di essere l'universo, ma una parte stupenda e irripetibile di universo"