Questo libro è stata una vera sorpresa (non conoscevo Zaimoglu). Prendete un po' di Celine, un po' di Houellebecq, un po' di Welsh, mescolate tutto in salsa turca e mettetelo nella Germania contemporanea.
Omofobia, misoginia, razzismo, chi più ne ha più ne metta, più politicamente scorretto di così non si può. E tanto, tanto, tantissimo odio da parte dell'io-narrante, che è forse il peggiore di tutti quelli che giudica. Degrado e scene pornografiche lo renderanno indigesto ai deboli di stomaco.