Jump to ratings and reviews
Rate this book

Le tragedie

Rate this book
Curata da uno dei maggiori studiosi di Shakespeare, Giorgio Melchiori, l'edizione presenta il testo critico inglese a fronte delle traduzioni eseguite da scrittori come Montale, Luzi, Quasimodo, Wilcock o da insigni specialisti. Un ricco apparato di note accompagna ogni volume.

Indice:
- Presentazione
- Cronologia
- Prospetto delle opere
- Introduzione alle tragedie
- Romeo e Giulietta (traduzione di Salvatore Quasimodo)
- Otello (traduzione di Salvatore Quasimodo)
- Re Lear (traduzione di Giorgio Melchiori)
- Macbeth (traduzione di Agostino Lombardo)
- Note
- Bibliografia

1068 pages, Hardcover

Published January 1, 2005

Loading...
Loading...

About the author

William Shakespeare

20.3k books48.3k followers
William Shakespeare was an English playwright, poet, and actor. He is widely regarded as the greatest writer in the English language and the world's pre-eminent dramatist. He is often called England's national poet and the "Bard of Avon" (or simply "the Bard"). His extant works, including collaborations, consist of some 39 plays, 154 sonnets, three long narrative poems, and a few other verses, some of uncertain authorship. His plays have been translated into every major living language and are performed more often than those of any other playwright. Shakespeare remains arguably the most influential writer in the English language, and his works continue to be studied and reinterpreted.
Shakespeare was born and raised in Stratford-upon-Avon, Warwickshire. At the age of 18, he married Anne Hathaway, with whom he had three children: Susanna, and twins Hamnet and Judith. Sometime between 1585 and 1592, he began a successful career in London as an actor, writer, and part-owner ("sharer") of a playing company called the Lord Chamberlain's Men, later known as the King's Men after the ascension of King James VI and I of Scotland to the English throne. At age 49 (around 1613), he appears to have retired to Stratford, where he died three years later. Few records of Shakespeare's private life survive; this has stimulated considerable speculation about such matters as his physical appearance, his sexuality, his religious beliefs, and even certain fringe theories as to whether the works attributed to him were written by others.
Shakespeare produced most of his known works between 1589 and 1613. His early plays were primarily comedies and histories and are regarded as some of the best works produced in these genres. He then wrote mainly tragedies until 1608, among them Hamlet, Romeo and Juliet, Othello, King Lear, and Macbeth, all considered to be among the finest works in the English language. In the last phase of his life, he wrote tragicomedies (also known as romances) and collaborated with other playwrights.
Many of Shakespeare's plays were published in editions of varying quality and accuracy during his lifetime. However, in 1623, John Heminge and Henry Condell, two fellow actors and friends of Shakespeare's, published a more definitive text known as the First Folio, a posthumous collected edition of Shakespeare's dramatic works that includes 36 of his plays. Its Preface was a prescient poem by Ben Jonson, a former rival of Shakespeare, that hailed Shakespeare with the now famous epithet: "not of an age, but for all time".

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
53 (73%)
4 stars
14 (19%)
3 stars
4 (5%)
2 stars
0 (0%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Monica. A.
444 reviews38 followers
January 1, 2025
Romeo e Giulietta ⭐⭐⭐⭐⭐
La storia è ormai universalmente nota, ho visto Zeffirelli, ho visto tutte le altre versioni cinematografiche, ho visto la serie tv inglese del '78 e tutti i film ispirati alla vita di Shakespeare e alle sue opere, ho visto pure il musical, quindi è stato un po' come una rilettura.
Si ritrovano la frasi più celebri in un contesto più ampio e si scopre, con non poca meraviglia, quanto sia relativamente semplice leggere le sue opere.
Meno semplice, ma sicuramente interessante, è stata l'introduzione all'opera che si dilunga sulle varie versioni esistenti, che sono fondamentalmente cinque, e su come la versione definitiva (o almeno quella che ho letto io) si basi su una delle cinque incorporando anche parti delle altre versioni.
Si parla poi di "strutture drammaturgiche" e c'è anche un terrficante schema con le strutture spazio-temporali che ci spiega come gli attori si muovono sul palcoscenico e come gli eventi si svolgano in soli cinque giorni, solo cinque giorni per trasformare una storia in tragedia.
Insomma, leggere l'introduzione è un po' come leggere il bugiardino di una nuova medicina, che se ti soffermi su tutte le controindicazioni non pensi più ai suoi benefici e magari scegli di non prenderla più.
Invece poi si inizia a leggere e si scopre un testo scorrevole, sorvolato il mio personale problema con lo star dietro ai nomi dei personaggi, un linguaggio addirittra moderno (merito della traduzione, sicuramente) che mi ha spesso spinta a leggere anche i passaggi in inglese per scoprire come fosse l'originale.

Il mattino dagli occhi grigi sorride alla cupa notte,
mandando strisce di luce verso le nuvole d'oriente;
e l'oscurità già livida di macchie, come un ubriaco che barcolla,
si allontana dal sentiero del giorno e dalle ruote di fuoco del Titano.


Otello ⭐⭐⭐⭐⭐

I sospetti sono per loro stessa natura come veleni: in un primo momento si prova appena un senso di disgusto, ma, quando cominciano ad agire sul sangue,
bruciano come zolfo.


L'infido Iago che instilla il dubbio in Otello e contemporaneamente insulta Desdemona senza che Otello se ne accorga, lo stesso Otello, spesso vittima dei suoi insulti, viene denigrato ma, accecato dalla gelosia, non se ne rende conto. Se avesse aperto gli occhi e ucciso Iago alla prima offesa ci saremmo persi il dramma e quindi, rassegnamoci, leggiamo della stupidità del Moro.

Dio mio! Perché gli uomini si mettono un nemico in corpo, per farsi rubare il cervello?

Re Lear ⭐⭐⭐⭐
Il tempo scoprirà quel che le pieghe dell'astuzia celano;
prima copre i difetti, ma alla fine svergogna.


Macbeth ⭐⭐⭐⭐
La luce non veda i miei oscuri e segreti desideri.
L'occhio non guardi quel che fa la mano; ma si compia
l'atto che l'occhio, una volta compiuto, teme di vedere.

Domani, e domani, e domani,
striscia a piccoli passi da un giorno all'altro,
fino all'ultima sillaba del tempo prescritto;
e tutti i nostri ieri hanno illuminato a degli stolti
la via che conduce alla morte polverosa.
Spegniti, spegniti, breve candela!
La vita non è che un'ombra che cammina; un povero attore
che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena
e del quale poi non si ode più nulla: è una storia
raccontata da un idiota, piena di rumore e furore,
che non significa nulla.
Profile Image for Chiara.
15 reviews1 follower
August 24, 2022
Recensione parziale (al momento, ho letto di questa raccolta solamente "Re Lear").

Edizione curata da Giorgio Melchiori ("Re Lear" vanta anche la sua traduzione), considerato uno dei massimi esperti di W. Shakespeare. Un'edizione, dunque, che consiglio a tutti gli appassionati, ma, in particolar modo, agli/alle studenti/studentesse di lingue straniere poiché presenta anche il testo inglese a fronte.

Ritengo che la traduzione sia ottima, per niente complessa e, anzi, oserei dire addirittura semplice, chiara ed efficace. Le note vengono riportare in fondo al saggio.
L'edizione comprende solamente le tragedie, ma della stessa collana si trovano le opere del teatro completo, sempre a cura di Giorgio Melchiori.

Fra tutti i personaggi, ho apprezzato la schiettezza di Cordelia ("Amo Vostra Maestà secondo il nostro vincolo, né più né meno") e il coraggio, nonché l'intelligenza e la saggezza, del Re di Francia nel riconoscere in Cordelia i valori di una giovane donna leale, coraggiosa e amorevole ("La volete? È una dote di per sé stessa").

W. Shakespeare non ha bisogno di presentazioni. Dunque, mi limito a riportare qui sotto solo alcuni dei passaggi sui quali mi sono soffermata maggiormente durante la lettura:

-"Il tempo scoprirà quel che le pieghe dell'astuzia celano; prima copre i difetti, ma alla fine svergogna."

-"È questa la suprema stupidità del mondo, che quando ci sta male la fortuna - spesso perché l'abbiamo troppo ingozzata - attribuiamo la colpa delle nostre disgrazie al sole, alla luna e alle stelle [...]".

-"Spesso cercando il meglio si guasta quel che è bene".

-"La magia del bisogno è prodigiosa: rende preziose cose miserabili.".

-"Chi soffre solo, tanto più soffre nell'animo, nel rinunziare a una vita libera e felice; ma quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l'animo può superare molte sofferenze. Come mi pare leggera e sopportabile la mia pena.".

"Quando si nasce, si piange perché ci si ritrova su questo enorme palcoscenico di matti."

E come dargli torto?!

Voto "Re Lear": 5/5
Profile Image for Marta.
445 reviews18 followers
July 6, 2022
Romeo e Giulietta: 5 ★
Otello: 5 ★
Re Lear: 4.25 ★
Macbeth: 5 ★
Profile Image for Sakura87.
419 reviews106 followers
July 13, 2012
Tutto ciò che mi sento di dire di Shakespeare è che leggerlo mi riempie di gioia reverenziale. Il sangue mi ribolle come quello di un guerriero che ascolta le trombe della carica.
Profile Image for Fedri.
89 reviews29 followers
April 20, 2026
E vabbè. Ma che vi devo dire.
Profile Image for Luca.
61 reviews7 followers
April 12, 2014
Romeo e Giulietta 15.02.2008
Non credevo di trovarmi così male nel leggere una pièce teatrale. È stata la prima volta e non posso negare quanto mi siano mancate le caratteristiche del romanzo (descrizioni dei movimenti, delle scene ecc…). La lettura certo permette una maggiore attenzione e approfondimento del testo, ma bisogna vederlo vivere in teatro, la rappresentazione è fondamentale. Banalità, direte voi ma, come ho detto, è la prima volta che leggo un’opera teatrale e pensavo di non trovarmi a disagio in una lettura che invece ho trovato un po’ ostica anche a causa dei numerosi giochi linguistici che necessitavano la consultazione delle note e del testo originale e a causa anche di una traduzione di Quasimodo che ogni tanto era un po’ strana (se mi consentite), o forse solo antiquata.
Alla luce di tali considerazioni la lettura dall’inglese diviene ancora più fondamentale.

Macbeth 28.06.2009 – 02.07.2009
Dal dramma storico alla tragedia umana. Dai prodigi del metafisico alle illusioni della ragione minacciata dal rimorso.

La vita non è che un’ombra che cammina; un povero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena e del quale poi non si ode più nulla: è una storia raccontata da un’idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews