Protagonista di questo libro sconcertante, che si potrebbe definire autobiografia mitologico-blasfema, è l’Aotrou Doue, in bretone «il Signore Dio»: suo nome di battesimo è infatti Emmanuele Dio, la madre è Varia, ma insieme Miriam, la Vergine, e Melusina la maga. Il padre è Maître Joseb, notaio. Ma al tempo stesso in tutti questi personaggi ravvisiamo richiami all’autore, che è insieme un criminale chiuso nella cella dei condannati a morte alla Santé e il patafisico che «ha come prigione soltanto la scatola del suo cranio». Scritto nel 1899, questo romanzo, che procede attraverso «una fraseologia sontuosa, imperturbabile, multisignificante e di una follia così saldamente installata», come scrisse Maurice Saillet, ci colpisce oggi più che mai per l’audacia della sua forma e per il suo significato di «estrema punta solipsistica» (Sergio Solmi).
Alfred Jarry was a French writer born in Laval, Mayenne, France, not far from the border of Brittany; he was of Breton descent on his mother's side. Best known for his play Ubu Roi (1896), which is often cited as a forerunner to the surrealist theatre of the 1920s and 1930s, Jarry wrote in a variety of genres and styles. He wrote plays, novels, poetry, essays and speculative journalism. His texts present some pioneering work in the field of absurdist literature. Sometimes grotesque or misunderstood (i.e. the opening line in his play Ubu Roi, "Merdre!", has been translated into English as "Pshit!", "Shitteth!", "Shittr!", "Shikt!", "Shrit!" and "Pschitt!"), he invented a pseudoscience called 'Pataphysics.
Piccolo libro di lettura veloce ma non facile: sorta di autobiografia dell'infanzia e dell'adolescenza dell'autore, delle sue prime esperienze amorose, trasfigurate come vita di cristo. Lo stile di scrittura è quello che con Jarry prefigura il surrealismo. Frasi brevi, analogie e citazioni richiedono una particolare concentrazione di lettura, e non sempre si riesce a seguire il corso dei pensieri dell'autore. Sicuramente più impegnativo del ben più noto Ubu Roi.
Una prosa che ha un che di squisito, ricercato e psichedelico. Una metaforica profondità che associata alla brevità dona una sensazione da "vestito della domenica"; la forma non si confina in una pomposità ingiustificata, anzi ne diventa un vezzo, una caratteristica pregiata. Un'opera da cui si possono imparare nuove definizioni e nuovi modi di guardare, con un entusiasmo simile a quello dei bambini.
Ho trovato che l'autore, o il traduttore, volesse mettere in difficoltà il lettore ad ogni costo, risultando spesso molto forzato. Comunque un esperimento interessante.
I read this as a 16 year old and didn't understand anything, it was as if an out of shape guy went on a marathon. Still, searching for the references of mythology and The Bible was an important landmark of my intellectual journey. I might read it again, or anything by the beautifully eccentric Jarry.