"Questo libro è nato per gioco. Già altre volte avevo tentato di scrivere qualcosa, ma fallendo sempre miserabilmente. Questa volta però ho voluto crederci, ho voluto raccontare una storia nella quale credevo e credo ancora. All'interno ci ho messo un po' di realtà ed un po' di fantasia, ma soprattutto molto di me. Ispirato dal Maestro, Chuck Palahniuk, ho potuto realizzare questo romanzo, a tratti psicotico e cupo e ad altri solare e romantico, ma pur sempre con un retrogusto amaro e nostalgico. Ora sta a voi leggerlo. Spero soltanto di emozionarvi almeno la metà di quanto non abbia provato io nello scriverlo."
Vedere di Mattia Zadra diventa un percepire il mondo in lontananza, un resto appannato. Diventa sentire inquietanti voci nella testa, focalizzare sempre strane crepe impercettibili negli edifici che causano il loro crollo attorno al muoversi dei personaggi indifferenti a tutto. Le spettacolari premonizioni, come se Kyle avesse già in mano il destino da molto tempo. Le apparizioni di una strana ragazza dai capelli rossi che pronuncia frasi apparentemente senza senso. Tutto si intreccia nel mistero.