In una Bologna notturna e distratta viene compiuto un omicidio inusuale: la vittima infatti è stata derubata e uccisa con una modalità singolare, avvelenamento da cloroformio. L’ispettore Basilica intuisce che la responsabilità è da collegarsi a una gang di latinos e italiani e subito coinvolge La Guerrera come consulente speciale in grado di addentrarlo nella comunità ispano-americana che gravita intorno ai locali notturni di salsa. A questo punto, però, un nuovo omicidio si lega al primo attraverso e le indagini si intreccianio. La Guerrera sonda negli ambienti salseri della città, avvalendosi della propria preparazione scientifica – sta completando la tesi per laurearsi in criminologia – nonché delle frequentazioni “speciali”, ad esempio quella con il giovane e aitante cubano con cui ha intessuto una relazione sessuale. Mentre la sua migliore amica Catalina mescola i suoi tarocchi e la Commedia di Dante ritorna a dare provvisorio conforto, tra sigarette, bottiglie di rum e patatine, La Guerrera fa capoeira e combatte in jeans, si ostina, cade, si rialza, cerca rifugio nei sensi, persegue un ideale personale di giustizia che cozza col mondo buio che la circonda. Turbata dalla tensione con l’ispettore Basilica – che vedrà un’inaspettata evoluzione – e da un nodo mai sciolto del passato che torna su di lei, Elisa farà allora quello che le riesce meglio: lottare, anche fino alla morte...
Marilù Oliva, nata a Bologna, dove vive, è insegnante e scrittrice. Laureata in lettere moderne con una tesi sulle civiltà precolombiane e specializzata SSIS per l’insegnamento di lettere e di latino, prima di approdare come docente alle scuole superiori ha lavorato per diverse redazioni ed è stata direttrice artistica di una rivista di musica e cultura latinoamericana. Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria. La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine, Sugarpulp e Bibliomanie), ha scritto tre romanzi: Repetita (Perdisa, 2009), Tu la pagaràs!(Elliot, 2010) e Fuego (Elliot, 2011). Negli ultimi due compare la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese. I romanzi di Marilù Oliva hanno ottenuto diversi riconoscimenti di critica e non solo. Repetita, ha vinto il Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2009, sezione Opere Prime Raffaele Crovi, e si è classificato secondo al Premio Camaiore Letteratura Gialla 2009. Inoltre è arrivato secondo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2009. ¡Tú la pagarás! è arrivato tra i cinque finalisti al prestigioso Premio Scerbanenco 2010 all’interno del Courmayeur Noir in festival. Inoltre è arrivato terzo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2010. Entrambe le opere si sono classificate, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, nella decina dei libri più significativi del sito Sugarpulp, portavoce dell’omonimo movimento letterario.
Quando ho scoperto che si trattava dell'ultimo episodio di una serie gialla ho pensato che non l'avrei apprezzato, invece sono entrata in questo mondo latino così particolare e nella mente della Guerrera...adesso devo recuperare i capitoli precedenti!
Terzo e conclusivo capitolo della trilogia noir ambientata a Bologna, ma nell'ambiente particolarissimo dei locali di musiche caraibiche (e infatti, tra un capitolo e l'altro vengono elencati e spiegati i passi e le origini di ciascun ballo), che vede come protagonista La Guerrera, al secolo Elisa Guerra, una ragazza piccolina, di origini siciliane, campionessa di capoeira e laureanda in criminologia. L'ispettore Basilica si avvale spesso del suo aiuto quando deve indagare negli ambienti caraibici e, in questo caso, si deve occupare di una sorta di rito iniziatico di una banda di ragazzacci latini che sembra essere sfuggito di mano, lasciando una vecchietta morta per un'overdose di cloroformio. Alla fine, oltre a risolvere i delitti (oltre alla vecchietta c'è anche un altro morto), La Guerrera risolve anche la sua vita, dandole una svolta definitiva.
Bel romanzo, come già i precedenti, tira le somme del personaggio della Guerrera che, finalmente, si scopre, si rivela, si mette a nudo e si concede in spirito prima che in corpo. È evidentemente una storia di passaggio che, a mio avviso, dice molto anche dell'autrice. Importantissimo il tema del destino e della sfortuna, l riflessione sull'importanza del Caso, che pure non siamo in grado di accettare. Sempre tesi a cercare tracce di una volontà altra, superiore. Di uno scarico di responsabilità. È questo che ci insegna la Guerrera nella sua ultima, per il momento, avventura: a prenderci il peso delle nostre scelte, a non cercare giustificazioni o aiuto, a costo di rischiare la pelle. Ci insegna che ci percepiamo soli e, forse, lo siamo. Ma che basta calare un attimo l'armatura per scoprire che una mano tesa esiste. E non si chiama fortuna, no. Si chiama amore.
Finita la trilogia della Guerrera e già mi manca. Questo terzo capitolo è forse il migliore con continui colpi di scena e molta suspense. Difficilmente stacchi gli occhi dalle pagine. Questa volta gli omicidi da risolvere sono due ed Elisa Guerra dovrà lottare con i propri sentimenti per risolvere molte questioni complicate. Super consigliato
Si legge bene, non dico di no. Ma a conti fatti (facile parlare "dopo" che qualcuno ha scritto, eh?) tutta la trilogia della Guerrera era meglio farla in un'unica storia, oltretutto in questo terzo e finale capitolo i richiami 'al passato' sono molti. Ma nonostante tutto (trama gialla un po' fiacchina, scarsa empatia coi personaggi -magari questo è voluto) lo stile della scrittrice mi piace (forse certi incisi enciclopedici sulle danze latine confesso che li ho letti con l'avqanzamento veloce) e presto attaccherò anche gli altri romanzi
L'ultima avventura della Guerrera. Terzo ed Ultimo romanzo con protagonista la Guerrera, molto vincolato alle vicende dei precedenti - in particolare del primo di cui e' in effetti la ripresa. Consiglio fortemente di rispettare l'ordine cronologico nella lettura.