-1 "LA CASA DI MAPUHI":
Alessandro Raoul di lavoro fa il "Sopraccarico", l'uomo, mandato in giro per le isole ad acquistare le materie prime (perle, polpa di cocco, coralli) da rivendere in un secondo momento, fa tappa nell’atollo di Hikueru dove Mapuhi, un abile pescatore di perle, ne ha trovata una colossale, come pagamento peró non chiede denaro ma una casa da condividere con la moglie, la figlia e l’anziana madre.
Spaventato dalla richiesta Raoul se ne andrà e farà la sua comparsa Toriki, un losco trafficante che con un abile trucco riuscirà a far sua la perla facendo piombare la famiglia nella più totale disperazione.
L’arrivo peró di un uragano che si abbatterà con tutta la sua violenza sul pacifico atollo spazzando via tutto, cambierà le carte in tavola, la forza distruttrice del vento farà infatti vivere all’anziana madre di Mapuhi un’esperienza ai limiti della sopportazione umana che peró riaccenderà quelle speranze che si credevano infrante dopo la "vendita" della perla a chi non la meritava.
-2 "IL DENTE DI BALENA":
A Viti Levu, una delle isole più grandi dell’arcipelago delle Fiji, vive John Starhurst, un giovane missionario che vuole portare il Vangelo anche nelle parti più remote dell’isola, sconsigliato da tutti e soprattutto da Ra Vatu un indigeno con cui in passato il missionario si scontró per la religione, per i pericoli che questa scelta comporta, primo fra tutti i cannibali, il giovane affiancato da Nalau, un indigeno convertito al Cristianesimo, parte comunque per questa missione.
I due, lungo il loro peregrinare nei vari villaggi che incontreranno, saranno peró seguiti segretamente da Erirola, cugino di Ra Vatu, che recherà con se un dente di balena, oggetto prodigioso per le tribù dell’isola e che obbliga chi lo possiede a fare ció che gli viene chiesto da chi ne ha fatto dono.
Come interferirà questa cosa nel destino del missionario? E perchè Ra Vatu ha mandato in segreto il cugino negli stessi villaggi attraversati dai due "esploratori" con questo mistico dente di balena?
-3 "MAUKI":
In una delle isole più selvagge dell'arcipelago delle Salomone vive un giovane aitante, caparbio, eccentrico e scaltro, il suo nome è Mauki, fatto prigioniero a sette anni da una tribu nemica, viene poi venduto per alcune casse di tabacco, come schiavo, ad una goletta di bianchi.
Si ritroverà così contro la sua volontà a disboscare terreni impervi, costruire strade e ponti, affumicare noci di cocco, far parte di equipaggi di baleniere e persino a fare il maggiordomo, ma la volontà di fuggire è talmente viva in lui che ogni momento è quello giusto per tentarla ma, purtroppo per il giovane, ogni tentavito va a vuoto e ad ogni cattura gli vengono comminati anni in più di lavori forzati passando dai tre iniziali agli oltre otto, questo peró non ferma la sua indomita volontà che lo porta a non desistere sino a che i suoi padroni, disperati, decidono di relegarlo in uno degli atolli più lontani e dispersi che esistano, atollo comandato da un bianco di nome Bunster, uomo esageratamente violento, sadico, dispotico e crudele.
I sogni di libertà cullati ardentemente da Mauki saranno definitivamente svaniti?
-4 "HA! AH! AH!":
Nell’atollo di Oolong vive un uomo, un trafficante scozzese di nome McAllister, che, nonostante ormai anziano, infermo e dedito all’uso smodato di alcol, riesce comunque a governare il territorio, abitato da bellicosi indigeni, con il pugno di ferro, prendendosi anche spesso gioco degli stessi con pretese assurde e ridicole.
Alla richiesta del personaggio che narra questa storia, dei motivi che hanno permesso ad un anziano alcolizzato di sopraffare più di 3000 indigeni giovani e forti, il capo tribù racconterà una storia che svelerà questo mistero, una storia su cui, fra le tante cose accadute, aleggerà spesso una sinistra risata.
-5 "IL PAGANO":
Charley, giovane commerciante di perle, si trova su una goletta che subirà una triste sorte, verrà prima decimata dal vaiolo e poi farà naufragio a causa di un terribile uragano che vi si abbatterà sopra.
Da questo disastro si salveranno solo due persone, lui e un indigeno di nome Otoo.
Dopo quell’esperienza i due vivranno assieme a stretto contatto per ben diciassette anni e il pagano riuscirà, con la sua ammirazione per il giovane bianco, a far diventare Charley un uomo migliore sotto tanti aspetti e un capace uomo d’affari che si troverà a gestire pian piano un piccolo impero nelle isole attorno a Bora Bora, Otoo sarà per lui un’ombra, un protettore, un consigliere, un amico e un socio ma sino a dove si spingerà l’affetto che lega i due naufraghi ormai uniti come fratelli?
-6 "LE TERRIBILI SALOMONE":
Bertie Arkwirght, un giovane inesperto, ingenuo, sensibile e dalla fervida immaginazione, vuole visitare a tutti i costi le Isole Salomone per scoprire se ció che tanti dicono e cioè che questi luoghi infestati da tagliatori di teste, cannibali e malattie siano realmente così spaventosi e pericolosi come vengono narrati.
Durante il viaggio che lo porterà verso la sua meta, farà la conoscenza del Capitano Malu, un anziano lupo di mare che grazie alla sua capacità commerciale e alla sua scaltrezza è riuscito a costruirsi un piccolo impero e sarà proprio con una delle sue imbarcazioni che il giovane avventuriero vivrà l’esperienza più emozionante e terrificante della sua vita.
Ma le "Terribili Salomone" saranno davvero così come dicono o lo scaltro capitano ci ha messo il suo zampino?!
-7 "L’INEVITABILE UOMO BIANCO":
Durante una chiacchierata fra comandanti di navi sul motivo \"dell’inevitabilità\" dell’arrivo dei bianchi in qualunque luogo e della riuscita degli stessi in qualunque avventura, il vecchio ed esperto capitano Woodward racconterà, per dar forza alla sua idea, un’esperienza vissuta in prima persona con protagonista un uomo di nome Sextorph, incapace in qualsiasi cosa, pur se tanto volenteroso di provare, ma implacabile come tiratore.
Il palcoscenico della storia sarà una nave, i protagonisti due bianchi e un’orda di indigeni assetati di sangue e "l’invitato speciale" un fucile e l’inevitabile e implacabile presenza dell’uomo bianco.
-8 "IL DISCENDENTE DI MCCOY":
Il "Pirenei", una nave trasportante frumento, è da giorni in balia di un pericolo letale, sotto coperta infatti cova un incendio che rischia di distruggere l’intera imbarcazione, per questo motivo il Capitano Davenport decide di farla incagliare per permettere così di inondare d’acqua i boccaporti e spegnere l’incendio.
La prima isola che peró incontrerà non è adatta al suo scopo ma sulla stessa avrà la fortuna di incontrare McCoy, un anziano bianco dai modi pacifici e dalla voce soave, governatore di quel lembo di terra, lo stesso, estremamente esperto di quelle zone oceaniche si renderà disponibile ad accompagnare lo sfortunato capitano verso un isola adatta allo scopo.
Il viaggio, parso da principio facile, non si rivelerà peró tale, infatti fra errori di calcolo, correnti contrarie, venti, piogge e nebbie la nave non riuscirà a trovar posa in diverse isole, portando tutto l’equipaggio a credere di essere quasi in balia di una maledizione.
Riuscirà l’esporto e pacifico McCoy a tener a bada gli uomini e soprattutto a trovar la terra giusta per incagliarvi la nave o tutto sarà ormai perso irrimediabilmente?
"Racconti del Mare del Sud" è una raccolta di brani pubblicata nel 1911 e che vede "sfilare" otto racconti scritti fra il 1908 e il 1910.
In queste storie, tutte ambientate fra mari, navi, isole e atolli, potremo incontrare tribù di cannibali, vecchi lupi di mare, venditori di perle, missionari, cacciatori di teste e tutta quella variegata umanità che nell’iconografia e nell’immaginario collettivo popolano quelle zone.
Gli otto racconti, seppur non particolarmente lunghi (mediamente 30/40 pagine), sono scritti in maniera convincente, i personaggi risultano ben caratterizzati e credibili, le storie decisamente accattivanti e le descrizioni dei luoghi meravigliose, tutti questi elementi permettono al lettore di immergersi con facilità nella narrazione venendone avvolto completamente.
Un buon libro, sulla falsa riga de "Il figlio del Lupo" e "I figli del gelo", questi totalmente ambientate nelle gelide terre ammantate di neve del Klondike, che riesce a lasciare piacevoli emozioni nel lettore.