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La guerra e le false notizie. Ricordi (1914-1915) e riflessioni

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Nel 1914 Marc Bloch va in guerra. Sergente di fanteria, dopo quattro anni memorabili e tremendi, ne uscirà col petto arricchito di cicatrici e di decorazioni, ma anche con una più piena consapevolezza del proprio mestiere di storico.
Nei Ricordi di guerra 1914-1915 è proprio lo storico a impugnare la penna: in pagine che echeggiano Tolstoj, il caos delle battaglie viene evocato attraverso i particolari: gli sciami di pallottole delle mitragliatrici, le «melodie funebri» delle granate, la morte anonima e vicina dei compagni, la stanchezza dei sopravvissuti e il «segreto piacere» di chi ammira il proprio cappotto forato dai proiettili.
Come il Fabrizio della Certosa di Parma di Stendhal a Waterloo, così Bloch nella battaglia della Marna si ritrova protagonista di un evento grandissimo, di cui non riesce a vedere e dominare che un microscopico frammento. Ma la sua testimonianza può diventare generale proprio perché l’autore ha scelto di non dire niente che non abbia personalmente visto e vissuto.
L’esperienza individuale della guerra viene ripensata da Bloch nelle Riflessioni sulle false notizie della guerra (1921), all’interno di un ragionamento sulla critica delle testimonianze e sulla vecchia opposizione tra verità ed errore. La guerra è stata un «esperimento immenso di psicologia sociale» e lo storico deve imparare a studiarla come tale. Il «rinnovarsi prodigioso della tradizione orale, madre antica delle leggende e dei miti», ha creato un ambiente favorevole alla fabbricazione e diffusione delle «false notizie» che hanno circolato nelle trincee. Bloch ne svela i percorsi, individuando nei grandi stati d’animo collettivi il sostrato che consente ai pregiudizi di trasformare una cattiva percezione in leggenda: una strada feconda, che lo porterà più tardi a concepire il grande affresco storico dei Re taumaturghi.

106 pages, Paperback

First published January 1, 1980

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About the author

Marc Bloch

74 books189 followers
Marc Léopold Benjamin Bloch (6 July 1886 in Lyon – 16 June 1944 in Saint-Didier-de-Formans) was a medieval historian, University Professor and French Army officer. Bloch was a founder of the Annales School, best known for his pioneering studies French Rural History and Feudal Society and his posthumously-published unfinished meditation on the writing of history, The Historian's Craft. He was captured and shot by the Gestapo during the German occupation of France for his work in the French Resistance.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Georgina Koutrouditsou.
467 reviews
February 21, 2015
Πώς μπορεί ένα κείμενο που γράφτηκε το 1919 να είναι τόσο επίκαιρο σήμερα;Και όμως,ο Μαρκ Μπλοχ το καταφέρνει.
Oι μετέπειτα γνώσεις μας για το ρόλο της προπαγάνδας,ιδιαίτερα την περίοδο του Μεσοπολέμου, θα συμπληρωθούν με αυτό το άρθρο του σπουδαίου αυτού ιστορικού,που προέβλεψε ότι οι "Ψευδείς ειδήσεις" θα κυριαρχήσουν τον σύντομο 20ο αιώνα,για να δανειστώ τη φράση του Χόμπσμπάουμ.
Εξαιρετική η εισαγωγή του Olivier Levy-Dumoulin.
Profile Image for DS25.
577 reviews17 followers
December 15, 2025
Toccanti testimonianze, utilizzate poi nel piccolo articolo che, figlio del suo tempo, attribuisce le fake news a movimenti psicologici.
Un grande Bloch, che nelle righe finali (che non spoilererò!) lancia un avviso ironico e tragico.
Profile Image for Milou.
20 reviews
September 3, 2025
Intéressant, illustré par de nombreux exemples concrets (peu être un peu trop ? ). Une écriture plutôt littéraire agréable car peu courante parmis les historiens.
Profile Image for María Alcántara.
60 reviews1 follower
November 5, 2025
“Somos los muertos.
Hace pocos días vivíamos,
cantábamos auroras, veíamos el rojo del crepúsculo,
amábamos, éramos amados.
Ahora yacemos, en los campos de Flandes”.

John McCrae
Profile Image for Magnolitaz.
389 reviews13 followers
Read
November 15, 2022
“Una falsa notizia nasce sempre da rappresentazioni collettive che preesistono alla sua nascita; essa solo apparentemente è fortuita o, più precisamente, tutto ciò che in essa vi è di fortuito è l'incidente iniziale, assolutamente insignificante, che fa scattare il lavoro dell'immaginazione; ma questa messa in moto ha luogo soltanto perché le immaginazioni sono già preparate e in silenzioso fermento. Ad esempio, un avvenimento, una percezione inesatta che non andasse nella direzione verso cui già tendono le menti di tutti, potrebbe al massimo costituire l'origine di un errore individuale, ma non di una falsa notizia popolare e largamente diffusa. Se posso servirmi di un'espressione a cui i sociologi hanno spesso dato, a mio parere, un valore troppo metafisico, ma che è comodo e, dopo tutto, ricco di senso, la falsa notizia è lo specchio in cui ‘la coscienza collettiva’ contempla i propri lineamenti.”
Profile Image for Alexandra.
17 reviews10 followers
February 23, 2007
I found Marc Bloch's limited account pompous and myopic. The only redeeming quality was his use of unique colors and the description of the church at Pont-de-Neuville.

Profile Image for Chiara Casari.
35 reviews16 followers
December 27, 2020
Come si formano e si diffondono le false notizie. Quali sono i legami tra queste e i periodi storici che l'umanità attraversa? Piccolo libro, grande riflessione. Molto attuale. Da leggere.
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