“Il mondo sta cambiando... lo si sente nell’aria... lo si sente nell’acqua. Lo si avverte nel naso, nella gola e anche un po’ nella cistifellea (o colecisti, che dir si voglia). E molto vi è da raccontare, come continua a insistere questo essere col muso e le orecchie da topo, strano, petulante e oltremodo fastidioso. Il suo nome è Bolo, e ancora non si è ripreso da quella volta che fu ingoiato da drago Fafnir, le cui fauci ne fecero un sol boccone. Tale fu l’orrore che Bolo ne uscì vivo a stento. Due giorni dopo. Non dalle fauci.” Che ci crediate o no è solo l’inizio di una storia a fumetti talmente strana che Leo Ortolani le ha dovuto dare un titolo ancora più strano: “Il Signore dei Ratti”, l’ha chiamata. Che non si sa bene che cosa vuol dire... a voi ricorda niente? Comunque, sarà meglio che ci crediate, perché ci leggerete questo e altro, e sarete in ottima compagnia. Ottima e abbondante, perché “Il Signore dei Ratti” è già stato pubblicato un po’ di tempo fa e i suoi lettori sono stati ma tanti ma tanti che la storia a fumetti è finita subito ed è un bel po’ che non la si trova neanche a pagarla. Mentre stavolta basterà pagare il prezzo di copertina per portarsi a casa la ristampa che, tra l’altro, c’ha un totale di roba in più. Tipo schizzi, studi, disegnini di Leo, articoli...
Leonardo Ortolani, better known as Leo, is an Italian comics author, creator of the popular comic strip series Rat-Man and Venerdì 12.
From an early age, Ortolani showed a great passion for the world of comic books, and in particular The Fantastic Four by Jack Kirby and Stan Lee, which will affect its style of narrative.
After finishing high school, he enrolled at 'DSU[disambiguation needed], the faculty of Geology, another experience that marked him deeply. While at university, Ortolani draws his characters first, and the theme of geology became a catchphrase of the first issues of his major work, Rat-Man.
In 1989 endured the publishing house Comic Art two stories: the tragic and the other comic. The publisher Rinaldo Traini published the comic story on the second Spot (supplement of Eternauta dedicated to beginners), marking the Birth of Rat-Man.
The shocking origins of Rat-Man earned him an Ortolani the award for best newcomer to the writer Lucca Comics of 1990. With visibility gained, Leo began to collaborate with magazines and fanzine independent.
For the fanzineMade in USA created two more stories starring Rat-Man ( Topin! The Wonder Mouse! And From the Future) and several parodies of superheroes (including X-Men, Fantastic Four and Superman).
The most important works of this cycle are the four stories about Fantastic Four, as an ideal continuation (parodied) the work of Jack Kirby. Kirby stopped drawing Fantastic Four with the number 102: Ortolani realized the numbers 103-106, completely upsetting the group. Called to military service in 'Air Force, Ortolani drew inspiration from life in the barracks gathering their experiences in a detailed diary that became the initial starting point for The last rookie, a series strips on military life (the same as the protagonist Ortolani) which were then published as an appendix to Storm Trooper.
During this period, Ortolani also collaborated in Starcomìx humor magazine directed by Luca Boschi and published by Star Comics in Totem Comic and Totem Extra, where he made The impervious, Clan, The wonder of nature and The wonders of technology. In this period he also strips the series Those of Parma, published in the Gazzetta di Parma, speaking of the city of Parma and its inhabitants, a selection of which was collected in the volume Editions Bands Dessinée.
The short stories of the series of Wonderland were then taken years later, collected in three volumes by Panini Comics.
La reinterpretazione della storia in sé non si discute, altro che 5 stelle, sarebbe da 10 e lode. A levargli l’ultimo punto è stata l’edizione ‘quasi’ perfetta, e quando sei di fronte ad una deluxe che costa approssimativamente quattro volte la sua controparte economica, beh non ci si può accontentare di un quasi. La cover è stupenda, nulla da ridire, i colori poi… a volte certi fumetti colorati a posteriori danno risultati mediocri che sembrano quasi andare a snaturare l’opera originale nata b/n, ebbene non è certo questo il caso. Le tinte di Ortolani sono bellissime e pure suggestive, vanno a sposarsi in modo esattamente complementare a questo suo masterpiece. I difetti dove stanno dunque? Uno nella battitura, ad un “signore dei ratti” fra le pagine manca la E finale della prima parola, ma soprattutto la trama della quarta di copertina contrappone il giovane Bolo a… Bolo l’Oscuro Signore! anziché Bulbo. Ok, errori marginali che spesso considero privi di importanza, ma non in questo caso: un cartonato di lusso ben al di sotto delle 100 pagine. Altra cosa che mi è mancata la completezza. Sì, la storia originale c’è tutta, ma mancano quelle tavole in più tagliate per non avere una storia troppo lunga e pubblicate a fine volume in un’edizione precedente. Ecco, in una deluxe io mi aspetterei che ci si mettesse veramente tutto. Non fraintendetemi, è un volume che consiglierei a tutti gli appassionati di fantasy e di Ortolani, il cui formato enfatizza la magia di questo periodo dell’anno. Non comprare un volume simile sotto Natale è un’azione degna del Grinch. Però ecco, una tirata d’orecchi a chi ha dato la revisione finale a lavoro compiuto a mio avviso ci starebbe, o ancor meglio una “palla di fuoco” del buon vecchio Sedobren Gocce XD
Questa lettura fa bene al cuore.Certo non vi arricchisce culturalmente , ma è come quel dolce della domenica.Vi farà ridere adatta alle giornate no, ed essendo di poche pagine potete portarvi il fumetto ovunque.
In questa edizione a colori la compagnia dell’anello decisamente fuori dal comune! Sedobren Gocce(Gandalf) cerca di aiutare Bolo>(Frodo) a gestire il possesso dell’Ultimo Anello. Una rivisitazione divertentissima con picchi di esilarante stupidità. La tragicità degli eventi è sempre bilanciata da un umorismo disarmante. Il finale è inaspettato.
Le avventure degli Amici dell’Anello seguono e allo stesso tempo stravolgono quelle dell’originale tolkeniano/jacksoniano, in maniera secondo me perfetta per una parodia, che deve cambiare la storia quel tanto che basta per rendere la cosa divertente e interessante, permettendoti comunque di riconoscere personaggi e vicende. Il finale anche mi è piaciuto molto, è triste e romantico (in senso lato) e ci regala quel sorriso agrodolce che magari neanche ti aspetti da un testo di questo tipo. http://www.naufragio.it/iltempodilegg...
Il saggio Sedobren Gocce riunisce gli Amici dell’Anello ed il giovane Bolo, legittimo possessore dell’Ultimo Anello, deve proteggere il potente manufatto dalle grinfie di Bolo l’Oscuro Signore. Il Signore dei ratti è una parodia del "Signore degli anelli", quest'ultimo non ho mai letto e lì nella pila dei libri "prima o poi li leggerò" ma ho visto i film. La chiave umoristica del Il Signore dei Ratti mi fatto sorridere. I disegni sono ben colorati e mi ha permesso di apprezzare maggiormente questa graphic novel!
Parodia della trilogia del signore degli anelli di Tolkien in stile squisitamente "ortolanesco" (passatemi il neologismo): originale, divertente, irriverente, semplice ed efficace. Una lettura breve e godibile, con personaggi incisivi e mai banali. Un classico per gli amanti del genere. Non vedo l'ora di leggere la nuova miniserie "l'anello dei ratti".
Divertentissimo ma troppo breve! Per fortuna regala a tutti i suoi lettori le strisce giornaliere su FB. ù Suuuuper consigliato, non ve ne pentirete. Su Kindle è attualmente in sconto a 0.99€!
Una delle migliori parodie di Ortolani. Ogni volta che la leggo mi scompiscio dalle risate come non mai. Decisamente il vecchio Ortolani dei tempi d'oro.
Una buona parodia, non la migliore di Ortolani, ma comunque buona. Si fa apprezzare per molte gag, e per l'ambientazione trasposta nel parmense. Ad ogni modo a me le gag sull'unico occhio non stancano mai.
Ricevuto per Natale - fantastico, l'ho riletto molto volentieri e mi è piaciuta molto la nuova edizione a colori. Non ricordavo molti dettagli e già dopo poche pagine stavo ridendo da sola per via di dettagli come questo: La conclusione è una sola: devo leggere i fumetti di Ortolani più spesso. (Ovviamente il copyright di queste immagini appartiene a Leo Ortolani!)