L'idea di questo libro nasce dai colloqui con i tanti giovani neolaureati che ho intervistato nel corso della mia vita professionale. Con buona pace dei luoghi comuni, molto raramente mi sono trovato di fronte dei "bamboccioni". Al contrario, quasi sempre ho incontrato ragazzi determinati a crescere professionalmente e alla spasmodica ricerca di un primo impiego per mettersi finalmente alla prova e iniziare a costruirsi un futuro. Alla fine, però, ho dovuto comunque fare una scelta e decidere chi assumere o a chi offrire uno stage: Caterina anziché Chiara, Federico anziché Stefano, magari solo per un'incertezza dimostrata durante il colloquio o perché il CV era troppo ingenuo o approssimativo. Oggi per i giovani riuscire a ottenere un posto di lavoro è una strada sempre più in salita. Eppure, nonostante la crisi finanziaria e la globalizzazione, là fuori opportunità di impiego ce ne sono ancora. L'importante è sapere come fare ad afferrarle.
Bianchi si è diplomato come tecnico di ricerca biochimica presso l'istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" (IRCCS) e, successivamente, ha iniziato a lavorare presso l'Istituto FIRC di oncologia molecolare (IFOM) di Milano, per poi diventare divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi.
Ha ricoperto il ruolo di ambassador per Expo 2015 e quello di direttore artistico per la Milano Food & Wellness (manifestazione dedicata all'alimentazione e all'attività fisica). Dopo la nascita della sua primogenita si è dedicato all'alimentazione durante gravidanza, allattamento e svezzamento, seguendo contemporaneamente la dieta di sportivi come Federica Pellegrini, Filippo Magnini e i fratelli Maria e Tommaso Marconi.
Nel 2013 col libro Un anno in cucina con Marco Bianchi ha ottenuto il Premio Bancarella della Cucina e nel 2016 gli è stato attribuito alla Camera dei deputati il premio America della Fondazione Italia USA.