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Le catene di Gorée

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L'isola di Gorée è stata per tre secoli il centro di partenza degli schiavi portati via dall'Africa: c'era addirittura un edificio adibito alla compravendita degli esseri umani da spedire nelle piantagioni dell'America. Chi si ammalava o faceva resistenza veniva gettato nell'Oceano in pasto ai pescecani. Nel 1978 l'Unesco ha dichiarato Gorée Patrimonio dell'Umanità. Da tutto il mondo migliaia di persone vi si recano ogni anno in pellegrinaggio.

82 pages, Paperback

First published January 1, 2011

2 people are currently reading
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About the author

NDongo Diop

1 book1 follower

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Community Reviews

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for dely.
496 reviews278 followers
February 21, 2017
Quando si è in spiaggia e passa il vucumprà si ha spesso l'abitudine di rispondere "no, grazie" o di gesticolare facendo capire di non essere interessati senza alzare lo sguardo per guardare cosa vende. Quello che ho incontrato pochi giorni fa vendeva libri e devo ammettere che mi ha venduto degli ottimi libri che trattano di temi legati al Senegal e, in generale, all'Africa.
Tra questi libri c'era anche Le catene di Gorée che in pochissime pagine, solo 70, riesce a parlare della tratta degli schiavi; questi venivano imbarcati a Gorée, isola al largo di Dakar (Senegal), per essere spediti nelle Americhe come se fossero cose. Partendo dalla tratta degli schiavi si arriva anche alla discriminazione razziale che regnava negli Stati Uniti fino a pochi decenni fa. L'autore non si perde in giri di parole o lunghe elucubrazioni, ma va dritto al punto con un linguaggio semplice ma efficace. Riesce a commuovere nonostante tutti conoscano la disumanità dello schiavismo.
Il libro, però, inizia con l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema (1944) e per tutto il libro l'autore fa diversi collegamenti ben riusciti tra schiavismo e nazismo e la sofferenza che accomuna chi ha subito un'ingiustizia di tale proporzione. In comune c'è, innanzitutto, l'arroganza di alcuni popoli di credere nella superiorità della propria etnia utilizzando altri esseri umani come oggetti di loro proprietà.
Le ultime venti pagine, firmate Maurizio Tuci, sono dedicate alla musica nera, ovvero jazz, spiritual e blues.
Il libro è anche ricco di foto e illustrazioni.


...quando i venditori abusivi (vu' cumprà), oggi come oggi, smerciano sulle strade e sulle spiagge d'Europa braccialettini portafortuna, occhiali di marca contraffatti, patacche di orologi, fazzolettini e accendini, è come se restituissero al mittente tutta quella paccottiglia che gli è stata rifilata con l'inganno, per secoli e secoli, procurando infiniti dolori a gente innocua che non aveva fatto del male a nessuno.

Profile Image for Mary Vincelli.
103 reviews
August 16, 2021
"Ma perché il 'bianco' non è un colore?". Come osiamo definirci al di sopra degli altri e soprannominare 'di colore' un uomo uguale a noi? La schiavitù è un crimine contro l'umanità ed ognuno di noi dovrebbe riflettere e conoscere storie come questa, affinché tali episodi non si ripetano mai più!
Profile Image for Tommy Regoli.
64 reviews1 follower
January 24, 2020
Libricino di 63 pagine, molto semplici da leggere e corredate di immagini e fotografie. L'autore percorre le strade che legano luoghi dove la memoria riporta a stragi, soprusi, dolore. Da Sant'Anna di Stazzema inizia un viaggio che passa dall'isola di Gorée, dove le navi negriere ammassavano carne per i coloni del Nord America.
Le ultime pagine del libro, a firma di Maurizio Tuci, riassumono la storia della musica Jazz, rivendicando il ruolo della black music nell'attuale panorama musicale mondiale in cui le radici sono forse dimenticate.
Ho comprato questo libro da un venditore ambulante Senegalese, è passata qualche estate. Mi ricordo che fu uno spunto per una piacevole conversazione perché la mia città, Pontedera, ospita una delle comunità Senegalesi più grande d'Italia. Nel libro Pontedera è citata. Tout se tient.
Profile Image for Azizu.
132 reviews1 follower
February 26, 2020
Per quello che mi aspettavo da questo libro, merita le 5 stelle. Non è scritto in maniera perfetta, anzi, ma di certo non cercavo questo quando un ragazzo senegalese fuori la Feltrinelli me lo ha venduto.

È un libro facile e veloce da leggere, perfetto per informarsi sulla storia dell'umanità e per farsi della rapida cultura generale. Ci sono anche molti eventi documentati da una prospettiva molto interessante, come la nascita della musica "nera" e dei suoi rami.

Se volete conoscere in maniera repentina e superficiale alcuni episodi sulla schiavitù, compratelo! E magari, una volta letto, vi incuriosirete e leggerete qualcosa di più dettagliato. Questo libricino deve essere visto come una breve infarinatura sulla storia degli schiavi africani.
Profile Image for Fran.
126 reviews2 followers
May 17, 2023
This short book has no start no end, it misses any references, it's like overhearing a conversation between two friends taking about the ominous crime of selling people as slaves, as well as trucidating innocent families and communities. The most interesting part is actually the epilogue, written clearly by a third knowledgeable author on music, jazz specifically.
Profile Image for Matteo Fornasier.
54 reviews
February 22, 2023
Un po' superficiale, un po' disordinato, mi ha fatto però venire la voglia di un viaggio in Senegal, per cui, a conti fatti, un testo efficace.
Bonus treat le dieci pagine finali sulla musica nera: un excursus storico denso di informazioni e ben strutturato.
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